Il parere

Cittadella, Italia Nostra: «Il progetto del parcheggio è vecchio di 15 anni»

L’associazione contesta l’intera operazione sulla piazza: «Diventerà più brutta»

Italia Nostra, Sezione di Piacenza, prende nuovamente posizione contro il progetto del parcheggio interrato di piazza Cittadella. Dopo che il Consiglio comunale ha approvato il piano di riequilibrio economico e finanziario dell’opera, l’associazione, che si è riunita in un incontro pubblico, tramite un intervento di Pietro Chiappelloni, dice la sua sulla vicenda.

«Stasera non entriamo nel merito del progetto del parcheggio interrato in piazza Cittadella. È ovvio che noi, Italia Nostra, come tanti piacentini lo riteniamo uno scempio, uno spreco, un danno per la città; lo abbiamo già detto e scritto infinite volte. Non mancheranno altre occasioni per entrare nel merito del progetto. Ma stasera entriamo nel merito della decisione presa, analizzando le dichiarazioni fatte dai Consiglieri comunali per giustificare il loro voto a favore. Una decisione che influisce così pesantemente su tutta la città, e per sempre, è legittima se si basa su informazioni corrette e complete. Dal documento che abbiamo predisposto valuterete voi stessi se è stato così. Noi pensiamo che basterebbe anche un solo elemento di giudizio non totalmente fondato per creare dubbi sul processo decisionale. Quanto ascolterete e leggerete nel documento è tratto dalle dichiarazioni dei Consiglieri e dell’Assessore competente, fatte sui mezzi di stampa e soprattutto durante le sedute di Commissione del 27 luglio e di Consiglio del 31 luglio 2023, che ha approvato l’intervento. Ognuna di queste citazioni è seguita da una brevissima analisi utile a valutarne la fondatezza o meno, anche con riferimenti precisi tratti dalle centinaia di pagine di documenti che i Consiglieri dovevano esaminare, tra cui i verbali delle 5 sedute del Tavolo Tecnico e la Delibera del Comune del 29 novembre 2022. Anche noi di Italia Nostra, come le altre associazioni e i cittadini che da anni si oppongono al progetto, fin dalla sua prima proposta quando ancora erano previsti mille posti auto, vogliamo la riqualificazione delle piazze Cittadella e Casali. Sono anni che chiediamo la valorizzazione del Mercato Coperto, e la pulizia e il riutilizzo a fini pubblici dell’ex autostazione. L’abbiamo anche ridipinta, metà in un fine settimana. E abbiamo fatto proposte concrete di riutilizzo. Ma i nostri motivi di opposizione al progetto li abbiamo sempre documentati con attenzione. E pensiamo che non si possa sostenere una tesi, o addirittura esprimere un voto in Consiglio comunale, in base a informazioni non precise o addirittura discutibili. Ma, come detto, lasciamo giudicare in base agli elementi che presentiamo. Dunque, vediamo perché i consiglieri hanno votato sì al parcheggio interrato in piazza Cittadella, e con questa fretta».

PERCHÈ HANNO VOTATO SÌ AL PARCHEGGIO INTERRATO IN PIAZZA CITTADELLA, E CON QUESTA FRETTA?

  1. “Perché il contratto non poteva essere sciolto da parte del Comune” 

“Qualora non si arrivi ad un'ipotesi condivisa di riequilibrio economico finanziario è prevista la risoluzione del contratto”. (1^ seduta del Tavolo Tecnico, 6.3.2023)

b) “Perché c’è bisogno di parcheggi nel comparto nord della città” “Questa amministrazione ha voluto risolvere il problema del comparto nord” “Diamo una soluzione alla mancanza di posti auto” “Restare nel limbo non fa bene alla città e al comparto nord che ha carenza di parcheggi” “Piazza Cittadella è una zona con carente dotazione di parcheggi” “Tanto nel 2008 quanto nel 2023, la necessità rimane la stessa: garantire più posti auto in una zona che ne ha bisogno estremo, deficitaria di spazi di sosta”

“Il parcheggio sotterraneo non comporta una significativa modifica dell’offerta di sosta nell’area” (Delibera del Comune n.377 del 29.11.2022)

c) “Perché così piazza Cittadella sarà riqualificata” “Perché così piazza Cittadella diventerà più bella” “Restituiamo dignità e bellezza a questo luogo” “Una grande opera che cambierà il volto di Piacenza”

L’unico modo per riqualificare una piazza è scavarci sotto e realizzarci un parcheggio interrato?

