La nota

Caso Salis, Si: «In Ungheria potere giudiziario non separato da quello esecutivo»

Sinistra Italiana Piacenza commenta la vicenda: «Governo ungherese antidemocratico, bisogna respingere questo attacco ai diritti»

«Apprendiamo che l'esecutivo ungherese – commenta Michele Rizzitiello, segretario provinciale di Sinistra Italiana Piacenza - per il tramite del suo capo di gabinetto Gergely Gulyás, ha intenzione di chiedere la revoca dell'immunità della neodeputata europea Ilaria Salis. Le dichiarazioni del funzionario del governo Orban svelano quanto evidente sia la presa antidemocratica sulle istituzioni ungheresi da parte di una maggioranza screditata ormai evidentemente fuori dallo stato di diritto, cosa stigmatizzata anche in sede europea da molti rappresentanti dello stesso Parlamento in cui deve sedere l'onorevole Salis. Le parole di Gulyás dimostrano che la decisione si condannare Ilaria Salis è già stata presa in barba alla separazione del potere giudiziario da quello esecutivo, in quel paese: "Mandare un criminale al Parlamento Europeo non fa bene né al Parlamento stesso né agli elettori che hanno pensato che un criminale dovesse essere mandato al Parlamento". Condanna definitiva già emessa, secondo costui. Sinistra Italiana Piacenza inoltrerà una vibrata protesta tramite i propri rappresentanti a Strasburgo per respingere questo attacco ai diritti sanciti a livello comunitario da parte di un governo antidemocratico che tratta gli accusati come tutti abbiamo visto nell'aula di Budapest, viola i diritti umani e non applica le direttive Ue, vedasi quella che stabilisce la presunzione di innocenza per l'imputato, direttiva che è una norma giuridica vincolante ed è riferita a tutti i paesi membri».

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