Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

«Complessa la ripartenza delle scuole, servirà pazienza da parte di tutti»

Il sindaco Barbieri: «Ecco qualche chiarimento sulla riapertura delle scuole a Piacenza»

Patrizia Barbieri

«Mancano poco più di due settimane alla riapertura delle scuole e le informazioni che circolano – interviene il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri sulla sua pagina Facebook - sono ancora incomplete. Purtroppo, e non lo dico per scaricare la responsabilità su altri ma per spiegare come funzionano le cose, non è facoltà del Comune definire ogni aspetto della ripartenza».

«Le linee guida del Ministero sono fondamentali poiché indicano alle scuole in modo tassativo cosa si può e cosa non si può fare per riorganizzare completamente l’attività scolastica. Queste linee guida sono state comunicate pochissime settimane fa, e questo ha condizionato tutta l'organizzazione. Non solo sono state cambiate le regole che definiscono ingressi ed uscite, ma anche l'organizzazione degli spazi, i trasporti, i protocolli sanitari da rispettare per la sicurezza di tutti, la gestione della mensa (che solo nella nostra città gestisce quasi 7.000 pasti al giorno) e molto altro ancora».

«Tutte queste indicazioni, che sono finalizzate però a cercare di riavviare i servizi cercando di garantire il massimo livello di sicurezza anzitutto per i nostri ragazzi e conseguentemente per le famiglie e per la comunità intera, sono giunte ai Dirigenti Scolastici i quali hanno dovuto riorganizzare le singole scuole tenendo conto delle loro diversità. Alcuni hanno già fornito le indicazioni del caso, altri stanno definendo gli ultimi dettagli, e naturalmente queste differenze hanno creato un po’ di apprensione».

«Sono consapevole di quanto i genitori siano stati pazienti fino ad oggi e di quanto siano preoccupati. Io sono una mamma che lavora e so cosa significhi conciliare il percorso scolastico dei nostri figli con le esigenze lavorative. Il Comune su certe scelte che riguardano l’autonomia delle scuole non ha alcun potere decisionale; tuttavia vogliamo che sia garantito il miglior servizio possibile e ci stiamo occupando direttamente del trasporto scolastico, della somministrazione dei pasti nelle mense o nelle aule, della gestione di contributi per gli strumenti informatici, degli acquisti di nuovi arredi, delle modifiche edilizie delle scuole, il tutto perché siano create le condizioni di sicurezza necessarie per la ripartenza».

«Da mesi ci confrontiamo con tutti i Dirigenti scolastici, con le imprese, con la Regione, con gli altri Enti e con i tanti altri attori del mondo dell’educazione per garantire le risposte necessarie. Da mesi i nostri tecnici ed impiegati comunali stanno operando perché si arrivi al 14 settembre con tutte le scuole predisposte per gestire la situazione in piena sicurezza. Ci sono questioni delicate, come il fatto che il referendum ci costringerebbe a sospendere le attività scolastiche appena avviate, su cui stiamo lavorando insieme agli altri sindaci del territorio e ai Dirigenti Scolastici per trovare le migliori soluzioni. Ci vuole pazienza, e so che ne avete già avuta molta. Ma ogni nostra azione è motivata dalla volontà di ripartire con la didattica in presenza garantendo, al tempo stesso, la sicurezza dei nostri ragazzi e di tutto il personale scolastico».

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