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Marina Molinari e Federico Ghillani nella sede Cisl

Marina Molinari e Federico Ghillani nella sede Cisl

Cisl: «La Giunta deve decidere su ospedale e sviluppo economico, tutelando anche il sociale»

Il sindacato analizza oltre un anno di azione della Giunta Barbieri: «Bene l'attenzione su frazioni, manutenzione e sicurezza. Ma la Giunta ha le idee poco chiare ed è rallentata da problemi organizzativi interni al Comune e all'Amministrazione. Dopo Dosi ci aspettavamo una Giunta più veloce nelle scelte». Ecco le priorità della Cisl per la città

La Cisl di Piacenza incalza nuovamente la Giunta Barbieri. Lo fa segnalando – ad oltre un anno di distanza dal suo insediamento – gli aspetti positivi e negativi di questo mandato amministrativo. «Vogliamo sollevare e stimolare l’Amministrazione piacentina – chiarisce Federico Ghillani, segretario Cisl Parma-Piacenza - a compiere scelte decisive, che per ora tardano ad arrivare. Siamo rappresentanti dei bisogni del territorio, rappresentiamo i corpi intermedi e quindi ci sentiamo di richiamare ciò che la nuova Amministrazione aveva promesso. Non abbiamo la verità in tasca, ma siamo ben radicati sul territorio, e siamo in grado di leggere alcuni bisogni. Non bastano i “tormentoni” che sentiamo da tempo come quelli sul nuovo ospedale: bisogna arrivare all’obiettivo. Federico Ghillani-2Richiamiamo anche il protocollo sottoscritto con l’Amministrazione: faticano a seguire i fatti di quel cambiamento promesso». La Cisl ha quindi preparato un documento con 14 rilievi. «Abbiamo delle priorità. La prima è quella dell’ospedale, la seconda è lo sviluppo dell’economia del territorio. La terza è l’attenzione al sociale, alle fragilità, ai giovani e agli anziani. È un appello: l’Amministrazione si è assunta la responsabilità di un cambio di passo». «Il nostro – spiega la segreteria aggiunta Marina Molinari - è un contributo costruttivo. In questa ottica di partecipazione a oltre un anno di insediamento della Giunta riconosciamo i passi avanti ed esprimiamo le preoccupazioni nostre. In un anno è difficile portare avanti progetti nuovi, la stessa Giunta Dosi proseguì alcune cose della Giunta Reggi. Ma l’Amministrazione uscente sta perdendo il Bando Periferie, bloccato a livello nazionale. È un problema importante: questa Amministrazione rischia di vedere bloccato uno dei principali segnali di cambiamento. La colpa è a livello nazionale, ma i parlamentari nostri si attivino per cambiare il corso di questo Bando. Il senatore della Lega Pietro Pisani è stato smentito da Tommaso Foti di Fratelli d’Italia: non è affatto vero che le risorse per Piacenza nel Bando Periferie non c’erano. C’erano eccome e sono state tagliate». 

Perché la Giunta, secondo il sindacato, sembra ferma al palo? «Hanno le idee poco chiare – è il commento di Molinari - sul futuro di Piacenza. La macchina del Comune è molto in difficoltà, loro hanno ammesso di aver distribuito male l’organizzazione delle deleghe degli assessori. Gli uffici segnalano disagi a noi, perché prima di decidere una cosa occorre sentire tre assessori che la pensano diversamente. Ci aggiungiamo il pensionamenti di alcuni dirigenti comunali, altri arrivati che se ne andranno presto: insomma, la macchina non è a punto». Ma, secondo il sindacato, ci sono difficoltà politiche evidenti all’interno dell’Amministrazione.  «L’altro problema è l’identità di questa Giunta. È “strana”, a partire dall’onorevole Foti che in Comune è in maggioranza e a Roma fa opposizione. C’è Forza Italia e Lega che faticano a mettere in campo un’identità comune e progetti comuni. Riconosciamo che su alcune cose ci sono stati miglioramenti, ma ci sono anche tante scelte che non vengono prese. E veniamo da una Giunta, quella Dosi, che ha rimandato molte di queste decisioni o le ha rallentate. Dopo troppe scelte rimandate e rinviate, ci aspettavamo più velocità da questa nuova Giunta».

