Comune, Ica al posto di Equitalia. M5s: «Affidiamo la riscossione ai nostri dipendenti»

Ok in commissione 1 al cambio di concessionario. La critica del Movimento 5 Stelle trova però sponde in Fi e Fd'I. Quagliaroli: «Fate lavorare una cuoca all'ufficio legale, dove sono in 26». «E' un errore formale, sono solo in 7 ». Colosimo (favorevole all'arrivo di una nuova agenzia) e Garetti (non partecipante al voto) si smarcano dall'opposizione

Il passaggio da Equitalia a Ica è stato oggetto di discussione in Commissione 1. La giunta intende infatti, dal prossimo 30 giugno, abbandonare il concessionario pubblico Equitalia, e abbracciare una nuova società per riscuotere i tributi. Per farlo c’è però bisogno dell’approvazione del nuovo regolamento per la riscossione coattiva dei crediti, che passerà in un secondo momento in consiglio comunale: ma del regolamento si è parlato molto poco in aula durante la seduta in commissione del 23 giugno.  A tenere banco è stata una riflessione del Movimento 5 Stelle. «Di proroga in proroga – ha spiegato in aula l’assessore al bilancio Luigi Gazzola -, di sei mesi in sei mesi, dal 2011 siamo arrivati al 30 di giugno 2015. Abbiamo deciso di cambiare il nostro concessionario perché Equitalia non vuole fare accertamenti sulle cartelle non riscosse di importo inferiore ai 300 euro, che rappresentano la gran parte dei nostro ammanchi di cassa. Abbiamo deciso per questo motivo di cambiare strada. Facciamo fatica ad assumere nuovo personale per questo problema – non riusciamo a farlo anche in altri settori del nostro ente -, né riusciamo a intraprendere la via di un’istituzione di una società in house. La strada che possiamo percorrere è solo quella di un nuovo concessionario iscritto all’albo».L’ente conta di recuperare, solo con il passaggio da Equitalia a Ica, di riscuotere 2 milioni di euro in tempi brevi.

«Abbiamo molti crediti non corrisposti – ha continuato l’assessore -, vogliamo attuare un piano di recupero attraverso ingiunzioni di pagamento di 30 giorni. Ci sono anche vantaggi di costi: Equitalia tratteneva il 10% degli importi riscossi, il nuovo concessionario 8%. Gli interessi di mora saranno minori (2,5%), rispetto al 4,88% di Equitalia. C’è ancora la possibilità di rateizzare i pagamenti come in passato. L’atto di sollecito verrà effettuato dagli uffici comunali per settore in modo distinto».  Sono numeri da far accapponare la pelle quelli delle mancate riscossioni. Negli ultimi 5 anni è stato recuperato solo il 7,9% dell’Ici mancato, il 9,3% delle rette scolastiche, il 2,6% delle multe stradali e – unico dato alto - il 69,7% di abusivismo edilizio. «Sulle sanzioni pecunarie con questo obbligo di non verificare gli importi sotto i 300 euro perderemmo ancora di più. Le procedure in corso di Equitalia, possiamo gestirle noi – trasformando le cartelle esattoriali in ingiunzioni di pagamento – e verificare l’operazione di recupero. La proposta è quella di approvare il regolamento che entrerà in vigore con l’approvazione del consiglio comunale».

«Perché – ha esordito nel dibattito il capogruppo 5 stelle Mirta Quagliaroli - non si è pensato di ricorrere a una riscossione interna invece che andare subito da una società esterna? Così potremmo eliminare la trattenuta (l’aggio) su quanto è stato riscosso. Ci sono 26 dipendenti comunali nell’ufficio legale – fra cui una cuoca, non capisco cosa c’entri – con varie qualifiche. Non può pensarci questo ufficio ai servizi di riscossione degli insoluti?». «Con quali criteri – è il quesito posto invece da Lucia Rocchi (Moderati) – viene scelto il nuovo concessionario dalla giunta?». «Pensiamo al personale in esubero dalla Provincia – ha ricordato Maria Lucia Girometta (Forza Italia) – da impiegare su questo problema. Anche a me il personale dell’ufficio dell’avvocatura mi sembra esagerato come numero». «Sono tre anni – ha subito preso la parola Erika Opizzi (Fratelli d’Italia) – che chiedo di rivedere i numeri e le competenze dell’ufficio legale del Comune. Dovremmo superare e esternalizzare questo servizio: ci costerebbero meno consulenze esterne piuttosto che mantenere così tanti stipendi». mirtaquagliaroli-2

