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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Chiusura della piscina e rescissione del contratto, "Amare Vigolzone": «Fondati i nostri dubbi»

Il gruppo consiliare: «Le nostre perplessità sul bando di gara espresse in questi anni erano fondate, e, senza ascoltare nessun consiglio, si è voluto proseguire su una strada che si è rivelata sbagliata»

«Veniamo a conoscenza oggi tramite gli organi di stampa, che la società sportiva Lombardia Nuoto, ente che gestisce il Centro Sportivo di Vigolzone, ha chiesto la rescissione del contratto di gestione dell’impianto stesso. In merito agli avvenimenti di questi ultimi giorni riguardanti il Centro Sportivo, noi come Gruppo Consigliare “Amare Vigolzone” non ci meravigliamo più di tanto che si sia arrivati a questo punto». Si legge in una nota. 

«Già nel 2012, quando venne redatto il nuovo bando per la gestione dell’impianto, sollevammo forti dubbi sui contenuti nel bando stesso. In primo luogo sulla durata della concessione, prevista di 12 anni e 6 mesi (quindi in scadenza nel 2025), quando di norma è di 6 anni; in secondo luogo sull’importo e la natura dei lavori di adeguamento che il gestore aggiudicatario della concessione avrebbe dovuto svolgere a proprio carico sull’impianto (circa 100.000 euro di spesa in due anni), lavori che ritenevamo (e non a torto visto l’esito di questi giorni…) di difficile realizzazione per chiunque; altro fattore che non ritenevamo corretto era l’accorpamento della gestione di tutte le strutture presenti in via Dalla Chiesa: piscina, palazzetto, campi da calcetto e tennis, sostenevamo infatti più sensato tenere separate le gestioni della piscina dal resto delle strutture, così come era in essere col vecchio contratto».

«Inoltre, è bene ricordare che all’epoca la piscina era già in gestione di un’altra società sportiva che, alle luce delle nuove condizioni, non partecipò nemmeno alla gara. Non capivamo quindi come mai si fosse redatto un bando abbastanza anomalo, tanto che l’unica società in grado di aggiudicarsi la gara dovesse arrivare da Milano. Da parte dell’Amministrazione Rolleri venimmo tacciati di miopia. Giusto un anno fa, nel marzo 2015, con una  interpellanza presentata in Consiglio Comunale dal nostro Gruppo a firma del compianto Consigliere Argellati,  chiedemmo conto dell’andamento della gestione del Centro Sportivo, in particolare sulla realizzazione dei lavori e del rispetto degli obblighi contrattuali. Come immaginavamo, a parte lavori di minore entità effettivamente svolti, la società chiese una proroga alla realizzazione della parte più consistente delle opere, inoltre, durante la discussione in Consiglio Comunale, ci venne ribadita la bontà della gestione e la massima fiducia in Lombardia Nuoto».

«Come un fulmine a ciel sereno  il 15 febbraio 2016 l’impianto è stato chiuso per le ormai famose vicende legate alla mancanza del Certificato Prevenzione Incendi. Nel Consiglio del  22 febbraio scorso chiedemmo con un’interpellanza di essere informati, sia noi che la cittadinanza, in merito alla chiusura degli impianti. Per tutta risposta ci venne detto che i lavori di adeguamento alla piscina sarebbero stati realizzati entro qualche giorno e che la chiusura del palazzetto e dei campi da calcetto erano dovuti solo ad “un’incomprensione” col gestore. Oltre a tutti gli utenti della piscina a farne le spese sono state anche le altre società sportive che avevano accordi per l’utilizzo della palestra e dei campi da calcetto e che, anche se solo per qualche giorno, hanno dovuto fermarsi:  la scuola calcio dell’UPD Vigolzone 1968 e sopratutto il Volley Pontolliese, che conta quasi 90 tesserati e  svolge tutta la propria attività nella struttura di Vigolzone. In questi giorni abbiamo seguito da vicino l’evolversi della vicenda andando più volte presso il Municipio per chiedere agli amministratori il punto della situazione e venivamo sempre rassicurati sul buon esito della vicenda adducendo  la chiusura delle strutture  a “incomprensioni” col gestore,  finché il Comune ha dovuto farsi carico dell’apertura del palazzetto e dei campi. Oggi l’epilogo finale. Con la richiesta di rescissione del contratto da parte del gestore, segno che i nostri dubbi e le nostre perplessità sul bando di gara espresse in questi anni erano fondate, e, senza ascoltare nessun consiglio, si è voluto proseguire su una strada che si è rivelata sbagliata. Purtroppo, ancora oggi il Sindaco Rolleri minimizzando questo fatto, per noi assai grave, ha dichiarato che la situazione si risolverà nel giro di poche settimane, cosa assai dubbia». Continua la nota del Gruppo Consiliare "Amare Vigolzone".

«Nel frattempo a farne le spese sono gli utenti finali, vigolzonesi e non, che avevano sottoscritto un abbonamento o che frequentavano la piscina, oltre che a scopo ludico anche  a scopo fisioterapico, che si vedono privare di un servizio e di una struttura invidiata da tutta la Provincia ed inoltre le società sportive che utilizzano le strutture e che hanno visto le loro attività interrotte senza preavviso  non avendo la sicurezza di cosa accadrà in futuro. Da ultimo, cosa dimenticata spesso dalle Istituzioni, i circa venti collaboratori di Lombardia Nuoto, che da oggi si trovano senza lavoro e sui quali purtroppo si ripercuote il maggior peso di tutta questa situazione».

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