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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Consiglio comunale, tengono banco i risultati delle Regionali

In apertura di consiglio diversi consiglieri hanno commentato il voto alle Elezioni Regionali di domenica. Castagnetti ha invitato Foti a dimettersi da consigliere. Pallavicini (Sinistra): «Salvini produce retorica dell'odio». Tagliaferri (Pd): «Nonostante i 4 parlamentari democratici, c'è bisogno di un cambio di passo». Girometta difende il risultato di Forza Italia

In apertura del consiglio comunale del 27 novembre, il presidente Claudio Ferrari si è congratulato con Tommaso Foti e con gli altri tre neo consiglieri piacentini che rappresenteranno Piacenza a Bologna. Marco Colosimo di Piacenza Viva ha riportato in aula gli ultimi casi di cronaca nera in città. «Viviamo un infelice situazione, mi rivolgo perciò al sindaco: on sono le telecamere a risolvere la situazione, ma chiedo un impegno per intensificare la vigilanza sul territorio. Le ultime elezioni Regionali hanno dimostrato la distanza tra i partiti, contenitori ormai vuoti, e la gente». «Non sapevo – ha commentato il voto anche Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza) - se piangere o ridere quando Renzi ha esultato in televisione. L’Emilia era un modello quando c’era il vecchio Pci, ora va al voto solo il 38%. Qua a Piacenza ho difeso una famiglia sfrattata: è un tema di cui dobbiamo discutere, c’è un’emergenza concreta sulla casa. Bisogna mandare via la polizia quando interviene per sfrattare. Continuerò con la “lotta dura e senza paura” su questo e sulla situazione del polo logistico. Salvini fotografa a Caratta la casa dei profughi – che poi viene bruciata dopo poche ore - quello produce retorica dell’odio, lancia il sasso. Noi opponiamo all’odio la solidarietà».

«Ho sentito la minaccia che Piacenza – ha polemizzato Paolo Garetti (Lista Sveglia) - dato che è stata vinta dal centrodestra, sarà meno ascoltata in Regione. L’importante è solo il Pd, non il territorio. Si dà troppa attenzione alle vicende interne a questo partito. In questa campagna si è parlato molto alla pancia della gente, andando spesso nel quartiere Roma». Preoccupato dai dati “drammatici” dell’astensionismo anche Andrea Tagliaferri (Pd). «C’è un calo di fiducia verso la classe politica: io mi sento parte dell’Amministrazione, perciò mi sento coinvolto. Un anno fa c’è stato un vistoso rimpasto di giunta, avevamo fatto il cambio di passo, e – nonostante 4 parlamentari del Pd – c’è ancora bisogno di un visibile cambio di passo, dare un segnale. Cerchiamo di seguire l’esempio di Pontedellolio nell’accoglienza dei profughi».

«Speravo di non vedere più la Tarasconi in consiglio – ha scherzato Marco Tassi (Pdl) – ma c’è stato un risultato molto deludente del Pd: prendere il 35% a Piacenza, significa perdere. Il Movimento 5 Stelle è un buon alleato del Pd nel fare programmi. La Lega dice cose che proponeva il Msi trent’anni fa. Intanto ormai tra un po’ le persone hanno paura di uscire di casa a Piacenza: le istituzioni non stanno facendo abbastanza. Non si può uscire di casa in una città di 100mila abitanti e essere minacciati, o vedersi un cacciavite nella pancia».

«Ringrazio l’onorevole Foti – è la valutazione di Christian Fiazza (Pd) - per il suo risultato importante, sarà un ottimo consigliere regionale indipendentemente dalle istanze che porterà. Vista la precedente consigliatura, c’è bisogno di lui. Ringraziamo anche i candidati del Pd: hanno fatto un ottimo lavoro. Il dato dei votanti è incontrovertibile: la risposta non può essere attaccare le altre forze politiche presenti.  Non credo che Rifondazione sia uscita dalla maggioranza per fini elettorali, Pallavicini era uscito da tempo. È da luglio che non vedo il consigliere votare a favore, vorremmo però riprendere un cammino insieme. Se uscite ne prenderemo atto e se Pallavicini proporrà contenuti validi, li appoggeremo in modo indipendente dalla posizione in aula del suo partito. Attendiamo queste decisioni. Rabuffi ha però sempre dato risposte soddisfacenti, si è sempre impegnato».

