«Con la Lega una Regione più attenta ai bisogni del mondo sportivo»

Stefano Cavalli

«La Legge regionale in materia di sport varata dalla Giunta Bonaccini – interviene Stefano Cavalli, assessore allo sport del Comune di Piacenza e candidato leghista alle prossime Elezioni Regionali - non ha dato finora i risultati sperati dal mondo sportivo emiliano-romagnolo. La Regione negli ultimi cinque anni, e basta osservare le voci di bilancio per rendersene conto, ha riservato allo sport finanziamenti irrisori mettendo in campo, tra l’altro, bandi caratterizzati da procedure complesse e inutili adempimenti burocratici, che hanno impedito a molte Associazioni sporti-ve dilettantistiche di accedere ai contributi previsti pur avendo le caratteristiche per entra-re in graduatoria. I bandi con contributi per progetti e iniziative di carattere sportivo, inoltre, anziché essere destinati solo agli Enti Locali e alle Associazioni dilettantistiche regolar-mente iscritte nel Registro Coni, contemplano tra i beneficiari anche le Associazioni di Promozione Sociale, riducendo ulteriormente, di conseguenza, i contributi realmente de-stinati al mondo sportivo».

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«Le Associazioni sportive dilettantistiche svolgono un ruolo fondamentale nella nostra società, offrendo a tantissime famiglie un importante contributo di carattere sociale, cultura-le ed educativo per la crescita e la formazione dei giovani.  In qualità di consigliere regionale ho intenzione di lavorare proprio in quest’ottica, aumentando la dotazione finanziaria a favore delle Associazioni sportive che svolgono attività giovanile, privilegiando - nei bandi per l’assegnazione di contributi - requisiti come le qualifiche e l’attività formativa degli allenatori, i progetti culturali, educativi e di inclusione sociale attraverso lo sport, i rapporti con il mondo della scuola, l’inserimento sportivo di soggetti con disabilità. I bandi, inoltre, dovranno offrire alle ASD la possibilità di accedere a contributi anche per l’acquisto di tutto il materiale sportivo indispensabile alla loro attività, premiando quelle Associazioni che ridurranno le tariffe a carico delle famiglie. E’ ora di dire basta al finanziamento di progetti sportivi faraonici; dobbiamo invece indirizzare le risorse verso quelle realtà che, attraverso l’attività di promozione sportiva, si impegnano con competenza e passione per diffondere tra i giovani la passione e l’amore per lo sport, ma anche verso i Comuni e gli Enti locali intenzionati a potenziare e a migliorare la propria dotazione di impianti sportivi».

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