Castello, bocciata la mozione sull’ospedale. Il comitato: «Piano sanitario da rivedere»

Il Consiglio comunale boccia la mozione presentata da Carlo Capelli, il commento del comitato “I Castlan i disan no”

Il sindaco di Castelsangiovanni Lucia Fontana

«Purtroppo un’altra pagina preoccupante e oscura, per il destino del nostro ospedale e della sanità pubblica piacentina nel suo complesso, è stata scritta durante l’ultimo Consiglio Comunale  a Castelsangiovanni lo scorso 2 febbraio». Silvia Brega, presidente del Comitato I Castlan I Disan no, commenta così. «Bocciata la mozione presentata dalla minoranza a firma Carlo Capelli che chiedeva al nostro sindaco Lucia Fontana ed al Consiglio all’unanimità, di caldeggiare in Conferenza Sociosanitaria la revisione del piano sanitario. Nel piacentino, la situazione è a nostro avviso preoccupante sia in ambito ospedaliero che territoriale (le Case delle Salute vengono costantemente enfatizzate, ma ad oggi osserviamo la loro incompletezza come a San Nicolò dove manca ancora l’agibilità antincendio per ora soltanto promessa e che indurrà ulteriori cospicui esborsi di denaro pubblico. In altri comuni, come a Podenzano, è stato un insuccesso con la revoca dei medici di medicina generale i quali sono rientrati nei propri studi abbandonando la struttura). L’ipocrisia e l’ambiguità della politica locale sono le vere protagoniste di quanto stiamo assistendo sulla gestione della (mala)sanità piacentina.

Eppure, era di poco tempo fa l’esternazione del sindaco Lucia Fontana che, sui giornali, si diceva fortemente preoccupata per la situazione che si è delineata con il “fuggi fuggi dei medici ospedalieri”. La motivazione della bocciatura?  Difficile da comprendere ma è stata la seguente: “…sarebbe un non senso giuridico, inaccoglibile e politicamente inefficace”.

Ma un voto unanime in consiglio comunale non è forse già di suo un atto politico? se si vuole certamente lo è! Ed allora ci chiediamo come mai nel 2014 si era votato all’unanimità in conferenza sociosanitaria un piano sanitario che prevedeva il ripristino dell’ospedale di Fiorenzuola con tutti i reparti preesistenti e successivamente tale documento è stato disatteso tanto più che allora tutti i sindaci lo avevano sottoscritto a differenza dell’attuale piano sanitario approvato con una risicatissima maggioranza? Come mai tutto questo si è potuto fare? è giuridicamente corretto disattendere un documento approvato e sottoscritto in sede istituzionale all’unanimità? È stato politicamente corretto un tale comportamento? Se lo è stato in quell’occasione creando un pericoloso precedente, a maggior ragione dovrebbe essere oggi visto che la maggioranza politica dall’approvazione del piano sanitario è cambiata rovesciando le parti.

Le motivazioni addotte dal sindaco Fontana, ci sembrano più un’arrampicata sugli specchi che una sincera e concreta risposta alle esigenze della propria comunità. La preoccupazione esternata a parole sui media non basta, occorre dare seguito a fatti concreti e approvare la mozione, sarebbe stato sì, un forte segnale politico e una dimostrazione vera di difesa dei diritti dei propri cittadini.

La gente è stanca di passerelle, di preoccupate o rassicuranti dichiarazioni, quanto di vuote ed inconcludenti promesse. La sanità pubblica è sotto attacco e ci vogliono capaci, onesti e coraggiosi rappresentanti politici che la vogliano difendere. Peccato sindaco Fontana, avremmo voluto trasmetterle un po’di forza dalle nostre 16.200 firme, utile per difendere, con le unghie e con i denti in ogni sede istituzionale, il diritto alla salute pubblica. Un’occasione mancata che ci amareggia e preoccupa assai. E allora, cari cittadini di Castel San Giovanni, di Piacenza e Provincia,  alla luce dei fatti prepariamoci al peggio ringraziando con amarezza e grande delusione i nostri sindaci tutti, nessuno escluso».

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