Centrale di Caorso, Foti (Fd'I): «Potenziare la scuola di formazione»

«Caorso può fregiarsi di una eccellenza nazionale ed internazionale in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nel campo dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, non sostenerla è una scelta dannosa e incomprensibile»

La centrale di Caorso

«Caorso può fregiarsi di una eccellenza nazionale ed internazionale in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nel campo dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, non sostenerla è una scelta dannosa e incomprensibile» non ci va per il sottile Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, che in una interrogazione parlamentare al Ministro Di Maio condanna: «La politica degli spot mediatici, cui non seguono mai fatti concreti». Il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni rimarca infatti come: «Radwaste Management School, centro di alta formazione di Sogin con sede a Caorso, può vantare le più elevate certificazioni riferite alle normative ambientali del settore nucleare nei suoi più disparati campi». Per Foti la congiuntura internazionale in tema di dismissione degli impianti nucleari rappresenta una occasione imperdibile: «In tutto il mondo – sottolinea il deputato di Tommaso Foti-17Fratelli d’Italia – verranno prossimamente chiusi ben 401 reattori nucleari, di cui 141 solo nell' Europa occidentale. Vi è, dunque, la concreta possibilità che si aprano incredibili opportunità occupazionali per il territorio piacentino che, come detto, ospita Radwaste Management School, un vero fiore all'occhiello nell'ambito della formazione. Occorre che il Governo investa sulla stessa, evitando la dispersione di una attività di eccellente supporto». La condanna di Foti è netta: «Dopo l’incontro del 10 maggio 2017, tra l’assessore regionale alle politiche ambientali e l’amministratore delegato di Sogin, vennero diffusi a mezzo stampa roboanti annunci nei quali veniva rimarcata la strategicità della Radwaste Management School. Agli stessi – è il laconico commento del parlamentare di Fratelli d’Italia – non sono però seguiti i fatti». «Il Presidente del Consiglio ed il Ministro delle Sviluppo economico – è l’appello di Foti – prendano coscienza dell’importanza della scuola e assumano le opportune iniziative affinché sia potenziata come merita e come occorre».

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