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Centro di riabilitazione di Villanova: no alla richiesta della Lega Nord di tenerlo in funzione

Per Molinari e Tarasconi (Pd) è prematuro disegnare il futuro per Villanova; Foti (Fdi-An) teme che l'unità spinale esca da Piacenza; Rancan (Ln) chiede il potenziamento del centro

La commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, ha respinto la risoluzione presentata dalla Lega nord, primo firmatario Matteo Rancan, per “mantenere inalterate struttura, funzioni e organico del centro di recupero e di rieducazione funzionale di Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza”. Contrario il Pd, a favore Ln, M5s e Fdi-An.

“Con la riorganizzazione ospedaliera- ha riferito Matteo Rancan (Ln)- sono iniziati problemi. Non si sa quale sarà la sorte di Villanova”. L’ospedale, ha specificato, “è uno dei pochi centri in Italia in cui si assistono mielolesi, ossia persone con funzioni motorie compromesse a seguito di lesioni midollari”. Se si vuole chiudere la struttura, ha poi domandato, “quali sono le alternative? Non ce ne sono”. L’assessore Venturi e il presidente Bonaccini, ha aggiunto, “dovrebbero venire a visitare il centro, per comprendere il rapporto che c’è con i pazienti e l’apporto che viene loro fornito, servizio che deve continuare”. La Lega, ha ribadito, “ne chiede invece un potenziamento, per garantirne l’apertura e per specializzare ulteriormente la struttura”. Non si sa, ha concluso, “cosa vuole fare la Regione a livello di riorganizzazione ospedaliera. Non c’è un disegno chiaro. Vogliamo sapere cosa avete intenzione di fare a Villanova, a Fiorenzuola, a Piacenza e a Castel San Giovanni”.

“Condividiamo la preoccupazione sul tema di Villanova- è poi intervenuta Katia Tarasconi (Pd)- è programmata per oggi pomeriggio la Conferenza socio-sanitaria deputata a decidere sulla questione, attendiamo il loro parere”. Occorre, ha aggiunto, “valutare nell’insieme la situazione di Piacenza, fotografare il territorio e fissare degli obiettivi”. Ricerchiamo, ha sottolineato, “il miglior risultato possibile in termini di cura per il paziente. Mentre è necessario tralasciare l’aspetto campanilistico”. C’è il margine, ha concluso la consigliera, “per fare un buon lavoro insieme, per portare risultati al territorio”.

“La collega Zappaterra- ha rimarcato Tommaso Foti (Fdi-An)- ci ha detto che la competenza è della Conferenza socio-sanitaria, mentre l’assessore alla Sanità Venturi ha parlato di soluzioni per Villanova. Chi è quindi competente sulla materia?” La decisione, ha aggiunto, “è già stata presa, non prendiamoci in giro. L’unità spinale verrà trasferita a Fiorenzuola”. Avete investito, ha sottolineato, “10 milioni di euro su Fiorenzuola, anche se i lavori sono poi stati bloccati, successivamente è stata prevista una variazione del progetto, che prevede la realizzazione di piscine, utili per le attività collegate alle discipline riabilitative”. Le piscine di Villanova, ha aggiunto, “sono nuove, la struttura, sotto il profilo medico e infermieristico, ha una serie di eccellenze che sarebbe sbagliato perdere”. Venturi, ha concluso, “ci dica quali sono le prospettive per Villanova, temiamo che l’unità spinale esca da Piacenza”.

“Non ci sono- ha poi riferito Gian Luigi Molinari (Pd)- le condizioni per definire ora la situazione di Piacenza, su Fiorenzuola non è stato chiuso il cantiere, è prematuro tratteggiare il futuro per Villanova”. Occorre, ha aggiunto, “valutare la situazione dal punto di vista tecnico: analizzare i contesti tecnici e le organizzazioni possibili nell’ottica della tutela del paziente, ricercare le soluzioni migliori”. Dalla Regione, ha concluso, “sono arrivati solo indirizzi, non proposte definitive, ci confrontiamo con il territorio. Cerchiamo di lavorare nel modo migliore, dialogando, per capire la strada migliore da seguire al fine di valorizzare la struttura di Villanova”.

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