Corteo a Porta Galera, Lega: «Cugini sleale, non ammicchiamo al fascismo»

«Con un minimo di correttezza l'assessore avrebbe dovuto specificare che il coro “boia chi molla” non è stato intonato da alcun militante leghista, ma da una decina di membri del Fronte d’Azione»

«Manifestazione fascista? Se tale fosse stato il corteo della Lega Nord di sabato pomeriggio, Stefano Cugini non avrebbe potuto prendervi parte in modo indisturbato. L’assessore si chieda piuttosto se ad un amministratore leghista o del centrodestra sarebbe possibile assistere ad una manifestazione del Partito Democratico senza essere travolto dal ben noto livore ideologico di chi si sente superiore agli altri». La sezione cittadina del Carroccio replica così alle affermazioni dell’assessore comunale al Welfare comparse sulla stampa e sui social media.

«Con un minimo di correttezza – scrive la Lega in una nota – Cugini avrebbe dovuto specificare che il coro “boia chi molla” non è stato intonato da alcun militante leghista, ma da una decina di membri del Fronte d’Azione, facilmente distinguibili da un proprio striscione bianco e blu, che ci hanno seguiti lungo il percorso. Riguardo al bercio “uh uh uh” rivolto ad alcune persone di colore, l’assessore avrebbe dovuto precisare che dopo pochi secondi il suo autore è stato prontamente ripreso via megafono da un membro del nostro movimento. E se anche qualcuno ha poco gentilmente invitato una madre a farsi i cavoli propri – prosegue la Lega -, è sicuramente perché la signora era una di quelle persone, fortunatamente poche, che dai marciapiedi o dalle finestre non hanno fatto mancare provocazioni, risa di scherno e offese nei nostri confronti, derivanti probabilmente dalla solita supremazia intellettuale che qualcuno presume di avere nei confronti di chi la pensa diversamente. Senza contare poi gli stranieri che ci intimavano di andarcene da casa loro e gli insulti rivolti agli italiani in quanto tali, ovviamente non uditi da chi ci condanna. È dunque evidente che l’udito e la vista dell’assessore funzionano a senso unico, così come l’indignazione che lo porta ad inorridire per lo slogan “boia chi molla” ma non per quelli inneggianti al totalitarismo comunista sempre presenti alle manifestazioni di sinistra alle quali prende parte anche il Pd».

Il Carroccio locale critica inoltre l’esponente della giunta comunale per avere descritto una manifestazione priva di contenuti. «A tutti, Cugini compreso - puntualizza -, è stato consegnato il nostro decalogo per la sicurezza urbana, dove il nostro programma è spiegato punto per punto. Accetteremmo il suo disappunto sui nostri consigli, ma non tolleriamo le falsità sull’assenza di argomentazioni. Invece di cimentarsi in sleali allusioni al fascismo e di preoccuparsi del nostro consenso alle prossime elezioni amministrative, l’assessore farebbe meglio a concentrarsi sugli episodi di criminalità che a Porta Galera proseguono nonostante i buoni propositi in ambito sociale, non ultima l’ennesima rissa tra stranieri avvenuta un’ora dopo il termine della manifestazione».

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