Conca di Isola Serafini, «Ora è necessario che il suo utilizzo sia possibile e permanente»

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Fabio Callori, Vice Coordinatore Vicario Forza Italia -  regione Emilia Romagna, a seguito dell’inaugurazione della Conca di Isola Serafini

«E’ con soddisfazione che ho partecipato all’importante evento quale l’inaugurazione   della Conca di Isola Serafini, dedicata a Pier Luigi Filippi che ha sempre lavorato per lo sviluppo del turismo fluviale; considerevole ed imponente opera costata anni di lavoro e di risorse economiche ma ora, finalmente, a disposizione della collettività.  Ritenuto, a ragione, il più importante impianto nel suo genere mai realizzato Fabio Callori 4-2in Italia, che consentirà la navigazione di tutta l’asta fluviale fino all’Adriatico. Ora è necessario che, a differenza della precedente Conca, poco adoperata, il suo utilizzo sia possibile e soprattutto permanente. Gli organismi sovra comunali quali Regione e Governo devono dare il necessario impulso affinché  quanto realizzato, di grande valore strategico, permetta la crescita di tutto il territorio, e il giusto “salto di qualità”. Dovranno essere predisposti progetti di area non solo di sviluppo turistico ma anche per quanto “ruota” attorno al Fiume: piste ciclabili e enogastronomia. E’ importante che il Grande Fiume abbia la continua e meritata valorizzazione in tutti gli ambiti: dalla produzione di energia, al settore turistico fluviale, al trasporto merci. Pertanto è necessario lavorare seriamente e quotidianamente per salvaguardare un manufatto così rilevante.  Di fondamentale importanza anche provvedere alla pulizia degli argini, ai controlli dei rami e detriti che si accumulano contro i piloni dei ponti, all’escavazione controllata per mantenere il livello del fiume in sicurezza».

«E’ indispensabile ora una Legge Quadro nazionale con indirizzi univoci per tutta la tratta del Fiume e un unico Organismo che si interfacci con gli Enti Locali. Allo stato attuale vi sono troppe norme differenti, addirittura tra una sponda e l’altra! Non c’è altro tempo da perdere, ora occorre buona volontà da parte delle Istituzioni preposte per permettere al Fiume Po di cominciare ad essere un importante alleato per l’economia in genere di tutto il territorio».

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