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In campo anche i Liberali

«Centrodestra senz’anima, non ama la città: mi candido per fare da sentinella della libertà»

Sforza Fogliani accetta la candidatura proposta dai Liberali. Con lui anche Giardino (Buona Destra), Saccardi (Officina delle idee) e Putzu (Piacenza al centro). Una o due liste in suo sostegno: «I soldi pubblici vanno spesi bene»

«I Liberali hanno avuto un bel coraggio a presentare una persona della mia età come candidato sindaco in una campagna elettorale non certo semplice. Ma, finché il Signore mi conserva la salute, ho ritenuto di dover accettare, perché sento il senso del dovere». Corrado Sforza Fogliani ha accettato «con entusiasmo» la candidatura a sindaco di Piacenza. Lo ha puntualizzato lo stesso 83enne presidente del comitato esecutivo della Banca di Piacenza, spiegando le decisioni che lo hanno portato a impegnarsi in prima persona.

Con lui in questa avventura, autonoma, slegata dal centrodestra classico, anche "Officina delle Idee" (con il consigliere Mauro Saccardi e Enrico Carini), Buona Destra (con Michele Giardino), "Rinascimento" di Vittorio Sgarbi (con l'ex consigliere Marco Elisj) e Piacenza al centro (l'ex assessore Filiberto Putzu e la giornalista Cinzia Guarnieri). 

A proporre la sua candidatura è stato il medico Carlo Giarelli, durante l’assemblea dei Liberali del 26 aprile. I settanta soci presenti hanno subito appoggiato la proposta, per acclamazione, come ha confermato anche Antonino Coppolino: «presentiamo un candidato del quale Piacenza si onora».

Sforza Fogliani sarà quindi il candidato di un «rassemblement» di più forze centriste. «Non sarà una campagna elettorale basata sul presenzialismo o da metodi della Prima Repubblica - ha detto il banchiere - che io conosco bene essendo stato eletto per la prima volta in Consiglio nel 1964. Saremo le “sentinelle della libertà” in Consiglio comunale, difenderemo i principi dello Stato di diritto, come ha fatto il nostro gruppo consiliare in questi cinque anni».

  • Avvocato, a chi vi rivolgete? Quali sono i temi del vostro programma?

Ci rivolgiamo prevalentemente all’elettorato del centrodestra. Faremo una campagna elettorale sobria, ma chiara. Vogliamo disboscare la realtà cittadina da tanti enti parassitari inutili. I soldi pubblici vanno spesi bene, nella pubblica amministrazione tutti si dichiarano “competenti” ma “non responsabili” di quello che fanno. Piacenza in questi anni doveva e deve difendere le sue ricchezze, ma ha perso i suoi centri direzionali, abbiamo subito tante spoliazioni. L’Amministrazione uscente “non ha avuto un’anima per amare Piacenza”. Contiamo di darle un’anima noi a questa città. 

  • È così critico nei confronti della Giunta Barbieri?

La maggioranza non è mai stata di centrodestra. Questa Amministrazione non ha realizzato niente di più di quello che avrebbero fatto le altre Amministrazioni. E qualche altro amministratore avrebbe realizzato le cose meglio dal punto di vista tecnico.

  • Avvocato, sarà sostenuto da una o due liste?

Risolto il problema del candidato sindaco, ci dedichiamo al perfezionamento delle liste. Lunedì prossimo l’assemblea dei Liberali Piacentini tornerà a riunirsi per approvare una o due liste. Abbiamo ricevuto tante adesioni entusiastiche, i candidati ci sono in abbondanza, ne abbiamo a sufficienza per “due liste e mezzo”.

  • Il consigliere uscente Giampaolo Ultori ne farà parte? E il leghista Massimo Polledri? E Antonio Levoni? 

Ultori noi non l’abbiamo mai più visto alle nostre assemblee. Non risultano notizie di lui. Polledri è iscritto all’associazione dei Liberali, ma non ha preso accordi fino ad oggi con noi. Levoni ha già firmato l'accettazione per la candidatura. 

  • Con lei ci sono anche gli “ex” del centrodestra, Putzu, Saccardi e Giardino. Ci dobbiamo aspettare una campagna elettorale aspra?

Non ho mai espresso “toni aspri” nei confronti del centrodestra, non abbiamo mai mancato di rispetto a nessuno.

  • Al ballottaggio cosa farete? C’è margine per un’alleanza con Barbieri?

Strade aperte per il ballottaggio, ma rileviamo che abbiamo ricevuto molti inviti per cene e incontri, ma solo il deputato Tommaso Foti ha preso in mano veramente la penna per le trattative. Comunque, stando a quanto dichiarano gli altri candidati sindaci, vinceranno tutti al primo turno, sia Barbieri che Tarasconi…

  • Eppure era stato proprio lei, nel 2017, a scegliere Barbieri, rispetto a Massimo Trespidi, come candidato del centrodestra unito…

È vero, avevo espresso un giudizio favorevole sulla candidatura di Barbieri. Sulla base di quanto aveva fatto da assessore provinciale e da sindaco di Castelvetro. Peccato che, diventata sindaco, abbia preso decisioni dal punto di vista amministrativo discutibili, non coerenti con i nostri ideali.

  • Se venisse eletto a Palazzo Mercanti, rimarrà a fare in consigliere lei?

Sono stato consigliere per 35 anni, non ho problemi a farlo.

Cinzia Guarnieri, Michele Giardino, Carlo Giarelli, Antonino Coppolino, Sforza Fogliani, Enrico Carini e Mauro Saccardi-2

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