Se si fa il parcheggio interrato, certo che il volto di Piacenza cambierà, ma in peggio: in piazza Cittadella non ci saranno più gli alberi storici ma ci saranno le rampe di entrata e di uscita del parcheggio, più i tabelloni luminosi, le griglie, una pensilina eccetera. La piazza diventerà più brutta. Altroché dignità e bellezza.

d) “Perché è inaccettabile che a pochi metri da Palazzo Farnese ci sia un rudere fatiscente, l’ex biglietteria degli autobus” “Finalmente si porrà fine alla presenza dell’ex biglietteria degli autobus che rappresenta un ricettacolo di degrado”

“A pochi metri da Palazzo Farnese”, in viale Risorgimento, stanno costruendo un condominio di 5 piani lungo 100 metri. Questo è accettabile? Inoltre l’ex biglietteria non è un rudere, tanto che pochi anni fa dei volontari in un fine settimana ne hanno ridipinta metà. È un’opera significativa di Carlo Felice Cattadori, nonché uno dei non molti esempi di architettura razionalista rimasti in città. In sua sostituzione, con “riferimento architettonico” all’ex autostazione sorgerà una pensilina, che se non curata subirebbe lo stesso degrado.

Per risolvere il degrado dell’ex biglietteria basta ripulirla e darle una funzione. Non è impattante, è circondata da alberi che col parcheggio saranno abbattuti, e può avere funzioni utili per la città, da ufficio turistico a biglietteria dei musei a sala esposizioni a mercato artigianale a bookshop ecc.

e) “Perché son vent’anni che Piacenza aspetta quest’opera”

Proprio perché è un progetto vecchio di 20 anni ed è cambiato totalmente il contesto, il progetto va rivisto non solo nei costi ma anche nei presupposti, tra cui quello dell’interesse pubblico: “Lo scenario socio-economico si è modificato in modo rilevante a seguito del susseguirsi di eventi straordinari (…) che hanno modificato il tessuto sociale ed economico del Paese e i comportamenti delle persone e dei lavoratori...”. “Il modello deve essere aggiornato con lo scenario degli ultimi anni con eventi straordinari (...) che hanno inciso in modo determinante sulle condizioni socioeconomiche delle persone, nonché sulle abitudini relative alla mobilità, con una riduzione degli spostamenti, minor utilizzo del mezzo privato (...) e di conseguenza una riduzione nella fruizione delle aree di sosta a pagamento (...), i ricavi mostrano un crollo di oltre il 25% che dopo tre anni paiono stabilizzati sui nuovi livelli (...).

L’ha detto il concessionario, GPS/Piacenza Parcheggi, al Tavolo Tecnico del 6.3.2023.

f) “Perché noi non facciamo illazioni sul concessionario”

Dai verbali delle 5 sedute del Tavolo Tecnico: “Ritardo del concessionario nella trasmissione della proposta di PEF riequilibrato e della relazione di accompagnamento.” “Se la questione è in questi termini si è perso un mese, ma cosa ancor più grave sono state date dal concessionario delle indicazioni fuorvianti all’Amministrazione” [2^ seduta]. “Incoerenza tra il computo metrico della parte archeologica del progetto esecutivo e il computo metrico aggiornato col prezziario 2023.” “La documentazione richiesta nel verbale del 27 marzo 2023 è stata trasmessa dal concessionario, a seguito di sollecito, solo in data 19.5.2023 e solo dopo averla visionata si è riscontrato che il computo metrico trasmesso non permetteva un confronto con quello del progetto esecutivo approvato nel 2020. Quindi è stato richiesto al concessionario di fornire dei chiarimenti; chiarimenti trasmessi solo ieri”Il dottor Lodetti Alliata di GPS non ritiene corretto subire delle penali in modo retroattivo, per eventi accaduti oltre tre anni prima e mai contestati al concessionario.” Queste non sono illazioni.

g) “Perché il Comune vuole essere rispettoso degli accordi usciti dal Tavolo tecnico”

Il Consiglio comunale, che è stato messo in condizione di dover studiare centinaia di pagine di documenti in pochi giorni, e i cittadini che chiedono di verificare con attenzione se il progetto sia sostenibile e vantaggioso dopo la revisione, meritano meno rispetto del concessionario?

h) “Perché il Comune se non si fa il parcheggio può dover pagare una penale da 3,4 a 5,3 milioni di euro”

Può o deve? E da cosa dipendono i due milioni di differenza possibili?

i) “Se il concessionario ha problemi, il Comune ci rimette poco”

Il rischio di ritrovarsi per tanti anni una voragine in mezzo a piazza Cittadella, ai suoi musei, negozi e abitazioni è rimetterci poco? Il rischio di non ricevere nemmeno i canoni già ridotti è rimetterci poco?

l) “Di fronte ai tre scenari possibili, questo è il migliore”

Sono stati ipotizzati tre scenari [prosecuzione del contratto; risoluzione senza realizzare il parcheggio; risoluzione con parcheggio realizzato dal Comune] senza valutare nella loro completezza gli aspetti legali, ambientali e altri: “Tante questioni NON hanno riguardato il Tavolo Tecnico” (Commissione consiliare del 27/7/2023). Come si può decidere il migliore tra scenari parziali e incompleti?

m) “Così si valorizzeranno i reperti archeologici che si troveranno”

