Coprifuoco per le attività commerciali di stazione e quartiere Roma, ok alla mozione

La proposta della Lega passa in Consiglio: esercizi commerciali chiusi nel quartiere di Porta Galera dalle 21 alle 6. Rabuffi (Pc in Comune): «Solo un intervento spot». Piroli (Pd): «Tanta ideologia e propaganda»

La Lega Nord si è vista approvare, durante il Consiglio comunale del 12 marzo, una mozione che intende “disciplinare” gli orari delle attività commerciali e artigianali, alimentari e non alimentari presenti nell’area della stazione ferroviaria e del quartiere Roma. «La stazione ferroviaria e quartiere Roma - esprime il Carroccio nel documento - sono significativamente caratterizzate dalla presenza frequente di soggetti nullafacenti, senza fissa dimora e pregiudicati che stazionano senza occupazione e abusano di bevande alcoliche, alimentando il degrado, il disagio ed il senso di insicurezza dei cittadini». «Il contesto urbano – si legge nella mozione - risulta densamente abitato e le numerose attività economiche presenti, che a vario titolo e in diversa misura svolgono le proprie attività in orari serali e notturni, attraggono nella zona numerosi clienti avventori che, soffermandosi a consumare cibi e bevande fino a tarda ora sull'area pubblica o di uso pubblico nei pressi delle medesime attività e nelle loro immediate adiacenze, arrecano con il loro comportamento danni e disturbo provocando problemi di sicurezza urbana. Tali circostanze nel corso del tempo hanno favorito il fenomeno dell'aggregazione di soggetti spesso dediti ad attività illecite, peraltro aggravate dall'abuso di sostanze alcoliche e correlate alla detenzione e/o spaccio di sostanze stupefacenti, o comunque caratterizzate da condotte che creano pregiudizio alle condizioni generali di vivibilità, sfociando in soventi episodi di violenza, anche gravissimi che destano grande preoccupazione e allarme sociale per la tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico dell'intera zona». Per il Carroccio un miglioramento delle condizioni di sicurezza reale e percepita è perseguibile tramite alcune misure di contrasto agli "assembramenti e alle aggregazioni sospette" in orario serale. «La maggior parte delle attività commerciali e artigianali ricomprese nella zona sopracitata ha fissato l'orario di chiusura entro le ore 21 (ad esempio il complesso commerciale “Borgo Faxhall”), orario che si reputa idoneo al fine di garantire l'equo bilanciamento tra gli interessi degli esercenti e la salvaguardia delle condizioni di vivibilità, sicurezza e quiete per i residenti». La Lega ha perciò chiesto all’Amministrazione di attivarsi per definire l'orario massimo di apertura delle attività commerciali e artigianali, alimentari e non alimentari presenti nell'area comparto Stazione Ferroviaria e quartiere Roma, in particolare fissando l'orario dalle 6 alle 21. Chiede inoltre di valutare un aumento dell'orario massimo di apertura,  delle attività che effettuino, anche in forma accessoria, la somministrazione di alimenti e bevande (con esclusione della somministrazione non assistita) e che siano dotate di idonea area di somministrazione interna. A questo andrebbe aggiunta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria».

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

«I giornali – ha spiegato la mozione Davide Garilli della Lega, tra i firmatari della mozione - sono pieni di notizie che chiamano in causa questi quartieri, che spesso vedono coinvolti i "futuri cittadini italiani". Da vent’anni ci sono problemi, non hanno funzionato tante cose messe in campo dalle precedenti Amministrazioni, mentre si sono spesi tanti fondi, come per il giornale propagandistico di quartiere “La Fabbrica dei Grilli”, a favore della multiculturalità. Ci vuole una bonifica di massa di quelle zone, dove stanno tanti incivili». Parere positivo da parte dell’assessore al commercio Paolo Mancioppi: «Il decreto Minniti ci dà questa possibilità, giusto andare in questa direzione».

La proposta è stata molto dibattuta in aula consiliare. «Abbiamo chiuso temporaneamente nei cinque anni precedenti tanti esercizi sanzionati – ha fatto notare Giorgia Buscarini (Pd) - ma non avevamo questa possibilità più ampia che presentate oggi: ci è voluto il decreto Minniti per permetterlo». «Ora ci sono problemi – ha sottolineato Massimo Trespidi (Liberi) - anche nel parcheggio della questura, dove è pieno di parcheggiatori abusivi e tossici che abitano nelle baracche del Demanio. Occorre una bonifica definitiva di tutta quell’area». «Lo Stato – è il parere di Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) - deve far vedere che c’è. Il problema non lo risolviamo mettendo il coprifuoco , rischiamo di tenere gli onesti chiusi nelle case e gli altri in giro».

«Non condivido lo spirito della mozione – ha dichiarato Giulia Piroli (Pd) - non si risolve il problema chiudendo dei negozi. Vedo propaganda e ideologia in questa proposta. Non stiamo dicendo che “va tutto bene”, alcuni luoghi vanno monitorati, però non possiamo chiudere un intero quartiere». «Ridurre le libertà commerciali e sociali non è la soluzione» - ha espresso il collega Christian Fiazza (Pd). «La sicurezza si programma – ha detto Sergio Dagnino del Movimento 5 Stelle - si fa su larga scala, per avere risultati. Non serve chiudere, agendo con il pugno di ferro». «Negli ultimi vent’anni – ha difeso la proposta Lorella Cappucciati della Lega - abbiamo distrutto la parte storica della città, finalmente la Lega presenta una mozione che aumenta la sicurezza».

«È solo uno spot – è il commento di Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) - e con questi spot il centrodestra ha vinto le elezioni Comunali e le Politiche qua a Piacenza. Ci vuole un rapporto diretto con la categoria dei commercianti: chiudendo i negozi ci sono lavoratori che non lavorano, lo ricordo. Si rischierebbe di avere un “Bronx”, una zona chiusa, in cui è impedita la libera concorrenza. Vedo inoltre un accanimento da parte vostra nei confronti di “malintenzionati”, ovvero quelli che per voi sono i pregiudicati, già condannati penalmente: ricordo che tanti partiti con rappresentanti in questo Consiglio hanno dirigenti a livello nazionale che sono pregiudicati. Comunque se ci sono nullafacenti pregiudicati, questi lo sono anche prima delle 21».

Parere positivo da parte di Michele Giardino (Forza Italia). «C’è del buono in questa iniziativa, lavoro in quella zona e spesso dai miei uffici siamo costretti a chiamare le forze dell’ordine. Non sono state affermate le regole, è una zona in cui si è perso il controllo. In via Pozzo è stato chiuso temporaneamente il Bar Africano e da allora si è ridotta la presenza di problemi da parte della clientela».

«I casi di cronaca – ha sottolineato il capogruppo Pd Stefano Cugini - citati dal consigliere Garilli si sono verificati tutti negli ultimi mesi, sotto l’Amministrazione Barbieri. Segno che non ci sono ora al comando della città i fenomeni che hanno risolto il problema sicurezza, come promesso in campagna elettorale. Oggi volete solo una "medaglietta", questo è solo un “pannicello caldo”». «Il degrado in quelle zone – gli ha risposto Mauro Saccardi (Forza Italia) - l’ha creato il Pd, questa proposta andava presentata dieci o quindici anni fa, la situazione ora è grave, ci vogliono degli eroi per andare ad aprire attività commerciali in quell’area».

La mozione della Lega è passata con il favore di tutta la maggioranza e i voti del Movimento 5 Stelle, di Liberi e del Gruppo Misto. Contro il solo Rabuffi (Piacenza in Comune), mentre il Pd si è astenuto.

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