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Antonio Agogliati

Antonio Agogliati

Cresce il malcontento in Forza Italia: «O viene indetto un congresso, o lo autoconvochiamo»

Agogliati: «Due terzi degli iscritti vogliono scegliere il nuovo segretario». Il vicesindaco di Rottofreno Sartori rincara la dose: «Io, Galvani e Giorgi ci vergogniamo di essere di Forza Italia dopo che i nostri coordinatori non ci hanno appoggiato in campagna elettorale»

«Due terzi degli iscritti di Forza Italia vuole un congresso. O viene organizzato al più presto, o lo autoconvochiamo». È un fiume in piena Antonio Agogliati, già senatore ed ex sindaco di Ferriere, mentre sventola un pacchetto di ricevute di tessere di Forza Italia nel suo ufficio in via Cavour.  A margine della presentazione del Comitato contro il referendum costituzionale, Agogliati tuona contro i vertici del suo partito, nel nostro territorio rappresentato da Jonathan Papamarenghi e Fabio Callori.  Da tempo si consuma la querelle tra le due fazioni piacentine del partito: da una parte Papamarenghi e Callori, che hanno in mano il destino di Forza Italia a livello locale - contanto sull'appoggio del coordinatore regionale Palmizio -, dall'altra il gruppo dirigente storico, con Agogliati, Carlo Mazzoni, Maria Lucia Girometta (e anche la figlia Gloria Zanardi), Valerio Sartori. E proprio Agogliati e Sartori sono usciti pubblicamente per denunciare il malcontento della base, che sembrerebbe avere voglia di un cambio di passo ai vertici. La corrente sostiene di avere alle spalle centinaia e centinaia di iscritti: numeri - a detta loro - decisamente superiori alla cerchia dei due leader Papamarenghi e Callori. La polemica emerge a pochi giorni di distanza la restituzione delle deleghe di Zanardi e Galvani, consiglieri provinciali del partito, che sono state al fianco dell'Amministrazione Rolleri di centrosinistra. Il clima in Forza Italia è sempre più teso: nemmeno la vittoria di Fiorenzuola e Rottofreno è servita per riportare la pace. Anzi, proprio da Rottofreno parte un attacco frontale ai dirigenti azzurri.

«Queste sono le ricevute delle tessere – ha spiegato l’ex senatore -. Vengono sempre rinnovate le iscrizioni, ma è giusto che si debba dare voce agli iscritti. Si deve poter celebrare un congresso, per riportare la politica tra la gente, per ascoltare le loro esigenze e poter essere pronti a tutte le sfide locali e nazionali. Il nostro partito chiede di tornare in mezzo alla gente, dobbiamo fare un congresso. I nostri iscritti devono poter scegliere. Non è ammissibile continuare a vivere con nomine che cadono da Roma o da Bologna. I due terzi di Forza Italia chiederanno di poter organizzare il congresso al più presto. Non è giusto che la classe dirigente di un partito debba essere così mortificata. Quando il nostro presidente Berlusconi – l’augurio nei suoi confronti è quello di una pronta guarigione – potrà recuperare le forze per potersi dedicare all’attività politica, chiederemo di autoconvocarci e celebrare un congresso. Forza Italia ha bisogno di potersi presentare alla gente in modo rinnovato e democraticamente eletto. Ci deve essere una libera scelta dei cittadini. Nessuno dei due terzi del partito è disponibile a fare un passo indietro, casomai due avanti. A Piacenza faremo a breve un congresso, o ce lo fanno fare, o ci autoconvochiamo autonomamente».  

La pensa allo stesso modo il vicesindaco di Rottofreno Valerio Sartori. «Dal ’96 sono iscritto a Forza Italia – ha spiegato - e faccio l’amministratore per questo partito nel mio territorio da tanti anni. Sono tornato in questa tornata elettorale, dopo le vicende giudiziarie che hanno visto poi l’archiviazione del mio caso, dopo che avevo dato le dimissioni da vicesindaco. Voglio far notare che Forza Italia – mi riferisco ai responsabili provinciali e regionali - non hanno appoggiato la lista “Veneziani sindaco” con tre esponenti di spicco come me, Stefano Giorgi e Paola Galvani. Siamo stati i tre più votati: 700 preferenze in totale. I segretari regionali – Sartori si riferisce al coordinatore Massimo Palmizio (che è anche parlamentare), e i vice Fabio Callori e Anna Borsarelli - hanno messo sul loro sito che hanno dato “libertà di voto” nel nostro comune. Siamo tre iscritti di Forza Italia e ci vergogniamo che nessun coordinatore regionale e provinciale – ovvero il sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi - non abbiamo mai presenziato a nessun incontro sul territorio di San Nicolò per le nostre elezioni. Come consigliere sono da 23 anni il più votato a Rottofreno. Lo devo dire, la gente deve sapere che mi vergogno che queste persone ai vertici mi rappresentino». 

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