Sabato, 25 Settembre 2021
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Consiglio, passa il bilancio alle 3 di notte. Il sindaco: «La mia è una squadra di sherpa»

È arrivata nella nottata del 17 luglio (poco dopo le 3) l'ok di Palazzo Mercanti al bilancio previsionale. Diverse le aperture all'opposizione. Negli emendamenti approvati, spazio alla Passerini Landi aperta tre sere a settimana, a mostre multimediali e alla "Street art" in alcune aree "abbandonate" della città

Dopo quattro sedute e circa ventidue ore di discussione in due settimane, è arrivata - con 19 voti a favore (l'intera maggioranza compatta, contrari centrodestra e Movimento 5 Stelle) - l’approvazione del bilancio previsionale 2015. Consiglio comunale fiume quello iniziato nel pomeriggio del 16 luglio, volto a discutere e votare otto ordini del giorno rimasti in sospeso dalla seduta precedente e 37 emendamenti (diversi non sono stati poi ammessi) prima di approvare intorno alle 3 di notte del 17 luglio. La seduta è stata sospesa intorno alle 19 a causa della protesta del Movimento Giovani Padani, che ha fatto irruzione in aula chiedendo a maggioranza e opposizione di "Andare tutti a casa".  «La mia – è stata la breve riflessione finale del sindaco prima di chiedere l'approvazione del documento - è una squadra di sherpa che affronta montagne da 8mila metri e che non vedranno la cima. A meritare il risultato più alto non sono loro: questo bilancio ha il compito di creare le condizioni per raggiungere risultati e sbloccare partite attese da anni. Forse sarà la prossima amministrazione – io conto che sia la mia comunque - a beneficiare degli interventi su Borgo Faxhall e sul polo logistico». Dosi ha ringraziato l'opposizione per l'atteggiamento costruttivo: «Avrete notato che molte vostre proposte sono passate».

In apertura è passato all’unanimità l’ordine del giorno di Maria Lucia Girometta (Forza Italia), Sandra Ponzini e Laura Rapacioli del Pd, che hanno chiesto di prendere in considerazione percorsi e progetti che sostengano le donne che hanno subito violenze. Sul tema diversi consiglieri hanno sottolineato l’importanza di un maggiore impegno al riguardo. Sicurezza e inclusione sono stati al centro dell’intervento di Massimo Polledri (Lega Nord) che ha citato l’incremento dei furti del 34% e dei reati contro il patrimonio e contro le forze dell’ordine in città. Il rappresentante del Carroccio chiede di rivedere la politica di concessione delle licenze di vendita delle bevande alcoliche nelle zone a rischio, migliorare il coordinamento delle forze dell’ordine, rendere efficace la lotta e il contrasto all’immigrazione clandestina effettuando più presidi e controlli sul territorio. Polledri vorrebbe evitare l’accoglienza di ulteriori profughi e gestire meglio le risorse umane della Polizia municipale, «magari impegnata maggiormente per controllare i luoghi dove si svolge il Ramadan».

«Non c’è una fallimentare gestione della sicurezza a Piacenza – ha replicato l’assessore al bilancio Luigi Gazzola -, il controllo del territorio non spetta principalmente alla municipale. Il centro di via Mascaretti sarà spostato altrove dopo la fine del Ramadan, come già ricordato in passato in aula». Tommaso Foti (Fd’I) ha sottolineato l’importanza della gestione politica del tema sicurezza, su cui si può intervenire anche a livello locale, soprattutto per fare rispettare norme e leggi già in vigore. «Piacenza sta diventando la terra di nessuno – ha aggiunto Marco Colosimo (Piacenza Viva) - perché nessuno controlla che si rispettino le regole. Prefetto e questore dove sono? Chi garantisce la sicurezza ai cittadini, soprattutto in zone come la stazione? Non bastano blitz improvvisati che assomigliano a spot». «Il problema della stazione non si sta risolvendo – ha dichiarato il capogruppo Pd Daniel Negri -, le donne che rientrano alla sera dal lavoro fuori provincia sono bersagliate. Bisogna mettere in condizione – con un presidio continuo – le persone di essere sicure. Non mi scandalizzo se ci affidiamo anche ad istituti di vigilanza privati. Non c’è una fallimentare gestione della sicurezza: c’è un’azione continua nei supermercati e negozi, ad esempio, per verificare i prodotti, e vedo un’azione di contrasto negli ultimi periodi dei contravventori che non intendono pagare le multe».  «Il Comune ha colpe – è il pensiero del capogruppo 5 stelle Mirta Quagliaroli - nella trattativa con la Municipale che si protrae da troppo tempo. Non possiamo lamentarci della mancanza di sicurezza se non risolviamo questo problema».  «Se spostano il centro islamico da via Mascaretti – ha ripreso Polledri -, chi mi dice che non facciano le stesse cose e ci siano altri problemi e richiami?». maggioranza-3