L’unica “valorizzazione” che probabilmente sarà fatta, sarà documentare ma poi rimuovere il quartiere romano che si troverà per lasciar proseguire il parcheggio, salvo mettere qualche pannello informativo e portare al museo mosaici e oggetti. Questo, dopo l’ovvio blocco dei lavori per molto tempo per svolgere le ricerche archeologiche con cura. O, se si troverà qualcosa di unico che non potrà essere rimosso, il Comune pagherà fior di spese e indennizzi al concessionario che non potrà vendere i suoi parcheggi e ricevere i canoni. Comunque, per l’intervento archeologico prima c’era un preventivo di un milione di euro a carico del concessionario. Ora il preventivo è già passato a 1,4 milioni, ma l’aumento dei 400mila euro (il 40%) è tutto a carico del Comune.

n) “Noi abbiamo sempre detto che dobbiamo disincentivare l’utilizzo dell’auto privata, quindi il fatto di incrementare la tariffa serve anche a quello”

L’aumento della tariffa voluto dal concessionario serve a disincentivare l’uso dell’auto? E per disincentivare l’utilizzo dell’auto privata si fa un parcheggio costosissimo a due passi da piazza Cavalli? (tra l’altro questa affermazione contrasta anche con quella sulla necessità di aumentare i parcheggi in centro)

o) “Il Comune non tira fuori nulla” “Pagano solo i piacentini che parcheggiano in centro”

La riduzione dei canoni dovuti dal concessionario al Comune è un costo a carico di TUTTI i piacentini. Gli indennizzi richiesti dal concessionario al Comune sono un costo a carico di TUTTI i piacentini. Il prolungamento della concessione della sosta e rimozione forzata è un costo a carico di TUTTI i piacentini.

p) “È il privato che si assume il rischio” “I costi sono tutti a carico del concessionario”

Di fronte all’aumento del costo del parcheggio, pari a euro 4.695.338, SOLO 1.073.597 euro (il 22,9%) sono a carico del concessionario, mentre 3.621.741 euro (il 77,1%) è a carico del Comune e dei piacentini tramite le rimodulazioni sopra citate. Senza contare i 400.000 euro in più di costo dell’intervento archeologico, sempre a carico del Comune, e gli aumentati costi della sistemazione della superficie, di cui non essendosene parlato non è noto di chi saranno a carico.

q) “Il contratto era conosciuto da tutti, è agli atti dal 2012” “La documentazione è a disposizione di tutti da una decina d’anni” “Sentir parlare di fretta è alquanto surreale. L’iter si protrae da quasi 15 anni. Ne sento addirittura parlare dagli anni Novanta. Quale fretta, dunque?”

Da sempre si chiede quanto fosse la penale, per esempio, ma solo negli ultimi mesi ne è stato indicato pubblicamente l’importo (senza comunque spiegare in base a cosa è di 3,4 oppure 4,5 milioni di euro). E a tante altre domande sul contratto non è mai stata data risposta. La commissione consiliare ha illustrato i risultati del Tavolo tecnico dalle 18,15 di giovedì 27 luglio, e lunedì 31 luglio dalle 15 i consiglieri dovevano votare anche in base a questo. Nessuno ha parlato di fretta nell’affrontare il tema, che andava affrontato. Si parla di fretta per il limitato tempo concesso ai consiglieri (e ai cittadini) per esaminare la mole di documenti forniti, in pieno periodo estivo.

r) “Non si tratta di fretta, ma di rendere conto a un impegno che il Comune ci ha chiesto, i documenti erano tanti ma con i 10 giorni a disposizione si è fatto.”

La domanda è proprio perché il Comune ha chiesto quell’impegno ai consiglieri. Inoltre, sembra difficile comprendere certi documenti tecnici se uno non è del settore, anche con i 10 giorni a disposizione.

s) “Il parcheggio interrato era nelle linee di mandato”

Nelle linee di mandato c’era il risolvere la situazione di stallo, con un sì o no definitivo al parcheggio sotterraneo. Non c’era un “sì senza nemmeno affrontare tutte le problematiche, né avere tutti gli elementi di giudizio”.

t) “Ogni altra soluzione mette il Comune nella condizione di sostenere più costi che benefici”

Non sono stati valutati o resi noti tutti i costi, come si fa a dire questo? 

u) “Il bene per la città è avere un grande parcheggio, avere spazi per le aree verdi e per gli alberi” “L’iter è chiaro, trasparente e proficuo per il bene della città”.

I posti auto restano invariati, le eventuali aree verdi sulla copertura del parcheggio sotterraneo non consentiranno alberature ad alto fusto, e dunque i sedici grandi alberi esistenti, e che saranno abbattuti, non potranno essere sostituiti.

v) “Bisogna avere consapevolezza che per un pezzo pregiato come piazza Cittadella in questi anni nessuno ha tirato fuori un’alternativa, non solo i politici, ma nessuno in generale”

Sono stati proposti in questi anni validi progetti alternativi di sistemazione della piazza e dei dintorni: da parte del Comitato Due Piazze, di Italia Nostra e di altri gruppi di cittadini e singoli, e anche di studenti dei Licei Colombini e Mattei fin dal 2013. Il tutto noto tramite i mezzi d’informazione locali.

z) “Piacenza ha bisogno di essere proiettata nel futuro”

Proiettata nel futuro, con un parcheggio vecchio di (almeno) 15 anni in centro storico?


 

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