Cisini: «Mortificato il lavoro dei tecnici del Comune»

L'assessore ai lavori pubblici commenta il dietrofront del centrosinistra su Corso Vittorio Emanuele. «In campagna elettorale tutti hanno le ricette pronte, si vede che hanno grandi competenze». No comment sull'esclusione dalla lista Pd: «Non ho rapporti con il partito da tempo»

Giorgio Cisini

Non devono essere state ore facili quelle dell’assessore ai lavori pubblici Giorgio Cisini. In un breve lasso di tempo si è ritrovato fuori dalla lista del Partito Democratico, e ha visto l’intero centrosinistra sconfessare il suo progetto di riqualificazione del Corso Vittorio Emanuele. Il candidato sindaco del Pd e del centrosinistra, Paolo Rizzi, in un incontro con i commercianti, ha espresso parole chiare contro uno dei "progetti bandiera" dell’Amministrazione Dosi: il senso unico sul Corso con l’installazione delle parigine e il conseguente carico di traffico maggiorato su via Venturini. Parole che non sono state smentite o criticate da nessun esponente locale del Pd o della Giunta.

«Io le mie responsabilità me le assumo – si limita a commentare la vicenda Cisini -, sono dispiaciuto per le parole che sono state dette. Così si sono feriti gli uffici tecnici del nostro Comune. Ho visto gente delusa in Comune, ci si dimentica di quanto hanno lavorato su questa sperimentazione. Il mio ringraziamento va a loro». «Ora tutti – prosegue l’assessore - hanno le ricette pronte, ricordo ai candidati che oltre al Corso bisogna occuparsi anche di 400 chilometri di strade, 500 incroci, 800 marciapiedi e due milioni di metri quadrati di verde pubblico, oltre a tutte le piste ciclabili».

Si è sentito tradito da questa sconfessione del lavoro della Giunta? «Sono molto sereno. Mi dispiace solo per loro, per i tecnici comunali: hanno fatto di tutto per non farmi leggere i giornali. Stiamo parlando di persone laureate, con grandi capacità, con coscienza e sensibilità. Persone che sono state mortificate. Dietro le decisioni e le scelte di una persona c’è il lavoro di tanti. Si vede che chi pensa di cambiare il Corso ha grandi competenze».

Cisini, a differenza di altri assessori della Giunta, è stato escluso dalla lista del Pd. O sarà chiamato nuovamente in Giunta, o sarà tagliato fuori del tutto dalla squadra di governo del centrosinistra. Sulla vicenda, preferisce esprimersi con parsimonia. «Sono anni che non ho rapporti con il partito. Non ho niente da dire al riguardo. Ci sarà un tempo e un modo per affrontare la cosa. Io lavorerò fino all’ultimo con un sindaco – Paolo Dosi, nda – con cui ho avuto un ottimo rapporto di fiducia. In questi anni abbiamo preso tante scelte in modo condiviso». 

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