Al sindaco Dosi non sono certo piaciute le premesse dell’ordine del giorno. «Ci sono affermazioni false, siamo solo “maglia nera” nella criminalità in una statistica di cinque città (neanche confinanti). I reati sono in diminuzione in questo primo semestre 2015, ma non è una giustificazione: non si può certo votare un documento che parla di “gestione fallimentare della sicurezza”. Siamo presenti sulla strada con la municipale, per contrastare quei fenomeni, tenendo presente le competenze dei diversi corpi di polizia. Possiamo intervenire con ordinanze sugli episodi di inciviltà, non sui reati». Premesse non condivise anche da Lucia Rocchi (Moderati): «Spirito anti-straniero e anti-religioso in questo ordine, non si può demonizzare una fede come quella musulmana. Mi astengo». Il collega Roberto Colla ha invece dichiarato di votare a favore tutti i punti del testo.

In un primo momento alcuni punti proposti da Polledri avevano ricevuto un “sì” sofferto dall’aula: Polledri aveva trovato i voti per «migliorare il coordinamento tra le forze dell’ordine, a proposito dei controlli congiunti nelle abitazioni» e «migliorare la gestione delle risorse umane nel corpo di polizia municipale, destinando maggiori sforzi al presidio delle aree a rischio e riconoscendo le giuste indennità di rischio». Nel voto finale sull’intero ordine del giorno il consiglio ha rivisto la sua decisione, facendo cadere nel vuoto i due propositi insieme ai restanti – già bocciati nella votazione per punti separati –, ovvero i «controlli al centro islamico e nelle zone dove si svolge il Ramadan», «revisione delle concessioni delle licenza di vendita degli alcolici nelle zone a rischio», «contrasti all’immigrazione clandestina» e «non accoglienza di profughi sul territorio».

Maria Lucia Girometta (Forza Italia) ha raccolto il consenso unanime dell’aula proponendo di riprendere alcune azioni progettuali – già contenute nel documento strategico – per «impegnare energie per l’elaborazione del Progetto Vision 2020, a favore di uno sviluppo socio-economico del territorio». «Teniamo in considerazione il Conservatorio Nicolini – è invece l’ordine del giorno di Rocchi - completamente piacentino – a differenza dei due poli universitari presenti in città – per sostenere il diritto allo studio e alle politiche universitarie». L’aula ha approvato all’unanimità.

In consiglio è tornato un vecchio “pallino" del consigliere Christian Fiazza: i 350mila euro mancati relativi al servizio mense scolastiche di Piacenza. Fiazza ha presentato una serie di accorgimenti – informatizzazione delle iscrizioni scolastiche, aumentare la frequenza delle comunicazioni delle situazioni debitorie, disincentivare l’utilizzo del Mav come forma di pagamento. Le proposte sono passate con il voto favorevole e unanime dell’aula. Un provvedimento analogo – stavolta del capogruppo Pd Negri – riguardava invece il recupero delle rette degli asili nidi: anche in questo caso l’ordine del giorno ha trovato il consenso unanime.

EMENDAMENTI

BUS GRATUITI AGLI OVER 65

Il consiglio, interrotto alle 21, è ripreso dopo un’ora per discutere gli emendamenti e approvare il documento finale. La seduta è tornata su una questione chiave degli ultimi mesi: Polledri ha chiesto di rivedere l’esenzione del bus gratuito per gli over 65, e destinare altrove le risorse impegnate su questa agevolazione.  «Ne riparleremo con Seta nel 2016 – ha detto Gazzola -». Dalla minoranza sono piovute critiche sulla mossa dell’ex primo cittadino Reggi, ritenuta «elettorale, per far sì che gli anziani votino Pd».  Secondo molti, c’è il timore che neanche nel 2016 – e men che meno nel 2017, anno delle elezioni – si vada a toccare questa voce di bilancio. L’emendamento è stato bocciato.

MEDIATORI CULTURALI

«Il servizio di mediazione culturale è completamente inutile al 60% - ha tuonato ancora Polledri -, non interessa, non serve, lo dico data la mia esperienza nelle scuole. Sono una banda di mercenari, meglio gestire le situazioni con associazioni di volontariato». «Si tratta di soli 17mila euro di spesa all’anno – ha detto Gazzola – spesi su tutti i servizi sociali. La mediazione non è solo linguistica e di traduzione: sono professionisti, tecnici. Non sempre le associazioni possono rispondere su temi complessi». «Ci vorrebbe un mediatore culturale anche per gli italiani – è il commento ironico di Foti – che non sanno parlare la nostra lingua». L’ordine del giorno ha visto 16 voti a favore e 16 contrari ed è stato perciò respinto.

