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Giovedì, 23 Maggio 2024
Elezioni comunali 2024 / Castel San Giovanni

Civiltà Castellana candida a sindaco Carlo Capelli: «Risalire la china, oggi il paese è in declino»

Il gruppo sta ultimando la stesura del programma basato su tre punti cardine: viabilità, sicurezza e sanità

Civiltà Castellana ha presentato il candidato sindaco per le amministrative dell'8 e 9 giugno: Carlo Capelli. Classe 1956, già sindaco della città per due mandati. «La candidatura - si legge in una nota - è frutto della condivisione e della consapevolezza che per governare Castelsangiovanni occorrono esperienza e competenza». «Anche la grinta certamente, ma supportata da una solida conoscenza della macchina amministrativa, che Capelli ha maturato negli anni», hanno sottolineato Roberta Bargigga, Eugenio Ramundo e Andrea Zambianchi del gruppo Civiltà Castellana che oggi siede in consiglio nei banchi dell'opposizione.

«La mia ambizione – ha detto Capelli – è portare avanti una squadra di giovani dirigenti che si occupino del progetto che abbiamo elaborato per Castello per i prossimi dieci anni. Oggi la città ha imboccato una discesa preoccupante. Il rilancio che abbiamo in mente è economico e soprattutto sociale». Il gruppo sta ultimando la stesura del programma basato su tre punti cardine: viabilità, sicurezza e sanità.

«Vogliamo una città più vivibile, per questo sono necessarie le due tangenziali: dobbiamo lavorare non solo per la realizzazione della tangenziale nord ovest, il cui tragitto è stato approvato ed inserito nei piani d'investimento del nuovo gestore dall'autostrada, ma anche per la realizzazione della bretella nord est che collegherà il polo logistico/industriale e il casello autostradale con la via Emilia piacentina. In questo modo si potrà salvaguardare anche la frazione di Fontana dal traffico proveniente dall'area logistica».

Circa la sicurezza Capelli ha sottolineato come sia «forte tra i cittadini la percezione di insicurezza. Chiediamo la caserma dei carabinieri aperta h24 e un organico sufficiente per la Polizia Municipale. Fondamentale è lavorare per una maggiore integrazione sul territorio: che senso ha chiudere la piazza nelle ore serali con una ordinanza? - si domanda – mi si stringe il cuore. Non si risolvono così i problemi. Occorre invece rendere più illuminate alcune strade e lavorare su socialità e integrazione perché i luoghi vanno vissuti non chiusi».

Di primaria importanza il tema della sanità: «non è più il tempo della protesta – ha detto Capelli – ma della ricostruzione, instaurando un dialogo costante con la nuova direzione sanitaria. Raccogliere le firme per il mantenimento del pronto soccorso ci sembra anacronistico oltre che una mossa puramente elettorale, perché mancano alcuni servizi fondamentali come cardiologia, chirurgia, ortopedia e traumatologia. Questa azione ha il gusto politico amaro di chi vuole chiudere la porta quando i buoi sono scappati. Fino ad oggi non si sono soddisfatte le esigenze dei cittadini ma dell'Ausl. Noi vogliamo aprire una pagina nuova nel sistema ospedaliero castellano».

Queste le principali linee programmatiche a cui Civiltà Castellana ha lavorato nell'ultimo anno: «vorremmo che Castello risalisse la china perché il declino è sotto gli occhi di tutti – ha concluso Capelli -  con questa squadra, rinnovata, giovane ed entusiasta, ce la metteremo tutta per cercare di realizzare quello che abbiamo in mente. Siamo liberi da ogni condizionamento pur sapendo che è una corsa in salita». Tra qualche settimana verranno presentati i candidati in lista e il programma in dettaglio.

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