Coronavirus, Rancan e Stragliati: una moratoria su mutui e tasse e incentivi per smart-working

La Lega ha presentato una risoluzione in Regione per proporre misure a sostegno dell'economia regionale che subisce le ripercussioni dell'epidemia

Matteo Rancan e Valentina Stragliati

Sconto sull'acconto Irap del 50 per cento, moratorie sulle rate dei mutui e cartelle dell'Agenzia delle Entrate, ma anche sospensione della rottamazione delle cartelle Equitalia e incentivi ai lavoratori attivi da casa tramite "smartworking". Sono solo alcune delle misure che i consiglieri della Lega in Regione chiedono alla Giunta di introdurre per fronteggiare i contraccolpi economici dell'emergenza coronavirus, "epidemia che, oltre ad avere pesanti ripercussioni sulla salute dei cittadini, porta ad importanti conseguenze negative sull'economia regionale". La risoluzione presentata da Matteo Rancan e Valentina Stragliati, insieme a tutti i colleghi dei banchi della Lega in Assemblea regionale propone anche di "sensibilizzare le amministrazioni comunali affinché esentino dal pagamento delle tasse le distese estive e di attuare la sospensione del 50% degli affitti commerciali aperti e la sospensione totale per quelli chiusi, con rientro in dodici mesi dalla fine dell'emergenza.

"È necessario concedere moratorie per quanto attiene le rate sui mutui, le rate ex Equitalia e per quelle riguardanti le Agenzie delle Entrate - spiegano i consiglieri del Carroccio - ma anche la sospensione degli accertamenti, dei controlli e dei relativi termini. Sarebbe, inoltre, fondamentale ed equo, procedere con lo stralcio degli interessi e delle sanzioni per i tributi non pagati dal primo febbraio 2020, oltre a disporre la sospensione delle rate delle polizze assicurative professionali con il mantenimento delle garanzie." Nell'atto di indirizzo c'è anche la proposta di sospendere la rottamazione delle cartelle Equitalia per il 2020 (o quantomeno fino allo scadere della rata, maggio 2020 compreso) precisando che, chi non è stato in grado di pagare la rata di febbraio, non dovrebbe decadere dalla rottamazione. "Infine, per quanto attiene al mondo del lavoro, è condizione necessaria adottare misure per incentivare il lavoro a distanza, come la riduzione del 50% dei contributi del lavoratore che effettua oltre il 50% del proprio lavoro a casa".

Banda ultra larga, Borgonzoni e Marchetti (Lega): "quante e quali zone ne sono sprovviste?"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Domande basate sulle dichiarazioni rilasciate lo scorso agosto dall'ex vicepresidente della Regione Raffaele Donini che, durante un'informativa sull'avanzamento dei lavori e dei cantieri aperti nelle aree bianche, promise che nel 2021 l'Emilia-Romagna sarebbe stata "la prima Regione ad assicurare a tutti i cittadini l'accesso al web con connessione veloce e affidabile, ad almeno 30 Mbps". Non solo: Borgonzoni e Marchetti riportano i dati ufficiali del ministero dello Sviluppo economico relativi al Piano strategico banda ultra larga che, per quanto riguarda l'Emilia-Romagna, recitano: "Copertura Nga (Next generation access, con velocità di connessione in download di almeno 30 Mbit/s) del 48,9% di cui solo il 14,5% di copertura Nga-Vhcn (Very high capacity networks, cioè con una velocità di connessione notevolmente maggiore di 100Mit/s in download che può raggiungere il Gbit/s)". E chiedono "quando è prevista la copertura al 100% del territorio regionale di connessione internet e quando si prevede che si possa portare la banda ultra larga alla sua massima portata". Infine, Borgonzoni e Marchetti prendono in considerazione anche l'attuale emergenza coronavirus: "Richiede misure per introdurre una didattica a distanza- scrivono nell'atto ispettivo- utilizzando la rete e collegando tutti gli studenti online per una lezione di gruppo con il docente collegato. Visti i dati- rimarcano- non è detto che le famiglie possano contare sui dispositivi necessari. È vero che basta avere uno smartphone in casa ma serve anche una buona e stabile connessione". E quindi domandano: "Se si sono predisposti per gli studenti senza una connessione internet sistemi alternativi per la didattica".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Esce di strada e si ribalta in un campo, muore a 32 anni

  • Ruba scarpe da 40 euro ma nella mascherina ne ha più di 6mila: nomade denunciata

  • Bimbo di un anno in ospedale per cocaina, arrestati i genitori e i nonni

  • Cavo nel bosco ad altezza gola, ciclista piacentino salvo per miracolo

  • Invia le foto del tradimento alla moglie dell'amante della sua compagna, prima condanna per revenge porn a Piacenza

  • Sorprende i ladri in casa, 90enne scaraventata a terra e rapinata

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento