Consiglio comunale, Dagnino (5 Stelle) si dimette da vicepresidente

Il rappresentante pentastellato lascia il ruolo di vice presidente a Palazzo Mercanti: «Abbiamo fatto opposizione costruttiva, ma dalla maggioranza nessuna voglia di lavorare insieme. Si ragiona solo per schieramenti politici»

Sergio Dagnino

Sergio Dagnino non è più il vicepresidente del Consiglio comunale di Piacenza. Il consigliere del Movimento 5 Stelle – uno dei due, l’altro è Andrea Pugni – ha presentato le sue dimissioni dal ruolo di vice del leghista Davide Garilli. Lo ha fatto in aperta polemica con l’atteggiamento della maggioranza del centrodestra.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile. Da inizio mandato la Giunta Barbieri si sta occupando della realizzazione del nuovo piano, che ridisegna la mobilità e viabilità cittadini per i prossimi anni. È da oltre quindici anni che il Sergio Dagnino-4documento non viene aggiornato nel capoluogo. Ma una “fuga di notizie” sul nuovo Pums ha provocato l’arrabbiatura del Movimento 5 Stelle. «So che circola una bozza del Pums – ha detto in aula proprio Dagnino -, quando noi consiglieri d'opposizione abbiamo fatto richiesta la scorsa primavera di visionarlo. Per sensibilità istituzionale, visto che “volete fare squadra”, fatecelo vedere. Purtroppo qua dentro si va avanti con logiche di schieramenti, ovvero "maggioranza" e "opposizione"». Dagnino si è imbufalito. «Allora, visto l’atteggiamento, d’ora in poi faremo un po’ di cinema anche noi, visto che le proposte di buon senso non trovano l’interesse di questa maggioranza. L’opposizione costruttiva del Movimento 5 Stelle finisce qua».

Dagnino ha citato anche un altro episodio che, a detta sua, dimostra la mancanza di attenzione da parte della Giunta. «L’assessore Erika Opizzi un mese fa aveva promesso che in pochi giorni si risolveva il problema di Porta Borghetto, facendo rimuovere le recinzioni che da mesi segnaliamo. Bene, è tutto ancora lì». Al termine del suo intervento, il grillino ha formulato le sue dimissioni da vicepresidente del Consiglio. Ora l’aula dovrà trovare un nuovo vice – l’incarico non prevede alcun emolumento - al presidente Garilli. Il sindaco Patrizia Barbieri si era detto d’accordo sul Pums. «È venuto il momento di estendere a tutti i consiglieri, anche a quelli di minoranza, il lavoro che c’è dietro. Sull’ospedale ci siamo comportati allo stesso modo, poi, però, ad esempio, l’opposizione ha scelto diversamente, ovvero di non decidere e partecipare alla scelta sull'area». Dal primo cittadino l’invito a prendere in considerazione tutte le difficoltà che un amministratore può vivere nell’esercizio delle sue funzioni. «All’interno di un comune, mediamente, arrivano tante richieste giornaliere. L’impegno per fare le cose c’è, poi sui tempi è difficile rispettarli, anche perché poi devono essere gli uffici a eseguire. Gli assessori devono presidiare e controllare quello che si sta facendo». 

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