Centro Paralimpico a Villanova, Venturi: «Le risorse ci sono». Sindaci perplessi

L’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi, ha partecipato alla riunione della Ctss. Lusenti è intervenuto per ascoltare i dubbi e i pareri dei sindaci in merito al futuro della struttura della Bassa

L'assessore Regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi

L’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi, ha partecipato alla riunione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, riunitasi in Provincia nel pomeriggio dell’1 agosto.

Venturi, che ha partecipato anche a nome del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, ha accolto l’invito dell’Ufficio di Presidenza della CTSS riguardante la richiesta alla Regione di «assumersi l’impegno formale per la piena valorizzazione della struttura “Giuseppe Verdi” di Villanova» che potrebbe essere gestita dal Comitato Italiano Paralimpico. Proprio per questo Venturi si è presentato chiedendo ai sindaci «un parere sulla valorizzazione della struttura ospedaliera da parte del CIP in quanto sono le comunità che decidono i servizi di cui i territori si dotano: la Regione detta degli standard, delle linee guida che poi le Ausl in sede di conferenza decidono con quali modalità metterle in pratica». «Così avete fatto con l’approvazione del Piano di riordino della sanità piacentina» ha ricordato l’assessore «e occorrerà farlo anche per la futura gestione dell’ospedale di Villanova, una struttura che diventerà di interesse interregionale e che porterà sviluppo economico ed eccellenze sportive all’interno della comunità». «Con il sindaco di Villanova, Romano Freddi, abbiamo convenuto che ci fossero caratteristiche favorevoli per portare Vilanova ad essere un centro di carattere sportivo di elevate qualità. Il tempo che ci chiede il Comitato Paralimpico è di sei mesi, al termine dei quali, in base alla vostra decisione, con il presidente Bonaccini torneremo per il illustrarvi il progetto. Proprio il presidente della Regione ha avuto rassicurazioni da parte del ministro per lo Sport, Luca Lotti che i finanziamenti ci sono. Non siamo nella condizione di fare attendere. Villanova può proseguire il ruolo che ha sempre avuto, ma in rete con Fiorenzuola dove verrà trasferita l’unità spinale».

L’assessore Regionale è intervenuto per ascoltare i sindaci ai quali è stato lasciato ampio spazio di intervento per esprimere i propri dubbi e pareri merito al futuro della struttura della Bassa.

romano freddi-2Il sindaco Freddi, nel prendere la parola ha voluto ricordare l’esito del voto al Piano di riordino ospedaliero della provincia che «ha portato tagli alla sanità». «Tagli graduati con il raggiungimento dell’apice della sua massima espressione con le decisioni riguardanti Villanova che perde anni di eccellenza. Una perdita indolore. Penso alla salute dei pazienti ricoverati e riabilitati in questo ospedale che dovrebbe continuare a vivere ulteriormente con un’unità spinale implementata. Il paziente è al primo posto nella mia mente, non il ragionamento di bottega. Se si pensa al CIP o ad un’altra soluzione, io la prenderò con doverosa attenzione e chiedo di avere tassativamente certezze perché è da due anni che ci diciamo cose senza concretezza».

Per Roberta Battaglia, sindaco di Caorso, «la politica non può nascondersi dietro ai tecnici, ai quali noi dobbiamo dare gli strumenti per operare. I politici devono esprimere chiaramente le decisioni». Anche Battaglia ha evidenziato «la mancanza di concretezze sul CIP» cosi come Gabriele Girometta, sindaco di Cortemaggiore che ha aggiunto: «Noi non abbiamo degli atleti ma abbiamo delle persone che hanno bisogno di cure e servizi. Servizi che possono trovare in spazi all’aria aperta, circondati dall’aperta campagna. Tutte le aziende possono chiudere o decidere di fare investimenti. Il primo caso è evidente a Villanova: perché non si è fatto un ragionamento inverso? Investire su Villanova e trasferire lì i reparti di riabilitazione presenti nelle strutture ospedaliere della nostra provincia?».

«Sono convito che i fondi ci sono e che arriveranno – ha detto il primo cittadino di Rottofreno, Raffaele Veneziani -. Il problema non è il centro paralmipico, che la Regione non può farsi scappare, ma i costi di gestione. Villanova dovrà essere un centro nel quale si dovranno svolgere servizi dedicati a chi ha bisogno di sanità, non deve esser dunque visto al di fuori di essa. Il sostegno della Regione oggi è stato sostenuto a parole, ma nel momento in cui le azioni si faranno concrete volgiamo qualcosa di scritto che ne consentano il sostentamento nel tempo». «Le politiche sanitarie hanno sbagliato molto su Villanova e non hanno ascoltato la politica piacentina che oggi sta pagando un prezzo altissimo e che spero sia ripagato dalla sanità piacentina con un centro di elevati standard qualitativi, degni del suo territorio».

Non del tutto convinta Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza: «Siamo noi che aspettiamo la risposta concreta. Venire a dire che il ministro per lo Sport ha annunciato che le risorse ci sono, ma non conoscere i costi di gestione e senza un progetto almeno abbozzato chiederci di esprimerci è una pretesa alta per un territorio che di fregature ne ha prese parecchie. Vorremmo essere collaborativi e lavorare per la sanità piacentina con proposte serie e concrete, ma al sindaco di Villanova non è stata data alcuna progettualità per capire se conviene alla sanità e prima di tutto alla popolazione»

Insoddisfatti della risposta dell'assessore anche Lucia Fontana, sindaco di Castelsangiovanni («Ai sindaci può essere chiesto di esprimersi in un momento successivo, dopo la presentazione di un piano che oggi non c’è, come oggi a mio avviso non sono certi i finanziamenti») e il sindaco di Gossolengo, Angelo Ghillani. Quest’ultimo ha invitato i sindaci presenti a «lavorare in squadra in quanto la rivalorizzazione di Villanova deve essere vista da tutto il territorio e deve essere un eccellenza di tutti. I primi a crederci siamo noi come territorio».

Per la presidente della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, Patrizia Calza, «prima si firma un accordo e poi si inizia a lavorare, stabilendo le varie parti in gioco. E’ quindi ragionevole la richiesta di un nostro parere da parte della Regione e prima di tutto del CPI che si è interessato a tenere in vita la struttura ospedaliera di Villanova».

L’assessore Regionale nel corso del suo intervento in chiusura della riunione ha spiegato che «un progetto si porta avanti se ci sono prima di tutto basi da cui partire, i finanziamenti, e poi la benzina per farlo funzionare, ovvero altre risorse per la gestione della struttura». «Abbiamo stabilito sei mesi di tempo perché il CIP che progetterò il centro è una struttura piccola con pochi tecnici, anche se noi ne abbiamo offerti alcuni all’ente. Devono quindi vedere cosa fare e lavorare sul campo. Le risorse da cui si attingeranno i finanziamenti sono 10milioni di euro stanziati dal Governo per lo sport per il triennio 2017-2019. Sarebbe bello coinvolgere anche altre fondazioni come l’Inail e con le quali potremmo fare un progetto serio entro la fine dell’anno. Questa è una grandissima offerta e se c’è la disponibilità di impegnarsi da parte dei sindaci questa arriverà anche dalla Regione, dal CIP che crede molto in questa soluzione e dal Governo. Si danno le possibilità e le disponibilità che bisogna poi valutare».

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