Foti: «Centrale del 118 a Parma? Per Piacenza è solo la prima umiliazione»

Foti: «La decisione dell'assessore Lusenti di istituire un'unica centrale del 118 a Parma non è stata comunicata in una sede istituzionale, come era doveroso. Le umiliazioni per Piacenza saranno, dopo il riordino delle Province, ben più evidenti e pesanti»

Tommaso Foti

“La comunicazione resa dall’assessore Lusenti alla festa dell’Unità di Modena sull’unificazione della centrale unica del 118 è l’antipasto che la Regione Emilia-Romagna ci serve. Le umiliazioni per Piacenza saranno, dopo il riordino delle Province, ben più evidenti e pesanti, con buona pace di chi pensa che trattare o piegare la schiena serva a qualcosa ”, lo afferma il deputato piacentino Tommaso Foti (PdL).

GLI INTERVENTI DI ANDREA POLLASTRI (PDL), MARCO CARINI (PD) E MASSIMO TRESPIDI

“Ancora prima del merito, in questa vicenda stupisce il merito - continua la nota dell’esponente azzurro - solo che si pensi che la decisione dell’assessore di istituire un’unica centrale del 118 a Parma non è stata comunicata in una sede istituzionale, come era doveroso, ma alla festa del suo partito. Per conoscere cosa riserva la Regione al nostro territorio si dovrà, dunque, in futuro partecipare alla festa dei bolliti?”.

"Quanto all’accorpamento della centrale unica del 118 a Parma - evidenzia Foti - occorre dire che proprio l’assessore Lusenti aveva sostenuto che ogni decisione in merito era subordinata alle valutazioni che un gruppo tecnico appositamente istituito avrebbe dovuto esprimere. E’ almeno possibile conoscere se il detto organismo tecnico si sia espresso e quali indicazioni abbia fornito?".

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“Appare in ogni caso evidente - afferma l’esponente del PdL - che Lusenti si è fatto gioco dei vertici delle istituzioni piacentine ai quali solo pochi giorni fa aveva assicurato ben altro: libero l’assessore alla sanità di cambiare idea, ma almeno ragioni di rispetto istituzionale avrebbero dovuto sconsigliare allo stesso di rendere edotti gli interessati a mezzo stampa.” “ Non resta che augurarsi - conclude Foti - che la decisione annunciata da Lusenti non abbia seguito alcuno, fermo restando che se il buon giorno della Regione si vede dal mattino, per Piacenza è notte fonda.”

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