MOSTRE MULTIMEDIALI

La proposta arriva da Foti e Opizzi (Fratelli d’Italia). «Ci sono eventi collaudati – è l’idea di Opizzi - e affermati in altre città che potremmo riproporre come le mostre multimediali, che costano poco». «In assenza di fondi – è il parere di Gazzola – per mostre vere e proprie, ben vengano le mostre multimediali che costano meno». L’emendamento è passato con un solo voto contrario.

SANZIONI PAGATE CON LAVORI SOCIALI

Dal Movimento 5 Stelle è partita la richiesta di pagare sanzioni per reati al codice della strada – in caso di difficoltà economiche – tramite lo svolgimento di servizi sociali. Una sorta di baratto per le sanzioni pecunarie, in accordo con il Tribunale di Piacenza. «Esiste già questa possibilità – ha spiegato l’assessore – già centinaia di persone dal 2011 hanno pagato in questo modo le loro sanzioni. Nel 2013 sono state svolte 5mila ore di servizi, nel 2014 sono scese a 1400». L’emendamento è stato ritirato dai proponenti.

CONTROLLI IN PIAZZA CAVALLI E PIAZZA DUOMO

Filiberto Putzu (Forza Italia) ha chiesto più controlli da parte della Municipale per contrastare episodi di inciviltà, degrado e maleducazione. Favorevole all’unanimità l’aula. Sempre Putzu ha segnalato l’aumentare del fenomeno della prostituzione in via Colombo, piazzale Roma e via Maculani. Anche qua voto unanime per un contrasto più efficace. Andrea Gabbiani (M5s) ha invece chiesto di controllare con maggiore severità l’orario di apertura e chiusura degli esercizi commerciali.

“STREET ART”

«Potremmo riqualificare qualche via del centro città – ha detto Marco Colosimo – con la street art, la stessa che ho visto a Bologna in diverse zone, dove installano foto artistiche, letterarie, per avere una città viva e colorata. Un modo per recuperare vie abbandonate». «Si possono installare fino a 20 metri quadrati – la replica dell’assessore – secondo il regolamento urbano. Ci sono già aree libere per questo genere di arte: via XXI Aprile, il canile municipale, via Labarna: non lo vedo possibile in centro storico però». «Se non diamo a nessuno – ha aggiunto Foti - il modo di esprimere la propria genialità…Non rimaniamo solo in zone degradate per fare iniziative del genere». «Ci sono diversi sottopassi e muri già predisposti per esprimere la propria creatività di writer: questa proposta è condivisibile ma inutile», ha ricordato invece Castagnetti. Gazzola in un primo momento aveva chiesto di trasformare l’emendamento in ordine del giorno. Sentito il parere della giunta, l’assessore ha però cambiato opinione.

ARIA CONDIZIONATA ALLA RICCI ODDI e PASSERINI LANDI

«L’ho presentato per stuzzicare il sindaco, visto che aveva già affermato l’insostenibilità degli 800mila euro per l’impianto di condizionamento alla Galleria Ricci Oddi». Il consigliere ha perciò chiesto di predisporre un piano economico dettagliato per ottenere in futuro un finanziamento. «Potremmo intercettare finanziamenti europei per la prossima estate», l’impegno dichiarato dal sindaco. Sempre Colosimo ha chiesto di tenere aperta per tre sere almeno a settimana la biblioteca Passerini Landi e di migliorare il wifi al suo interno. «Purtroppo la biblioteca d’inverno è anche luogo di riparo per i senzatetto: inoltre vi sono numerosi atti di furti, gli studenti e il personale chiedono più sicurezza. Pensiamo anche a un istituto di vigilanza privato. Il consigliere ha preteso le garanzie sul destino di Spazio2 quale luogo per una “cittadella del lavoro”. «Non deve essere una casa delle associazioni: ho paura che sia questo il suo futuro». «Parola di gentildonna – ha risposto l’assessore Giulia Piroli -, Spazio2 è un luogo di co-working». Tutte le proposte del rappresentante di “Piacenza Viva” sono state accolte.

LUNGO PO E CAMPO NOMADI

Ancora Gabbiani (M5s) ha voluto evidenziare, nel progetto di riqualificazione del lungo Po, di prendere in considerazione percorsi che partono anche dal centro città. Massimo Polledri si è visto bocciare diversi emendamenti. Ha invece ottenuto l’ok dell’aula su un provvedimento che sancisce, entro un anno, il controllo e l’ottenimento di alcune pendenze degli occupanti del campo di sosta di via Torre della Razza.

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