Consiglio: tornano i bagni pubblici in città, presto sul Facsal e in piazza Duomo

Il consigliere Putzu: «Aspettavamo la metropolitana leggera per Expo, invece arrivano solo i bagni», il sindaco risponde: «Critiche spocchiose». Garetti riporta la questione delle panchine rimosse: «Non si può chinare la testa di fronte all'arroganza di alcune persone»

L'ingresso dei bagni in piazza Duomo

Si è riunito il 2 febbraio il consiglio comunale di Piacenza. In apertura il presidente Claudio Ferrari, ha tracciato un ricordo dello scomparso Bruno Villa, socialista ed ex amministratore.  Nello stesso momento Ferrari ha voluto riflettere sul significato della “Giornata della Memoria”, celebrata l 27 gennaio, per ricordare la “Shoah”. 

La vicenda della panchine rimosse dall’Amministrazione sul Facsal ha aperto le comunicazioni.  «E’ stata una sconfitta dolorosa – secondo Paolo Garetti (Lista Sveglia) -, chinare la testa di fronte all’arroganza di persone che sanno benissimo che l’impunità è ormai un diritto acquisito. Il problema è degenerato: sono amareggiato da ciò che è successo, come in tutte le volte che si ha paura a passare in centro, tutte le volte che vedo le strisce gialle dei disabili occupato da chi non ne avrebbe diritto. C’è un segnale di resa e impotenza che non vorrei che diventasse radicato: ci sono piccoli e grandi soprusi ogni giorno, Piacenza non è più un’isola felice». Maria Lucia Girometta (Forza Italia) ha commentato il mancato inserimento del questore Rosato nell’azione dell’Amministrazione, dovuto ad alcune norme della riforma Delrio. «E’ un peccato, speriamo possa dare una mano comunque». «Prima di dare comunicazioni e annunci del genere – ha lamentato Marco Tassi (Pdl) – sarebbe meglio verificare la possibilità delle cose. Ci sono stati accoltellamenti prima di Natale a Piacenza: il problema sicurezza va affrontato. L’amministrazione deve avere il polso della situazione». Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) ha posto al centro del suo intervento il problema dello smog nella pianura padana. «Ci vogliono provvedimenti collettivi a Piacenza e in altre città della regione».

«San Damiano è una struttura militare – ha informato Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) - che interessa tutta la provincia: ci è stato detto questa mattina in prefettura che in dieci anni l’operatività dell’aeroporto sarà annullata e una parte del personale – tra giugno e luglio 2016 – se ne andrà a Ghedi (Brescia)». Fratelli d’Italia aveva presentato una diffida sul centro culturale musulmano di Via Mascaretti, il consigliere ha riportato la questione in aula. «C’è un utilizzo non conforme alle norme da parte dell’associazione culturale: ci sono video diffusi proprio da loro che mostrano le preghiere dei presenti». «L’amministrazione deve muoversi – ha detto Roberto Colla (Moderati) – per il trasporto ferroviario. In vista di Expo il mio gruppo consiliare sottolinea due aspetti importanti: abbiamo un solo “bagno” pubblico in città – che mi fa continuamente pena – e che chiude al sabato: come facciamo ad accogliere turisti a Piacenza? Oltre a questo segnalo che il nostro pronto soccorso non è segnalato: chi non è di Piacenza fatica in piazzale Torino a trovare la via giusta. Vediamo di evidenziare bene il luogo». 

«Speriamo veramente – ha dichiarato il capogruppo Pd Daniel Negri – che l’aeroporto di San Damiano venga utilizzato per fini legati al commercio, essendo situato in un bacino ideale. Dispiace che ci siano troppo persone che girino ubriache al volante a Piacenza: tanti sono senza patente e assicurazione. Ci vorrebbe il reato di “omicidio stradale” per dare un segnale molto serio». 

«Siamo tutti d’accordo – ha replicato agli interventi il sindaco Paolo Dosi - nel cercare di conciliare un minore impegno militare con un utilizzo diverso più rivolto al commerciale. Per ragioni di sicurezza il presidio minimo militare che rimarrà intralcerà un po’ la destinazione futura. Siamo sicuri che avremo l’aiuto dei rappresentanti cittadini in regione. Ieri la municipale  - parlando di guida in stato di ebbrezza e problemi con i documenti - ha svolto 36 interventi di controllo e nemmeno una contravvenzione. Sappiamo da tempo che il tema dei bagni pubblici è un argomento sensibile: stiamo pensando a rimettere in funzione il bagno del Facsal,  piazza Duomo, e ripristinare i bagni di piazza Cavalli. Con un servizio di gestione e controllo, in vista dell’arrivo dei turisti».

«Bene – ha riflettuto Filiberto Putzu (Forza Italia) -, in vista di Expo il Comune pensa di rifare i bagni pubblici, mentre pensavamo alla metropolitana leggera. È di una pochezza incredibile». «Putzu – ha risposto duramente Dosi - voleva insegnare a noi - amministrazione di incapaci - come amministrare la città: il suo contributo è stato quello di portare a parlare anni fa in Sant’Ilario un assessore di Parma, Giampaolo Bernini di Forza Italia, che ora è stato indagato per essere in collusione con la ‘ndrangheta in cambio di 300 voti in più. Siamo abituati alle critiche spocchiose di Putzu nei miei confronti, tengo a precisare che la predica che si riceve da lui è pari alla credibilità del pulpito da cui proviene». «Fai quello che devi fare – si è inalberato il consigliere azzurro -, son due anni e mezzo che non fai niente. Lavora. Svegliatevi e fate invece di dire cavolate». 

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