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Martedì, 25 Giugno 2024
Parla l'ex sindaco / Cerignale

«Cerignale rimanga un esempio di lotta per i montanari»

Castelli soddisfatto per la vittoria di Pizzaghi: «Sto fuori dall’Amministrazione, darò solo qualche consiglio, se richiesto. Ma non mi nascondo, sono un presunto innocente»

A Cerignale c’è una vincitrice, il neo sindaco Fausta Pizzaghi, ma c’è anche un’altra persona che festeggia con molta gioia la vittoria alle elezioni comunali. Massimo Castelli, sindaco per tre mandati, poi destituito a causa dell’inchiesta giudiziaria che lo riguarda - e che ha portato al commissariamento dell’ente e a queste elezioni -, è molto felice e soddisfatto per il risultato. La lista di Pizzaghi ha sempre proclamato la continuità amministrativa e l’affinità con Castelli. Per soli due voti è stata premiata questa linea.

«È stata una bella competizione - commenta lo stesso Castelli, pochi istanti dopo l’annuncio dei risultati in municipio – tra due candidate. Chiara Casagrande era una consigliera della mia maggioranza, ma ho appoggiato Pizzaghi. Ora bisogna ricostruire la comunità, che è la cosa importante. Mi sono sempre vantato, da sindaco, di essere impegnato a costruire la comunità, più che il comune. Oggi non esistono sconfitti, è stato deciso chi guiderà l’ente municipale, ma tutti dobbiamo essere coesi e pensare al bene dei nostri monti. Cerignale deve rimanere un esempio di lotta per i montanari».

Lo storico esponente della sinistra piacentina non si è candidato, ora lo vedremo come vicesindaco o assessore esterno? «No, non prenderò incarichi - risponde Castelli - l’Amministrazione farà il suo percorso, voglio che la magistratura lavori serenamente e l’Amministrazione pure. Fausta Pizzaghi ha tutta la forza per amministrare, mi limiterò a qualche consiglio da fuori, se richiesto. Non voglio interferire, posso amare Cerignale e i nostri monti anche stando da parte. Attendo i tempi della giustizia, che però sono molto lunghi».

Castelli, lei è l’unico indagato che non si fa problemi a commentare pubblicamente e sui social la vicenda giudiziaria, mentre tutti gli altri protagonisti preferiscono il riserbo. Come mai? «Ritengo di essere un presunto innocente - risponde l’ex sindaco -, quindi intervengo nelle situazioni che mi riguardano. Mi muovo liberamente e interagisco con la comunità dei miei amici di Facebook. Sono protagonista della mia vita e mai mi nasconderò».

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