«Ognuno ha i mal di pancia in casa propria». Così ha esordito Andrea Gabbiani, da tempo un po’ distante dalla linea politica del Movimento 5 Stelle. «Abbiamo fallito, eravamo quelli che raccoglievamo l’antipolitica, non siamo stati in grado di andare avanti: dobbiamo cambiare, non solo noi, ma anche gli altri consiglieri. Rabuffi per noi del Movimento è sempre presente, è competente nel suo ruolo, ruolo secondo noi troppo sottovalutato». Roberto Colla dei Moderati ha ricordato a Foti l’impegno a favore dei pendolari piacentini. «L’astensione è dovuta anche a ciò che sta avvenendo a Roma – è la riflessione di Daniel Negri (Pd) – non la ritengo dettata da ragioni locali». «Invito ad andare sabato mattina – informa Stefano Borotti (Pd) - a fare spesa nei supermercati che promuoveranno i banchi alimentari a favore di attività di solidarietà.  Voglio fare un plauso all’ordinanza di uso illegittimo di locali per una sala scommesse. Ho ascoltato Pallavicini, gli mancava solo di dire che atterrano i marziani e poi le ha dette tutte. Sappiamo che queste elezioni non erano rilevanti per la gente, se ne è parlato poco in tv, non c’è stato dibattito anche perché il risultato era scontato in Emilia. Comunque autocritica sul rapporto tra politica e cittadini la dobbiamo fare».

Mirta Quagliaroli (Movimento 5 Stelle) è intervenuta sulla rimozione dell’ad di Iren De Sanctis. «Chi pagherà i 950mila euro di buonuscita per questo dirigente, che ha lavorato solo due anni per l’azienda? Poi ci lamentiamo dei cittadini che hanno sfiducia verso la politica, certe cifre sono fuori da ogni logica». «Rabuffi è eccezionale – ha proseguito Maria Lucia Girometta (Fi) - mi auguro che rimanga. Forza Italia ha preso il 14% a Piacenza, risultato migliore in regione. A livello provinciale abbiamo un coordinatore da pochi mesi, la riflessione la devono fare i nostri vertici regionali».

Ha invitato l'ex onorevole a lasciare il seggio in consiglio Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi). «Mi complimento con Foti per l’elezione a Bologna ma non condivido l’idea di rimanere in consiglio comunale. Tante altre persone così si possono impegnare in questo ruolo: non impegniamo tante poltrone: è una mia considerazione»."Una volta si discutevano i risultati elettorali – ha risposto a tutti gli interventi il consigliere regionale e comunale Tommaso Foti (Fd’I) - il giorno dopo in riunioni delle segreterie dei partiti. Ora si parla di questo in televisione o in consiglio. Bonaccini è stato eletto neanche dalla metà degli votanti, se ci fossero state di mezzo le Comunali si sarebbe dovuto tornare al voto. Si è dimezzata in quattro mesi la partecipazione al voto. Ho ricevuto comunque più congratulazioni dalla sinistra che dalla mia parte, forse è invidia…Non si può discutere della legge elettorale ora: chi lo fa – Forza Italia, nda – dovrebbe ricordarsi che senza la Lega Nord non mandavano neanche due rappresentanti a Bologna. L’aveva già avvertito il Pd nelle sue “Primarie farsa” il risultato che sarebbe arrivato: questa Regione negli ultimi anni ha dato il peggiore spettacolo possibile. Ai tempi di Mani Pulite almeno metà parlamento non era inquisito, qua si è salvato un’infima minoranza. Qua c’è un distacco dai partiti rispetto all’opinione pubblica, distacco ricambiato dagli elettori. Il centrodestra per la quanta volta consecutiva ha vinto le elezioni Regionali a Piacenza, con questo non dico che vinceremo alle Comunali, ma invece che prendersela con la legge elettorale – altro attacco a Forza Italia – bisogna riflettere sulle attuali condizioni e chiedersi perché la gente non è andata a votare». Al termine della discussione, è stata approvato l'assestamento - illustrato nei giorni scorsi dall'assessore Gazzola -  con il voto compatto della maggioranza (assente Pallavicini).

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