LE OSSERVAZIONI DELLA CISL

Ecco in rassegna i focus. “NUOVO OSPEDALE E CASA DELLA SALUTE A PIACENZA. Il fatto stesso – si legge nel documento - che ormai sia diventato un tormentone di cui quasi non si vorrebbe più sentir parlare, è indicativo. Manca un atto che dia avvio a qualcosa di preciso, intanto si succedono ipotesi, sempre più fantasiose. Eppure ne va di una struttura che gli stessi medici non hanno dubbi a indicare come indispensabile. Per quanto riguarda il varo della Casa della salute in città, un’iniziativa più marcata da parte del comune capoluogo è necessaria: vanno rappresentate più incisivamente all’Ausl di Piacenza le istanze per il potenziamento della sanità territoriale comunale, anche attraverso la realizzazione della Casa della salute”. «Sul nuovo ospedale ci vogliono atti amministrativi – esorta Molinari -, non solo dichiarazioni sui giornali. Il presidente della Regione Bonaccini sta preparando l’ultimo bilancio prima della fine del suo mandato e Piacenza non può aspettare ancora molto. Chi si assume la responsabilità di non emanare gli atti necessari sta facendo perdere il nuovo ospedale provinciale». Marina Molinari-4

LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO

“Il lavoro, come la salute, è tra i beni primari da tutelare. Anche in questo caso, al di là della scelta di escludere i sindacati nelle prime fasi del tavolo per lo sviluppo economico, non è nota alcuna intuizione, alcuna scelta d’indirizzo, alcun atto che permetta di immaginare Piacenza nella prospettiva dell’economia che sarà. Si procede quindi per forza d’inerzia, con molta logistica che sospinge come vento in poppa, ma non si tratta di logistica avanzata e la qualità dei posti di lavoro continua a risentirne pesantemente”. «La Cisl – sottolinea Molinari - fu esclusa insieme agli altri sindacati dal Tavolo dello sviluppo economico. Non abbiamo più saputo nulla di quel tavolo e dei risultati ottenuti».

STATI GENERALI DELLA RICERCA

«Suona bene il nome, perfino un po’ altisonante. Peccato per la scarsa affluenza e l’assenza di conclusioni comprensibili, cioè linee di intervento praticabili. Ci sono state “fiammate” da parte di questa Giunta, ma poi si fatica a vedere risultati. Gli Stati Generali della Ricerca sono un esempio: poca concretezza, poco pubblico, poco interesse».

PROTEZIONE SOCIALE

“Il Piano di zona triennale – si legge nel documento - per la salute e il benessere sociale è il documento programmatico con il quale il Comune di Piacenza, di concerto con l’Ausl, definisce le politiche sociali e socio-sanitarie e il sistema integrato di interventi e servizi per la popolazione piacentina. A Piacenza la presentazione dei piani di zona poteva essere occasione di partecipazione che invece non c’è stata, essendosi tutto ridotto a una flebile flusso di informazioni ai corpi intermedi”. «Ci giungono voci preoccupate – continua il segretario piacentino - sui tagli al sociale del Comune, si sta chiedendo di ridurre i costi. Ad esempio sull’assistenza ai disabili delle scuole. Ci provò due anni fa Pizzarotti a Parma, poi rinunciò. L’anno scorso già 200mila euro di tagli sulle politiche giovanili. Speriamo che non si proceda in questa direzione».

SICUREZZA

“Con la consapevolezza che la complessità del problema non si affronta con iniziative eclatanti ma con un’attenzione quotidiana a creare una sinergia con le forze dell’ordine e anche stimolando le relazioni tra i cittadini, è da riconoscere positivamente lo sforzo di far sentire la cittadinanza più sicura dando sostegno a iniziative per un maggior controllo del territorio”. «È difficile stravolgere la città, ma riconosco la volontà di voler dare segnali positivi alla cittadinanza».

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