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Castaldini (Fi): «Verificare se il comune di Sarmato ha rispettato le norme su piani di protezione civile e allertamento»

«Il medico è indicato, ma è in pensione. Campo di ammassamento non funzionale e località che hanno fabbricati demoliti»

Un’interrogazione per chiedere se il Comune di Sarmato (Piacenza) abbia rispettato correttamente le delibere della Giunta regionale per i piani di protezione civile e per l’allertamento.

L’atto ispettivo presentato da Valentina Castaldini (Forza Italia) prende in esame il piano comunale di protezione civile del dicembre 2020, adottato sulla base della legge regionale 1/2005, che delinea i compiti e le funzioni dei Comuni. La consigliera rileva alcune incongruenze fra cui la presenza del medico che, in realtà, è in pensione da ottobre - “fatto ben noto nel momento dell'emanazione del Piano” - e l'individuazione «delle persone fragili tramite indirizzo e telefono, oltre che per patologia”. Inoltre, scrive Castaldini, “la logistica del campo di 'ammassamento' non è funzionale, tant'è vero che è prevista la distribuzione degli alimenti agli sfollati attraverso il transito per il posto medico avanzato PMA».

La capogruppo segnala anche che «nel piano di protezione civile ci sono località che non hanno abitanti e i cui fabbricati risultano demoliti o comunque inagibili, quali Cascina Mezzana, Cascina Greso di sotto, Molino Vecchio, Cascina Fornace, Porto Veratto, Cascina Morandino, Le Gerole, Casonini, Cascina Ancarane, Bosco del Greso, Cascina Greso di sopra, Cascina Volpina e Bosco di Litta».

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