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Consorzio di Bonifica, Pugni e Dagnino: «Necessaria la possibilità del voto telematico»

I due consiglieri pentastellati: «I cittadini possono esprimere un voto ma non lo sanno, serve più trasparenza nel percorso verso le nuove elezioni del Consorzio previste per dicembre»

Sergio Dagnino e Andrea Pugni

«Il Consorzio di Bonifica di Piacenza – intervengono nel dibattito i consiglieri comunali Andrea Pugni e Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle) - svolge una funzione molto importante per Piacenza e la sua provincia e appartiene ai consorziati (cittadini proprietari di immobili e paganti). Rileviamo però da decenni una prassi molto italiana che consiste nel gestire la cosa pubblica con finalità quasi privatistiche. Ci riferiamo al fatto che noi cittadini siamo costretti a pagare “tasse” sempre crescenti per un servizio che si mostra poco trasparente. Nel 2019 il Movimento, sia a livello regionale con una risoluzione bocciata dalla maggioranza che a livello locale con una mozione passata in consiglio comunale, ha chiesto l’applicazione del voto telematico (già previsto dallo stesso Ente da diversi anni ma mai attuato). Il rappresentante del Comune di Piacenza è stato l’unico a votare a favore. Capiamo bene. I cittadini possono esprimere un voto ma non lo sanno. Il Consorzio sta ben attento a non pubblicizzare la cosa per non perdere la gestione della gallina dalle uova d’oro (vedasi per esempio - dati ufficiali 2019 - 95 mila euro di spese di pubblicità e stipendi ben sopra la media italiana – come 3 quadri amministrativi che costano 218.759 euro e un direttore tecnico 126.857 euro, senza naturalmente mettere in dubbio la professionalità dei soggetti interessati).

Perché non si dà pubblicità del fatto che il 13 e 14 dicembre - proseguono i due consiglieri del Movimento - sono previste le elezioni quinquennali? Perché non sono ancora presenti le liste dei potenziali elettori (la maggior parte sono cittadini perciò elettori extra agricoli)? Perché in nome della parola “bonifica” paghiamo anche servizi di pertinenza del mondo agricolo?

Perché la Regione ha bocciato (con la scusa della mancanza di tempo) la possibilità di procedere con il voto telematico e trasparente quando lo stesso è già previsto da anni? Invitiamo tutti a ripensare alla funzione per cui i Consorzi di Bonifica sono stati creati. Ricordare che il governo spetta ai soggetti eletti dai consorziati e che lo stesso consorzio si mantiene con i contributi anche e soprattutto di noi cittadini (proprietari di immobili) che abbiamo il diritto/dovere di partecipare e sapere nell’alveo della massima trasparenza (obbligatoria per un ente di diritto pubblico)».

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