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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
La discussione

Centrodestra e ApP: «Famiglie in bolletta ma il Comune preferisce tenersi i soldi»

Minoranze critiche per l’avanzo di 1,8 milioni. Trespidi: «Poco di sinistra l’atteggiamento della Giunta». Cugini: «Troppi soldi tenuti da parte». Barbieri suggerisce di rimpinguare il fondo di “Insieme Piacenza”

La variazione di bilancio che lunedì 28 novembre approderà in Consiglio comunale non convince le minoranze. Sia il centrodestra che la sinistra di “Alternativa per Piacenza” giudicano esagerato l’avanzo da 1,8 milioni di euro.  «È una manovra tecnica – è la riflessione di Massimo Trespidi (Civica Barbieri) -, ragionieristica, poco politica, senza cuore. Il vicesindaco Marco Perini non ha fornito spiegazioni adeguate sulle scelte, non ha chiarito i motivi delle decisioni. Perché non si è speso tutto l’avanzo disponibile, lasciando sul piatto 1,8 milioni? Non dite che non ci sono soldi a disposizione per aiutare la gente. La situazione sociale ed economica fa acqua da tutte le parti in questa città, le famiglie non riescono a pagare le bollette, i negozi chiudono. Siete una Giunta di sinistra o no? Aiutate i ceti più deboli o no? Incomprensibile questa scelta».

D’accordo anche Stefano Cugini (ApP). «Balza all’occhio l’avanzo - ha detto il consigliere della sinistra - non ce lo saremmo aspettati, vista la situazione attuale, il caro bollette, la crisi economica. I conti come li fate? Tenere da parte 1,8 milioni di euro da qui alla fine dell’anno mi sembra troppo. Se il vicesindaco fosse di centrodestra non sarei stupito, ma qui amministra il centrosinistra».

Critico anche Luigi Rabuffi (ApP), che non ha apprezzato la volontà di esternalizzare 75mila euri di servizi per la biblioteca. «C’è la volontà di esternalizzare tutti i servizi? E che logica può avere il continuare a togliere soldi e rimetterli sulla cultura?».

L’ex sindaco Patrizia Barbieri ha messo a confronto presente e passato. «Noi fummo criticati per gli 8 milioni di euro lasciati a disposizione, sembravamo incapaci di spenderli. In realtà volevamo valutare le emergenze, il dopo Covid, la guerra, i profughi ucraini, i rincari. Suggerisco un modo per spenderli: c’è “Insieme Piacenza” che da mesi segnala l’esaurimento del fondo. È molto semplice, ecco un modo per aiutare chi ha perso il lavoro o la casa, o si trovano in condizioni di necessità. Dirottiamolo su questo sistema collaudato fatto da interlocutori seri». Anche Nicola Domeneghetti (Fd’I) si è detto «perplesso» sui fondi rimasti nelle casse comunali.

««Partivamo, al nostro insediamento, da un avanzo di amministrazione molto significativo di oltre 8 milioni», ha ricordato alle opposizioni il vicesindaco Marco Perini. «L’obiettivo ideale – ha proseguito - sarebbe quello di arrivare a 0 euro di avanzo. Difficile però correggere il tiro in corso d’anno, partendo da 8 milioni. Nell’ultima variazione di bilancio dell’anno scorso era circa la stessa cifra che presentiamo noi oggi, 1,7 milioni di euro. Vedremo come andrà a finire la questione bollette: quanto si sta spendendo adesso lo sapremo a febbraio». 

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