«Con l’addio dei Frecciabianca i pendolari rimangono a piedi»

Gli interventi dei consiglieri regionali Matteo Rancan (Lega) e Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d'Italia)

«Con la sostituzione dei Frecciabianca coi Frecciargento che corrono sull'Alta velocità, si profila un bel problema per tutti quei pendolari che oggi utilizzano, dalle stazioni più periferiche, i Frecciabianca nella tratta Milano-Bologna. I Frecciargento, infatti, oltre a non essere accessibili da tutte le stazioni regionali presentano un prezzo del biglietto sensibilmente più alto rispetto a quelli dei Fracciabianca». Il consigliere regionale della Lega, Matteo Rancan, investe la Regione dei pesanti disservizi che spetteranno ai pendolari dopo le dichiarazioni del direttore della Divisione Passeggeri “Long Haul” di Trenitalia, Paolo Attanasio, che ha ribadito come «i Frecciargento saranno il collegamento tra la dorsale adriatica e Milano, e gradualmente sostituiranno tutti i Frecciabianca ancora presenti».

I treni Frecciabianca che saranno sostituiti oggi servono infatti sia una larga fetta di utenza pendolare (avvantaggiata dalla convenzione mensile/annuale MiMuovo Emilia - Romagna e Carta Plus Lombardia), che quella definibile "business", disposta cioè a pagare qualcosa in più per avere un collegamento più confortevole e veloce, da Modena e Piacenza sull'asse con Milano. «Eliminare questa tipologia di treni, per quanto non siano regolati dal contratto regionale di trasporto, significa togliere un servizio ai cittadini. Un servizio, quello ferroviario, che indipendentemente che sia "all'interno del contratto regionale" oppure "a mercato", resta un servizio pubblico. L'eliminazione dei treni Frecciabianca e Frecciargento della linea Bologna - Milano significherebbe stipare i pendolari esclusivamente su treni regionali» - attacca il consigliere leghista.

Del resto, l'introduzione graduale dei treni Rock, in aggiunta a qualche convoglio Intercity, non potrà minimamente essere paragonata alla qualità di viaggio offerta da un Frecciabianca o un Frecciargento. Per quanto i treni Rock rappresentino un evidente miglioramento nelle linee regionali non possono soddisfare le esigenze di una parte di utenza che abitualmente lavora con il computer anche in treno (i treni Rock sono sprovvisti di tavolino di appoggio e hanno una presa di corrente ogni due posti). I treni Rock presentano, inoltre, i già più volte evidenziati problemi di capienza che rischierebbero di aggravarsi ulteriormente con l’eliminazione dei Frecciabianca/Frecciargento. «Ma c'è di più: nel 2020 Parma sarà la Capitale della Cultura, ed è prevedibile che la città emiliana richiamerà in zona decine di migliaia di utenti che arriveranno utilizzando il servizio ferroviario e un’eventuale eliminazione dei Frecciabianca abbasserebbe la qualità del trasporto in proporzione ai treni utilizzati», aggiunge Rancan.

Pertanto l'esponente del Carroccio chiede alla Giunta regionale «se intenda attivarsi nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di mantenere per un altro anno le convenzioni per l’anno 2020, anno di Parma capitale italiana della cultura, cosa intenda fare per evitare la sostituzione dei convogli Frecciabianca con quelli Frecciargento nelle tratte di competenza regionale e se sia a conoscenza di programmi di mantenimento dei treni Frecciabianca sul tratto regionale».  

L’INTERROGAZIONE DI GIANCARLO TAGLIAFERRI (FD’I)

Dalle dichiarazioni rese dal direttore della divisione passeggeri di Trenitalia, Paolo Attanasio, nel corso della presentazione dei nuovi treni Frecciaargento a Bari ed apparse sul sito ferrovie.info risulta l’intenzione di Ferrovie dello Stato di sostituire gradualmente tra la dorsale adriatica e Milano tutti i Frecciabianca ancora presenti con i treni Frecciaargento. Sempre secondo il dr. Attanasio, “la vera novità è il percorso che seguirà il treno, visto che per la prima volta gli ETR 700 dovrebbero essere instradati sulla linea AV tra Bologna e Milano”. Da ciò deriverà un inevitabile indebolimento dell’offerta oggi fruibile dai pendolari emiliano-romagnoli verso Milano, non soltanto in termie di qualità dei mezzi utilizzati, ma anche di frequenza delle corse e di tempi di percorrenza. L'eliminazione dei treni Frecciabianca e Frecciargento dalla linea Bologna - Milano significa stipare i pendolari sui treni regionali. L'introduzione graduale dei treni Rock, non può minimamente paragonarsi alla qualità di viaggio offerta da un Frecciabianca o un Frecciargento. Per quanto i treni Rock rappresentino un evidente miglioramento nelle linee regionali non possono soddisfare le esigenze di una parte di utenza che abitualmente lavora con il pc anche in treno (i treni Rock sono sprovvisti di tavolino di appoggio e hanno una presa di corrente ogni due posti). I treni Rock presentano, inoltre, i già più volte evidenziati problemi di capienza che rischierebbero di aggravarsi ulteriormente con l'eliminazione dei Frecciabianca/Frecciargento. Tale riduzione del servizio, poi, troverà attuazione nel 2020, cioè in concomitanza con l’evento di “Parma capitale italiana della cultura”, cioè nell’anno nel quale andrebbe semmai potenziato il servizio su questa tratta, ritenendo assai improbabile che i seppur nuovi Rock possano soddisfare le esigenze di manager, imprenditori e pubblico che da Milano, capitale del business, si recano a Parma. Il consigliere Giancarlo Tagliaferri, come primo firmatario, ha protocollato una interrogazione chiedendo alla Giunta intenda intervenire nei confronti di Ferrovie dello Stato per ottenere che quantomeno per il 2020, anno di Parma capitale italiana della cultura, l’attuale servizio rimanga inalterato, prorogando al contempo le attuali convenzioni, inoltre, se intenda intervenire su Trenitalia affinché sia garantito, quantomeno nelle fasce pendolari, il passaggio da Piacenza di treni ad alta velocità sfruttando gli interscambi esistenti di San Rocco al Porto e Tavazzano, evitando così di marginalizzare l'Emilia. Infine se ritenga di potenziare il servizio regionale prevedendo nuovi convogli sulle tracce oggi coperte dai treni Frecciargento/Frecciabianca con materiale rotabile di gamma superiore ai Rock o, alla peggio, con dei Rock che effettuino fermate nei soli capoluoghi di provincia. Infine, quali provvedimenti intenda assumere, anche tramite i rapporti con Trenitalia e Trenord, per invertire i dati negativi sulle performance dei treni pendolari, evidenziati dalle tabelle fornite dalla direzione regionale Emilia-Romagna di Trenitalia all’assessorato dei Trasporti.

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