Cisl: «La violenza delle logiche di Amazon ci lascia senza parole»

È terminata intorno all’una di notta l’ultima assemblea dei lavoratori Amazon a Castelsangiovanni dopo la mancata partecipazione della multinazionale all’incontro in prefettura

Si è conclusa stanotte all’una l’ultima assemblea dei lavoratori Amazon e con essa la protesta indetta per la giornata del 20 dicembre. I lavoratori hanno scioperato due ore per la mancata partecipazione della multinazionale al tavolo in prefettura con sindacati e prefetto. Amazon ha disertato l'incontro e il mondo della politica, oltre che i sindacati, si è fatto sentire. «La giornata – spiega Francesca Benedetti di Fisascat Cisl di Parma e Piacenza - è stata costellata da momenti di forte tensione che vedono un grave disconoscimento da parte della multinazionale del ruolo dello Stato, del Prefetto che nel pieno dei suoi poteri ha cercato di mediare tra gli interessi contrapposti rappresentati. Il sindacato sta portando avanti questa vertenza con grande dignità e caparbietà, muovendo la propria azione sotto la spinta di un a grande fiducia espressa dai lavoratori, ma ora è necessario che le forze politiche locali e nazionali, intervengano a dare sostegno alla nostra azione, per mostrare al resto del mondo che ci sta osservando, che l’Italia non può accettare e non accetterà, che vengano messi in discussione i più elementari valori di rispetto della persona e che regolano la convivenza civile. Amazon come un predatore si nutre del territorio; dei suoi servizi e delle agevolazioni fiscali e contributive offerte, ma allo stesso tempo, disconosce l’autorità, la sovranità del paese che lo ospita. La violenza di questa logica ci ha lasciati senza parole e ci induce ad una riflessione profonda, su un futuro prossimo che vede il consolidarsi di un modello di sviluppo che cela solo sfruttamento». 

VERTENZA AMAZON, RANCAN (LEGA): «GRAVE DISPETTO AI LAVORATORI DA PARTE DELL’AZIENDA»

«Disertare un incontro ufficiale convocato in Prefettura rappresenta un grave dispetto nei confronti dipendenti. Questo, senza tanti giri di parole, è quello che ha fatto Amazon». Così il consigliere regionale Matteo Rancan sull’assenza dei rappresentanti dell’azienda statunitense all’incontro organizzato ieri a Piacenza al palazzo del Governo per trovare una mediazione tra il colosso dell’e-commerce ed i lavoratori impiegati negli stabilimenti di Castel San Giovanni. «Un simile atteggiamento – attacca l’esponente del Carroccio - fondato sulla mancanza di dialogo, lo spregio e la scorrettezza è del tutto inaccettabile, così come è da considerare gravissimo il non sedersi ad un tavolo istituzionale per trovare una soluzione ai disagi avvertiti dai lavoratori. Purtroppo, questo episodio, invece di rispondere rapidamente alle loro necessità, non farà altro che aggravare le tensioni ed allontanare un eventuale punto d’incontro. Allo stesso tempo – accusa Racncan - suonano banali e superficiali le condanne mosse dal Partito Democratico, che ha sempre garantito concessioni ad Amazon e agli altri giganti del web nei Governi ai quali ha preso parte negli ultimi anni».

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