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Marco Colosimo

Marco Colosimo

Colosimo (Fd'I): «Noi gli unici a favore della riapertura dei ristoranti, palestre e teatri»

Esordisce così, Marco Colosimo, Coordinatore cittadino del partito insieme con i responsabili del partito per i settori commercio e sport , Gloria Zanardi e Maria Cristina Meloni

«Il voto del 10 Marzo, della Camera dei Deputati testimonia che FDI rimane coerente sulle proprie posizioni ed è l'unico partito ad avere votato a favore dell'apertura di ristoranti, bar, pub, palestre e impianti sportivi nelle zone Gialle». Esordisce così, Marco Colosimo, Coordinatore cittadino del partito insieme con i responsabili del partito per i settori commercio e sport , Gloria Zanardi e Maria Cristina Meloni.

«Sin dall'inizio della pandemia - afferma Colosimo -  Fratelli d'Italia ha contestato il ricorso al proliferare confuso di decreti legge da cui è scaturita una esondazione di poteri a danno dei diritti e delle libertà,prima fra tutte la libertà personale tutelata dall'articolo 13 della Costituzione, il protrarsi della situazione di emergenza, continua Colosimo, deve essere gestita con gli strumenti ordinari e non con leggi speciali, né con editti che estromettono l'unico organo legittimato a limitare i diritti e le libertà, e cioè il Parlamento, purtroppo la consuetudine stessa consolidata in capo all'emanazione dei provvedimenti di urgenza legati al contenimento e al contrasto della diffusione da COVID-19 sta rappresentando la legittimazione  di costanti rimaneggiamenti legislativi e di proposizione di correttivi legislativi, che per ragioni di opportunità politica o finanziaria non si collocano in opportuni ed adeguati interventi legislativi di natura ordinaria. Proprio per il suo carattere di eccezionalità, lo stato di emergenza non può diventare la regola, incalza Colosimo e, proprio per questo, sia la legge che lo prevede, sia la costante giurisprudenza della Corte Costituzionale hanno insistito sulla necessaria brevità degli strumenti derogatori, che possono produrre conseguenze negative creando tensioni a livello sociale ed economico».

Tuttavia, il Governo «continua ad adottare misure non chiare causando incertezza e disorientamento nei cittadini e in tutti i settori economici, produttivi e commerciali, sottolineano Zanardi e Meloni,  molti settori economici e produttivi, che hanno investito somme importanti per poter garantirsi la riapertura in sicurezza, si trovano a non poter lavorare, a causa delle chiusure loro imposte spesso con pochissimo anticipo; è il caso, solo per fare qualche esempio, dei servizi di ristorazione, delle attività sportive come le palestre e le piscine costrette ancora una volta alla chiusura – nonostante siano in grado di garantire il servizio in condizioni di sicurezza –, il settore dei congressi e degli eventi, gli impianti sciistici». I rappresentanti del partito, sostengono unitamente che «quella di Fratelli d'Italia non è una proposta di solidarietà, bensì' un'opportunità che ha il Parlamento per cercare di rimettere in moto una filiera produttiva che è stata una delle più massacrate in questo anno di emergenza sanitaria.  Ristoranti, bar, pub, non fanno un servizio solo di natura, diciamolo così, di svago o servono solo come momento di socializzazione; molti di questi esercizi assolvono a una funzione e ad un esercizio che è di natura sociale, perché vi sono centinaia di migliaia di persone che ogni giorno, lavorando e studiando, necessitano dei loro servizi. Il tenerli chiusi è delittuoso». 

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