Centro di recupero animali selvatici di Trebbiola, «La Regione stanzi dei fondi»

Molinari e Tarasconi (Pd): “Dalla Regione l’impegno a garantire le risorse per il regolare funzionamento”

“L’operatività dei CRAS è molto importante ed era uno degli obiettivi lanciati nel corso della nostra campagna elettorale alle regionali, per questo riteniamo che sia necessario intervenire sui meccanismi di finanziamento per agevolarne il più possibile l’attività”. Lo affermano i consiglieri regionali del Pd Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi, tra i firmatari di una risoluzione che impegni la Giunta a garantire le risorse destinate ai centri.

I Centri di Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.) sono strutture che si occupano di recupero, rieducazione, studio e successivo reinserimento in natura di specie appartenenti alla fauna selvatica, allo scopo di liberarli qualora ne sussistano le condizioni o di detenerli in via permanente nel caso in cui risultino irrecuperabili. “I C.R.A.S. sono strutture gestite da associazioni di volontariato senza scopo di lucro – spiegano i consiglieri regionali - che hanno reso possibile nel tempo effettuare molti recuperi di animali selvatici, grazie alle segnalazioni e alla collaborazione dei cittadini. Inoltre, grazie alla loro attività, sono state create utili collaborazioni con il Corpo Forestale dello Stato e con i Vigili del Fuoco.”

Attualmente in Emilia-Romagna sono 15 i C.R.A.S riconosciuti ed autorizzati che assolvono anche una funzione “sanitaria” attraverso la collaborazione con gli istituti zooprofilattici. “Nella provincia di Piacenza – spiegano Molinari e Tarasconi – si trova il Wildlife Rescue Center che è diventato realtà grazie all’apporto di associazioni che da subito hanno condiviso il progetto e contribuito fattivamente alla raccolta di fondi e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica”. Il Centro si trova in Località Trebbiola (tra Niviano e Grazzano Visconti lungo la strada provinciale 35) e a febbraio 2017 compirà i tre anni di vita.

“Con il conseguente passaggio di competenze dalle Province alla Regione, però – sottolineano i consiglieri - è necessario intervenire, in particolare per quanto riguarda i meccanismi di finanziamento. Nel bilancio di previsione 2016 erano stati destinati complessivamente duecentomila euro, ed ora, per quanto riguarda il nuovo anno, chiediamo siano messe a bilancio le risorse adeguate che garantiscano la copertura delle spese sostenute per il recupero, la cura, e la riabilitazione degli animali. Auspichiamo – hanno concluso – che si crei una virtuosa collaborazione tra i diversi assessorati interessati (ambiente, agricoltura caccia e pesca, sanità) in modo tale da avviare un metodo di lavoro trasversale che possa portare un valore aggiunto alle politiche regionali e un beneficio ai cittadini”.

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