"Civitas, un tavolo per Piacenza", come ripensare la città

Alcuni cittadini (Tiziano Fermi, Vittorio Colombani, Alberto Squeri, Paolo Milani, Fabio Callegari, Anna Lalatta, Stefano Benedetti, Maurizio Dossena, Carlo Scagnelli, Francesco Mastrantonio, Elena Mencini) negli ultimi mesi hanno dato avvio a un percorso di approfondimento con al centro la riflessione sui problemi della “civitas”, quale comunità e insediamento con determinate e specifiche caratteristiche. Un “tavolo” attorno al quale sono confluiti professionisti, imprenditori, esperti di settori, componenti civiche, rappresentanti di associazioni, per promuovere  una conoscenza non superficiale delle criticità piacentine, per far emergere, attraverso un dialogo costruttivo e serio, proposte e risposte che la città stessa può darsi. 

"Nello svolgersi di questo percorso, che non ha finalità elettorali (non formeremo liste civiche o quant’altro...) - si legge nella nota - è emerso il lavoro di chi ha rimesso al centro i temi e la loro analisi, ed ha finalizzato questa prima fase verso una seconda di progettazione concreta e realizzabile. Non abbiamo esaurito i temi che possono riguardare la futura amministrazione di Piacenza ma, su quanto fatto, stimoleremo e interrogheremo tutti i candidati che vorranno ambire ad occuparsi della nostra città".

AMMINISTRARE: OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE E DELL’ORGANIZZAZIONE DEL COMUNE.  Il Comune deve tornare ad essere organismo di controllo. Proposte: identificare e valorizzare le professionalità esistenti; favorire la riqualificazione; identificare figure di capoprogetto; portare in Comune la funzione di programmazione assegnata prima all’ente Provincia; controllo protocolli insediamenti e progetti; ruolo direzionale nelle aziende partecipate.

REPERIMENTO DI FINANZIAMENTI EUROPEI: impegno ad attivare tutte le call possibili, indipendentemente dal fatto che siano erogabili nel quinquennio amministrativo; lavorare per questo in sinergia con le Università locali (partenariato).

SICUREZZA: I NUOVI POTERI DEL SINDACO, ATTIVARE IL “PATTO PER LA SICUREZZA URBANA” (previsto dal Decreto Legge 20 febbraio 2017, n. 14); ATTUARE le significative norme di prevenzione previste dal decreto a tutela della sicurezza dei cittadini. riorganizzare la polizia municipale ed impegnarla esclusivamente sul territorio dedicando altro personale del Comune alle funzioni squisitamente amministrative; progettare e realizzare un piano di installazione telecamere nelle aree problematiche.

TRASPORTI: piano trasporto persone su Milano, immediatamente operativo anche con collegamenti  tramite bus con Lodi; area logistica: trasporto merci su rotaia, implementare raccordo ferroviario con Polo Logistico per diminuire trasporto su gomma e per limitare l’inquinamento da polveri e gas; raccordo autostradale A21-A1: realizzare l’intubamento del tratto autostradale corrente in adiacenza alla Città e dotarlo di moderni sistemi di raccolta ed abbattimento delle polveri e degli inquinanti gassosi-riduzione del rumore di fondo; mezzi pubblici: rinnovare il parco veicoli con progressiva adozione di minibus elettrici.

URBANISTICA: area logistica: stop a nuovi insediamenti logistici di bassa qualità. Ogni nuovo insediamento sarà autorizzato solo se saprà garantire realmente la qualità dell’attività e dell’occupazione. Verificare il corretto adempimento  agli impegni assunti dai lottizzanti in tema di manutenzione urbana; effettuare attività mirate di risanamento e  controllo  dell’area Logistica che attualmente rappresentano  un vero degrado per la città; stop per cinque anni a nuovi interventi edificatori; incentivare la  riqualificazione del patrimonio edilizio nel centro storico e nelle periferie. Riesame del PSC e del POC ripensando ad un significativo ridimensionamento delle potenzialità edificatorie in rapporto alla stazionarietà demografica; tornare a “progettare la città”. No all’occasionalità ed alla mancanza di prospettive. Parco Pertite: parco verde o parco attrezzato ? Per noi parco verde. Funzione culturale del Carmine; utilizzo aree militari Laboratorio pontieri  e caserma Nicolai; recupero area Benedettine: parcheggio in aree già disponibili (senza costi e appalti) e servizi cittadella giudiziaria.

ISTRUZIONE E GIOVANI: finalizzare piano di razionalizzazione scolastico (scuola di quartiere, comprensivi primaria-secondaria primo grado), interventi di edilizia scolastica, sostegno al servizio  di assistenza e integrazione alunni disabili; incentivare creazione di micro-aziende a conduzione giovanile; valorizzare le Università con proprie sedi a Piacenza (Politecnico, Università cattolica, Università di Parma) quali think-tank per costruire  percorsi di studio/analisi/progettazione, in un continuo confronto-dialogo con la città.

SANITA’: valorizzare l’eccellenza della “filiera agro-alimentare piacentina” con iniziative nel campo della “Salute & Benessere”; a livello di ricerca: sinergie con Facoltà di Scienze agrarie, Alimentari ed Ambientali Università Cattolica (esempio: (esempio: Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione della Nutrizione Umana ed altri) ed i vari  Dipartimenti dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza; proporre il “Ruolo Cerniera” di Piacenza fra Parma ( sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – EFSA) e Milano (possibile sede dell’Autorità Europea per i Medicamenti – EMA) focalizzando tematiche border-line fra Terapia ed Alimentazione ( esempio: prevenzione e cura dei disturbi alimentari drammaticamente in aumento fra i giovani); non subire scelte di altri nella pianificazione del Nuovo Ospedale (se davvero necessario: progetto razionale e realizzabile ?) ma esercitare  un ruolo proattivo fra ASL, Ordini Professionali (Medici, Farmacisti, Operatori Sanitari), Associazioni di Volontariato e, soprattutto i Cittadini, per recepirne e valorizzare le aspettative e le necessità.

CULTURA E CENTRO STORICO: iniziative di qualità in centro storico per avvicinare tutti al mondo dell’arte, della musica, del teatro. Giornate a tema sulle tradizioni e la cultura/storia locale; programmare e realizzare  iniziative culturali in sinergia con Fondazione Piacenza e Vigevano, Diocesi Piacenza ed altri Enti ed Associazioni no-profit; “Grand Tour” della città di Piacenza.

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