Centrosinistra e centrodestra: «Difendiamo la nostra prefettura»

È ripresa nel pomeriggio dell'11 settembre l'attività del Consiglio comunale di Piacenza. Polledri: «Ci sono tanti "innamorati" dell'Area Vasta: il risultato finale è che poi prendiamo delle fregature da Parma. L'abbiamo visto con il 118». E il sindaco Dosi si toglie "un sassolino" dalle scarpe sulla piscina da 33 metri

È ripresa nel pomeriggio dell’11 settembre – dopo la tradizionale pausa estiva – l’attività del consiglio comunale di Piacenza, chiamato anche a trovare il successore del dimissionario presidente dell’aula Claudio Ferrari. «Vorremmo che il sindaco verificasse – ha preso la parola il capogruppo 5 stelle Mirta Quagliaroli - se è stato fatto tutto quanto a norma nella consegna dei nuovi pass europei per i disabili. Non ci sono soluzioni alternative? Mi pare che ogni comune si comporti in maniera diversa a seconda di chi amministra: intanto qua a Piacenza i disabili stanno vivendo disagi importanti per accedere gli uffici preposti e aspettare». Tommaso Foti ha chiesto una risoluzione per contrastare l’abolizione della prefettura e della questura di Piacenza. D’accordo sulla proposta si è detto Roberto Colla (Moderati). «Ci sono degli “innamorati” dell’Area Vasta – ha detto Massimo Polledri (Lega Nord) – che si dimenticano che poi Parma si prende tutto. Pensiamo a quanto successo con la Cassa di Risparmio, con le Municipalizzate allargate anche a Reggio Emilia e altri territori, il 118: sono state tutte fregature. Su sei auto medicalizzate tra la nostra provincia e quella di Parma, noi ne abbiamo una: ecco un bell’esempio di Area Vasta. Vanno difese a spada tratta le peculiarità del territorio». L’assessore al welfare Stefano Cugini, a margine del consiglio, ha replicato al rappresentante leghista. «Le automediche in provincia di Piacenza sono 7 mezzi: 5 ambulanze e 2 auto. Di queste sette, 3 hanno il medico a bordo (una è presente in città), 4 hanno gli infermieri (una è presente in città)». Non si è unito al "coro di protesta" Guglielmo Zucconi del Gruppo Misto. «Anzi, non mi dispiace se tolgono anche la prefettura di Parma. Non conosco l’utilità di queste ente: preferirei una volante in più e una prefettura in meno. Intanto però quest’Amministrazione ha contribuito al salvataggio del Copra Volley, realtà che porta 5mila persone ogni due settimane al palazzetto. Ringrazio per aver trovato uno sponsor». «Piazzale Crociate – ha sottolineato Paolo Garetti (Lista Sveglia) – è ancora pieno di auto. Il progetto di riqualificazione ha svalutato la bellezza della Chiesa e del piazzale: ci sono troppi cartelli, panettoni, parigine».

«Siamo d’accordo – ha risposto ai consiglieri il sindaco Paolo Dosi - di accogliere la richiesta di mantenere la prefettura a Piacenza. Serve per coordinare il tema sicurezza e la nostra collaborazione è aumentata nel corso di questi anni. Il comitato di ordine e sicurezza è utile per migliorare la situazione del territorio. Il cantiere di viale Dante non è ancora ultimato: i “biscotti” posizionati servono per diminuire la velocità in quel tratto, dove è morta una persona e si sono verificati numerosi investimenti. Ci sono forme di disabilità diverse – ha detto in aula - e perciò il rapporto con i soggetti è personalizzato. Stiamo contattando tutte le famiglie dei disabili: sappiamo anche che qualcuno approfitta di disabilità non proprio accertate e perciò concordiamo uno a uno i pass».

Il primo cittadino è tornato sulla questione piscina, punzecchiato da Marco Tassi (Pdl), sempre battagliero nel ricordare uno dei progetti-bandiera dell’Amministrazione Dosi. «Lo dirò ancora: la piscina da 50 metri coperta non era sostenibile economicamente. Se il consiglio comunale avesse approvato il progetto della piscina da 33 metri sette anni fa, così come voleva la giunta – e io ero assessore allo sport all’epoca – ora avremmo già la piscina pronta, ma sia da centrosinistra che da centrodestra si voleva la piscina da 50 metri, che poi si è rilevata impraticabile anche per colpa della crisi economica». Roberto Colla, al pronunciare di queste parole, ha protestato con veemenza.  «Le macchine in Piazzale Crociate – ha proseguito Dosi - sono parcheggiate in occasione delle funzioni religiose, non dò giudizi estetici sulla riqualificazione, il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza. I locali di via Mascaretti – ancora una volta al centro degli strali di Marco Tassi, che ha ricordato i problemi di convivenza del centro islamico con il quartiere, nda - sono stati insonorizzati e la Comunità Islamica si sta organizzando per trasferire le proprie attività culturali in periferia in tempi stretti».

Al termine delle comunicazione – e solo dopo aver eletto il nuovo presidente del consiglio Christian Fiazza -, l'ordine del giorno di Foti di chiedere la non abolizione della Prefettura di Piacenza è stata approvata dall’aula con un voto bipartisan che ha visto astenersi i 5 Stelle, Bricchi e Reggiani (Pd).  Da evidenziare la difesa dell'ente prefettizio di Polledri, esponente della Lega Nord, partito che chiede espressamente di abolire tutte le prefetture d'Italia.

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