«Potevamo sfruttare il momento – anche Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza) ha criticato il cambio del concessionario - per “portare dentro” in Comune il servizio, valorizzando le risorse interne. Ci vuole un’ottica diversa di gestione, ma questa giunta non coglie l’ennesima occasione». Diverso l’atteggiamento di Paolo Garetti (Lista Sveglia). «Ognuno deve fare il proprio mestiere: non possiamo risparmiare su questo servizio andando a prendere risorse umane in Provincia».

«La legge – ha risposto agli interventi Gazzola - dava solo tre possibilità: società in house, cambiare concessionario o pensarci noi in proprio. L’internalizzazione è stata presa in considerazione: tuttavia per questa opzione ci voleva personale specializzato e in esubero – e avremmo già bisogno di aggiungere 80 unità per il nostro ente – e non possiamo assumerne in modo spropositato. La legge poi ci impone di assumere gli esuberi delle Province – qualora decidessimo di implementare le unità -, ma non vedo tra loro particolari specializzazioni al riguardo. L’ufficio legale ha in realtà solo 7 unità (4 avvocati, 3 amministrativi a cui si aggiungono due praticanti). C’è un errore nei dati e nelle tabelle allegate ai documenti a cui vi riferite: i dipendenti che citate sono stati spostati, ci sono carenze e problemi di organico anche all’ufficio legale. La cuoca è lì perché è utile in alcune mansioni, siamo arrivati perfino a questo punto. Cambiare concessionario – ha proseguito Gazzola - significa partecipare nel circuito regionale di gare "intercenter": il vincitore di qualche anno fa era Ica. In futuro potremmo tranquillamente cambiare idea e avvalerci di risorse interne, qualora ci fosse la possibilità, senza avere problemi con Ica».

«Non riusciamo – ha replicato Quagliaroli - a svolgere la nostra attività di consiglieri se i documenti sono sbagliati o non aggiornati. Si parla di una spesa di un milione e mezzo all’anno per l’ufficio legale, sempre che non sia sbagliato anche questo dato…Si dice che non ci siano le competenze per trattare questo servizio: quando l’ufficio legale è stato creato le competenze erano “misere”, le persone le hanno acquisite nel tempo. L’avvocato Vezzulli – il dirigente del settore, nda - proveniva dalla polizia municipale, ad esempio.  Se l’amministrazione è felice e contenta di mettere delle cuoche all’ufficio legale…Questo pressapochismo è irrispettoso anche verso i dipendenti». Marco Colosimo (Piacenza Viva) si è espresso invece a favore. «Ci vuole professionalità, in questo caso non vedo la possibilità di un’internalizzazione del servizio».

«Il tema è recuperare i soldi – ha ricordato Cristian Fiazza (Pd) – perché ci sono troppi furbi e perciò il servizio deve essere efficiente. Mi dispiace dell’ennesima caduta di stile di alcuni interventi: mancano i contenuti su questo tema specifico. Avete disquisito su un errore formale della relazione del bilancio. Gli avvocati che avete citato venivano comunque da altre esperienze professionali in altre città. La gente si aspetta che noi discutiamo di come intervenire nella riscossione dell’Imu e delle rette scolastiche…Oggi non volevamo parlare di “fuffa” come hanno fatto i 5 stelle, ma parlare dello strumento utile per riscuotere». La delibera ha visto il voto favorevole dell’intera maggioranza, a cui si è aggiunto anche il parere favorevole di Colosimo. Contraria la sola Quagliaroli, mentre Opizzi e Girometta si sono astenute e Garetti non ha partecipato al voto.

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