Commercio, al via in commissione la proposta di nuove norme a tutela di consumatori e utenti

Apprezzamento per l’impianto della legge da parte del Pd. Richieste di chiarimenti da Ln, M5s e Fdi-An

La commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, ha avviato l’esame del progetto di legge regionale che contiene nuove norme per la tutela dei consumatori e degli utenti di beni e servizi. Relatore del provvedimento legislativo è Mirco Bagnari (Pd), mentre relatore di minoranza è stato nominato Gabriele Delmonte (Ln). Il disegno di legge, composto di 15 articoli, sarà al centro dell’udienza conoscitiva dei soggetti interessati prevista il 1° febbraio prossimo. In fase di illustrazione l’assessore al Turismo e commercio, Andrea Corsini, ha evidenziato i principali obiettivi politici della proposta, fermi restando le finalità e l’impianto generale della precedente legge regionale in materia, che, nel corso degli anni, ha consentito di ottenere risultati positivi sul versante degli interventi a tutela dei consumatori. “Si tratta- ha evidenziato l’assessore- della ridefinizione dei criteri per il riconoscimento delle associazioni dei consumatori e utenti ai fini dell’iscrizione nel Registro regionale; dell’istituzione di un Comitato regionale dei consumatori e degli utenti; della promozione di misure a favore dell’informazione dei cittadini, dell’educazione ai consumi e del contenimento dei prezzi; della specificazione dei contenuti degli interventi incentivati con risorse regionali (circa 450mila euro annui comprensivi di finanziamenti statali)”. Infine – ha sottolineato Corsini –, in merito al riconoscimento delle associazioni dei consumatori, il provvedimento legislativo, sulla scia di quanto previsto dal Codice del consumo per l’iscrizione nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu), determina una rigida separazione tra l’attività delle associazioni e qualsiasi forma di attività professionale o imprenditoriale. La Giunta regionale stabilirà il numero minimo di associati necessario all’iscrizione nonché le modalità di funzionamento degli sportelli e stanzierà contributi alle associazioni dei consumatori per la realizzazione di progetti e programmi di attività rientranti nelle finalità della legge regionale, quali l’informazione, la risoluzione extragiudiziale delle controversie, l’assistenza fornita attraverso gli sportelli sul territorio. Gabriele Delmonte (Ln) ha chiesto chiarimenti sull’utilizzo dei fondi regionali negli ultimi anni. Un tecnico della Regione ha preannunciato l’invio di dati comprensivi sia degli importi stanziati sia dei soggetti beneficiari. Tommaso Foti (Fdi-An) ha chiesto spiegazioni in merito ai criteri fissati dalla Regione per l’iscrizione al Registro delle associazioni e degli utenti, rilevando un’eccessiva discrezionalità, sull’eliminazione delle norme, contenute nella legge precedente, circa l’attività di vigilanza e controlli e circa la richiesta di analisi, da parte delle associazioni iscritte nel Registro regionale, di competenza delle Asl. Inoltre, il consigliere ha invitato la Regione, al fine di evitare ricorsi inutili, a un’azione di moral suasion sulle associazioni di consumatori che pubblicizzano in modo ingannevole le vertenze contro i gestori sui contratti di telefonia. I requisiti per l’iscrizione al Registro delle associazioni dei consumatori e degli utenti – ha spiegato il tecnico regionale – sono quelli mutuati dal Codice nazionale del consumo. In merito all’attività di vigilanza e controlli nonché alla richiesta di analisi, ha precisato che, in forza dell’evoluzione normativa avvenuta dal 1992 (anno in cui è entrata in vigore la legge che si intende superare, ndr) tali funzioni sono rientrate nelle competenze della Giunta regionale. Infine, circa l’azione di moral suasion, ha sottolineato come la Regione non abbia competenze sull’attività delle associazioni, ma solo sulla realizzazione dei progetti finanziati. Massimo Iotti (Pd) ha espresso apprezzamento per la distinzione tra associazioni e attività imprenditoriali contenuta nella proposta di legge, importante per eliminare indebite commistioni lesive degli interessi di consumatori e utenti. Andrea Bertani (M5s) ha rivolto un invito alla Giunta a incentivare l’educazione al consumo non solo nelle scuole. In merito all’utilizzo dei fondi stanziati dalla Regione, ha espresso apprezzamento per l’introduzione nel progetto di legge della clausola valutativa, che si estende all’intera applicazione della legge. Per Mirco Bagnari (Pd) l’istituzione del Comitato regionale dei consumatori e degli utenti consente di affrontare con efficacia le esigenze di consumatori e utenti, tutelandone concretamente gli interessi. Inoltre, ha giudicato in modo positivo la determinazione con cui il provvedimento legislativo mette all’indice le attività imprenditoriali mascherate da associazionismo, dichiarandosi pronto, in qualità di relatore, a migliorare il provvedimento col contributo di tutti i gruppi assembleari.

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