Corteo dei sindacati per la dignità del lavoro: «Una riflessione sulla legalità»

Parteciperà al corteo di sabato 22 ottobre organizzato da Cgil, Cisl e Uil anche il consigliere del Pd Federico Sichel

Federico Sichel

«Sabato prossimo, 22 ottobre, parteciperò – scrive il consigliere comunale del Pd Federico Sichel - in piazza Cavalli alla manifestazione regionale indetta da Cgil, Cisl e Uil per chiedere il rispetto delle regole e della dignità nel mondo del lavoro. Apprezzabile e significativo che i sindacati confederali emiliano romagnoli abbiano scelto la nostra città per lanciare un messaggio unitario. Quello della logistica è un settore strategico per l'economia italiana e per la vita quotidiana di ognuno; tutti ormai, nella vita di ogni giorno, facciamo ricorso ai corrieri, alla spedizione delle merci, l'e-commerce sta facendo segnare continue performance di crescita. Un comparto che ha vissuto uno sviluppo fortissimo negli ultimi anni, a tratti impetuoso, attraverso una serie di insediamenti industriali in alcune zone baricentriche del Paese per la loro collocazione geografica e quello piacentino è indubbiamente uno dei più rilevanti, tanto che fa contare circa il 10% degli occupati della provincia (9mila addetti) che producono un miliardo di euro di fatturato più l’indotto.

In questo contesto assai frastagliato, prevalgono le esperienze positive, realtà dove il confronto tra impresa e lavoratori si svolge proficuamente, dove il rispetto dei diritti contrattuali degli operai, in gran parte stranieri, si è coniugato con lo sforzo di una loro integrazione e di un coinvolgimento nei processi produttivi. La qualità della vita e della tenuta sociale di una comunità si misura anche attraverso la capacità di garantire condizioni di lavoro che rispettino la dignità delle persone e ne permettano l’integrazione; per questo non possiamo ignorare che, anche nella nostra civilissima Piacenza, ancora in diverse realtà le condizioni di lavoro non corrispondono ai paletti fissati dal contratto nazionale e che il clima sia di scontro quasi permanente, alimentando anche piccole sacche di illegalità che poi si manifestano nella vita quotidiana dei cittadini. Non possiamo lasciare chiusi gli occhi e lasciare che questo comparto sia ancora vissuto come un corpo estraneo rispetto al resto del territorio.

Per questo è indispensabile valorizzare gli esempi virtuosi e perseguire con forza, anche nella logistica, un modello di relazioni industriali capace di funzionare in maniera omogenea. In grado di garantire diritti e integrazione sociale a questi lavoratori, insieme alla sostenibilità economica e territoriale richiesta dagli operatori economici. Credo che il ruolo del sindacato confederale, per il conseguimento di questo obiettivo, sia cruciale. Anche per superare una certa retorica del conflitto e forme di agitazione selvaggia che, come si è visto in questi anni, non portano a cambiamenti concreti nella vita di chi lavora. 

La manifestazione di sabato impone a tutti noi, non solo agli amministratori locali, ma anche semplici cittadini sensibili alla qualità delle relazioni sociali della propria città, di riflettere sul livello di legalità, sul rispetto delle regole e dei diritti, sulla necessità anche per la logistica di adeguarsi agli standard di una Regione come l'Emilia Romagna. E cioè di puntare a un modello di sviluppo in grado di mettere ai margini chi viola la legge, infiltrandosi in un tessuto sociale ed economico sostanzialmente sano, chi vuole una concorrenza senza valori, unicamente fondata sul ribasso del costo del lavoro. Alla richiesta di riattivare al più presto il tavolo provinciale della logistica con tutti gli operatori del settore, è giunta una risposta positiva da parte delle istituzioni locali ed in primo luogo dal Comune di Piacenza. Sono convinto che sia indispensabile coinvolgere anche la Regione per dare ancora maggiore peso ai contenuti di un protocollo da estendere a tutte le aziende del settore, chiamate a rispettare precisi impegni di legalità, di informazione pubblica sugli appalti e sulle condizioni di lavoro.

Un altro messaggio condivisibile della manifestazione di sabato prossimo riguarda il sistema degli appalti nel suo complesso e alla necessità di istituire forme di controllo e di gestione capace di premiare davvero non solo la parte economica delle offerte ma anche la componente "sociale", di tutela del lavoro e legata al riassorbimento dei dipendenti in caso di cambio di titolarità. Sono temi importanti quelli posti da Cgil Cisl e Uil, che riguardano la qualità del lavoro di un territorio, la sua coesione e anche la sua capacità di attrarre le imprese. Fattori che si tengono l'un l'altro e che non possiamo permetterci di snobbare, se teniamo al futuro della nostra comunità. Per questo mi auguro che tanti piacentini sabato prossimo sentano il dovere di fare un piccolo gesto, ma con un grande significato civile». 

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