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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Scontri all'Ikea, i consiglieri del Pdl: «Carlo Pallavicini si dimetta»

Duro attacco del gruppo consigliare del Pdl a Rifondazione Comunista per i comportamenti tenuti all'Ikea, chiedono le dimissioni del consigliere Pallavicini e spiegazioni al sindaco Dosi e all'assessore Rabuffi

Conferenza stampa del gruppo consigliare del Pdl in merito alla vicenda Ikea, caso che ha avuto anche risalto nazionale. Presenti Tommaso Foti, Giovanni Botti, Erika Opizzi, Maria Lucia Girometta e Marco Tassi.

Proprio lui prende al parola per primo: «Questa vicenda ci lascia perplessi, chiediamo al sindaco Dosi e all'assessore Rabuffi chiarimenti e di prendere le distanze dal consigliere Carlo Pallavicini e da Rifondazione Comunista per il comportamento che hanno avuto davanti all'Ikea e chiediamo inoltre quali siano i loro intendimenti politici in merito. Gli episodi avvenuti davanti ai cancelli della multinazionale svedese non devono coinvolgere rappresentanti delle istituzioni se non per cercare di risolvere il problema sia per i lavoratori che per l'azienda. I filmati e le immagini che abbiamo visto raccontano situazioni che non valutiamo nell'ambito della legittimità, credo che Dosi e Rabuffi debbano spiegare come valutano questi comportamenti». E ancora: «Il compito di chi fa politica è quello di sedare e non inneggiare a comportamenti illegittimi. Gli animi vanno placati non bisogna fomentare la tensione a maggior ragione in un momento storico e sociale come questo. Chiedo per questo le dimissioni di Carlo Pallavicini».

Così Giovanni Botti: «Tutti i lavoratori hanno diritti e doveri, qualora ci fossero delle prevaricazioni occorre difendere chi le subisce. Gli strumenti sono i tavoli di concertazione e la protesta civile. Dispiace vedere la protesta fomentata anche da esponenti politici che cavalcano questa cosa per la propria battaglia ideologica. Ciò che sfocia in violenza è da bandire, mentre sempre occorre difendere i lavoratori».

«I cattivi maestri producono pessimi alunni, Pallavicini è alunno di Nando Mainardi e Roberto Montanari, entrambi Prc. E questo basta e avanza. Credo che a fronte dei blocchi si debbano aprire fascicoli penali e si debba mandare agli organizzatori di questa protesta avvisi di garanzia» conclude Tommaso Foti.

 

 

 

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