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Luigi Rabuffi e Sergio Dagnino

Luigi Rabuffi e Sergio Dagnino

Caserma Levante, Rabuffi e Dagnino: «Il Comune si costituisca parte civile»

Per i consiglieri di “Pc in Comune” e Movimento 5 Stelle c’è un danno d’immagine per la città: «Come per la vicenda giudiziaria di Caruso il Comune deve presentare l’istanza in fretta, siamo parte offesa»

«Dopo la costituzione in giudizio, come parte civile offesa, del Comune di Piacenza nel processo che ha visto coinvolto l'ex presidente del Consiglio comunale Giuseppe Caruso (con il riconoscimento di un milione di euro al Comune di Piacenza, quale danno di immagine subito dalla nostra comunità) ci aspettiamo che lunedì prossimo, nell'udienza preliminare del processo Odysseus, che ha portato per la prima volta CASERMA LEVANTE STAZIONE VIA ACCIALUPO 06-2in Italia al sequestro di una caserma dei Carabinieri (la Levante) il Comune di Piacenza rinnovi questa posizione, a tutela dell'immagine dei piacentini». Così Luigi Rabuffi, consigliere comunale di “Piacenza in Comune” e il collega del Movimento 5 Stelle Sergio Dagnino incalzano l’Amministrazione Barbieri.

«La nostra amministrazione – proseguono Dagnino e Rabuffi - ha il dovere di farlo, senza se e senza ma, per rappresentare il danno e il dolore di una comunità – affranta - che ha scoperto dalle indagini degli inquirenti, dalle intercettazioni e dalle dichiarazioni pubblicate sui mezzi di informazione nazionali e locali, che una minoranza di "servitori dello Stato" avrebbe tradito l'Arma e il giuramento di "fedeltà" e di "legalità". Il tutto per imbastire trame criminali, usare violenza e alimentare traffici illeciti all'interno della nostra comunità, sfruttando il difficile e penoso momento legato alla pandemia assassina». «A noi, oggi, il compito di sostenere concretamente le Forze dell'Ordine ed essere vicini all'Arma. A noi, oggi, far sentire alle donne e agli uomini in divisa, che rischiano quotidianamente la vita per difendere la nostra sicurezza, che Piacenza e i piacentini sono con loro, dalla loro parte. A noi, oggi, attivarci come parte civile offesa, al fianco di chi chiede verità e giustizia. Lunedì, caro sindaco Barbieri, non possiamo mancare».

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