Casa dell'acqua: «I problemi sono un'eredità negativa della precedente Amministrazione»

Il sindaco di Fiorenzuola e l'assessore all'Ambiente replicano agli attivisti di Articolo Uno - Mdp, che nei giorni scorsi hanno lamentato la mancata manutenzione alla casa dell'acqua e la successiva chiusura

Sopra la Casetta dell'acqua. Sotto Gandolfi e, nell'ultima foto Branuer (al centro)

Il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi e l'assessore all'Ambiente Franco Brauner replicano agli attivisti del comitato locale di Articolo Uno – Mdp, che nei giorni scorsi hanno lamentato la mancata manutenzione alla Casa dell’Acqua e la successiva chiusura da parte dell’attuale Amministrazione. «I problemi della casetta dell'acqua sono un'eredità negativa dell'Amministrazione composta proprio dagli esponenti di MDP».

In seguito all'attacco, gli amministratori ripercorrono le cause dello stato di abbandono della casetta dell'acqua ed illustrano i provvedimenti presi per un efficace ripristino della stessa.

- In data 09.08.2012 la società Gas Sales S.r.l., dichiarò di rinunciare alla proprietà della struttura denominata “Fonte dell'Acqua”, atta all'erogazione al pubblico di acqua di rete, installata nel parcheggio di Via Barani; trasferendola con effetto immediato, al Comune di Fiorenzuola d’Arda che ne accettò la PROPRIETÀ in data 8.11.2012;

- L'8.05.2013 l’Amministrazione Comunale di allora, concesse la manutenzione e l'assistenza tecnica della Casetta dell’Acqua alla società Adriatica. La società acquisì la facoltà di incasso della tariffa dell’acqua gasata.

- nel gennaio 2016 – sempre Mussi regnante - l’Adriatica Acque comunicò, all’Assessore all’Ambiente allora in carica (Sara Felloni ndr), l’atto di rendicontazione 2015 della Casetta. Dal documento emerse un DISAVANZO di 4.532,51, con la conseguente richiesta da parte dell'azienda di poter applicare una tariffa ANCHE all’acqua naturale per la copertura della perdita economica sostenuta.

L’assessore (e la sua Amministrazione) respinsero la richiesta dell’Adriatica, in vista della scadenza del CONTRATTO (14 settembre 2016). La conseguenza ovvia fu una interruzione quasi totale delle manutenzioni da parte della ditta, con l'inizio delle altrettanto prevedibili – quanto giustificate – lamentele dei cittadini.

Successivamente all'insediamento della giunta Gandolfi (il 6 giugno 2016), andò a scadenza naturale il contratto con l'Adriatica Acqua, conclusosi il 14.09.2016. L’Adriatica Acque persistette a quel punto, nell’eventualità di un rinnovo contrattuale, nel chiedere la corresponsione di una tariffa anche sull’acqua naturale (0,05 €) che non fu possibile applicare stante i tempi stabiliti dalle norme di Bilancio. Aspetto tecnico a parte, risultava evidente come questa “soluzione” fosse vessatoria per i cittadini. La società ha a quel punto interrotto completamente la manutenzione, cominciando altresì a smontare gli impianti, di fatto obsoleti e non più a norma.

romeo gandolfi centrodestra fiorenzuola-2«Siamo a sottolineare – spiegano Gandolfi e Brauner – come le origini del problema siano da ascriversi a chi ci ha preceduto. Forse se chi oggi critica se ne fosse occupato per tempo, la fornitura dell'acqua non si sarebbe mai interrotta. E' altrettanto opportuno specificare, visto che gli esponenti di MDP fanno riferimento ad IREN, come furono proprio loro a NON aderire al sistema delle Casette dell'acqua fornite dalla multi-utility, preferendo una strada diversa». «Ciò nonostante – proseguono Gandolfi e Brauner - la nuova Amministrazione ha avviato tutte le procedure corrette per arrivare al ripristino dell'impianto. Segnatamente si è dato il via, subito a settembre 2016, ad un’indagine informale di mercato nel rispetto dei principi di non discriminazione e di parità di trattamento, di proporzionalità e trasparenza, al fine di affidare a ditte specializzate nel settore la fornitura e posa in opera di tutto il materiale occorrente a riattivare la casetta dell’acqua. Raccolte le informazioni necessarie si è ritenuto che una gestione il più vicino consiglio comunale fiorenzuola-3possibile al territorio fosse quella più auspicabile. E' infatti in dirittura d'arrivo la procedura per affidare a Fiorenzuola Patrimonio, società 100% di proprietà dell'ente Comune, la gestione della Casetta dell'acqua. Con questa scelta, sempre nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica, sarà possibile trasformare la Casetta dell’acqua di Fiorenzuola in un moderno impianto. Il nuovo distributore automatico fornirà acqua potabile a chilometro zero, sia naturale, sia gasata, nonché microfiltrata. Il tutto a complemento del servizio svolto dall'acquedotto pubblico. L'attenzione ai bisogni dei cittadini – concludono Gandolfi e Brauner – dipende soprattutto dalla prontezza con cui si affrontano i problemi. Troppo facile scaricare le responsabilità su altri. L'obiettivo è fornire al più presto un servizio efficiente ai cittadini, cosa che avverrà nel più breve tempo possibile».

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