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La vicenda

Compravendita di Borgo Faxhall, per la Corte dei Conti danno erariale da 3 milioni

La Corte dei Conti chiama a risarcire l'ex assessore Bisotti e l'ex dirigente all'urbanistica Giannessi. Bisotti: «Certo di poter dimostrare come ho agito nell’interesse pubblico»

Ci sarebbero tre milioni di euro di “danno erariale”, secondo la Corte dei Conti, nella vicenda della compravendita di Borgo Faxhall. L’immobile, acquistato da “Coemi Property” da parte del Comune di Piacenza al termine del 2016, era finito sotto la lente d’ingrandimento dopo che il sindaco Patrizia Barbieri aveva portato nel 2018 in Procura gli atti e i documenti, attenzionando anche la magistratura amministrativa.

Secondo la Corte dei Conti dovrebbero risarcire questo danno erariale i protagonisti di quella compravendita. In particolare l’allora assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti (erano i tempi della Giunta Dosi) e l’allora dirigente all’urbanistica Taziano Giannessi. Con loro sono coinvolti anche Giorgio Cisini e Giovanni Carini, a quei tempi assessore e dirigente ai lavori pubblici. Bisotti, Giannessi e Carini nel 2018 vennero indagati per la stessa vicenda per “falso in atti pubblici”: su questo fronte non si sono registrate novità, in tutto questo lasso di tempo.

La Corte dei Conti punta il dito contro la stima di 400mila euro, indicata dal Comune, per la riqualificazione dei 3300 metri quadrati di uffici acquisiti dall’ente in quell’atto. Secondo la magistratura, ne sarebbero serviti molti di più: circa 1,8 milioni di euro. E le prime stime del Comune erano poco sotto il milione di euro, poi modificate (su pressione di Bisotti e Giannessi, sostiene la Procura). Inoltre sarebbero stati stimati in modo eccessivo i valori degli uffici e dei terreni acquisiti. Per la Corte dei Conti il danno erariale toccherebbe i tre milioni di euro.

BISOTTI: «CERTO DI POTER DIMOSTRARE COME HO AGITO NELL’INTERESSE PUBBLICO»

La riqualificazione del comparto di Borgo Faxhall, avviato dall'Amministrazione di cui facevo parte – commenta la vicenda l’ex assessore Silvio Bisotti - è stata una risposta che la città attendeva da oltre vent'anni e che presto, finalmente, vedrà sviluppi concreti e positivi. Ho grande rispetto per l'operato della magistratura ma nel contempo sono certo di poter dimostrare come il mio contributo alla complessa e articolata operazione, a suo tempo approvata, sia stato improntato alla più assoluta e rigorosa tutela del pubblico interesse».

IL PD: «FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA E IN UN PROGETTO NATO DALLA VOLONTÀ DI RISOLVERE UN PROBLEMA NELL'ESCLUSIVO INTERESSE PUBBLICO»

In relazione alle notizie sulle indagini della Procura regionale della Corte dei conti su Borgo Faxhall il Partito Democratico di Piacenza ribadisce «la propria fiducia nelle istituzioni preposte». «Siamo altresì convinti - si legge in una nota stampa della Segreteria provinciale, ora guidata da Carlo Berra, che ha sostituito di recente proprio Silvio Bisotti - che il progetto del Comune di Piacenza e della Amministrazione all'epoca in carica, con l'allora assessore competente Silvio Bisotti, avesse l'unico obiettivo di risolvere un problema annoso della città nel solo ed esclusivo interesse pubblico».

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