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Criminalità, Lega Nord: «Inascoltati i nostri appelli, Dosi si dimetta»

Il Carroccio commenta l’accoltellamento del 1 luglio in via Alberoni. «Speriamo solo che il 2017 arrivi alla svelta per dare una ventata di aria nuova a Piacenza, che non ha mai toccato livelli così bassi in termini di delinquenza, illegalità e degrado»

«A pochi giorni dalla rissa conclusasi con un decesso, Piacenza viene scossa dalla notizia di un cittadino straniero sgozzato in un bar. Siamo di fronte all’ennesimo fatto di sangue commesso mentre il sindaco, che farebbe meglio a dimettersi, sminuisce sistematicamente la pericolosità del fenomeno venutosi a creare in una determinata zona del centro». All’indomani dell’accoltellamento consumatosi in un bar di via Alberoni, la sezione cittadina di Lega Nord attacca l’amministrazione comunale per l’assenza di contromisure atte a contrastare la delinquenza.

«Se siamo ancora qui a commentare episodi degni più del Far-West che di una città rispettabile come Piacenza, è perché le nostre denunce sul livello di guardia raggiunto dalla criminalitànel quartiere di Porta Galera continuano a rimanere inascoltate e ad essere etichettate come populismo. Invece –sostiene la segreteria cittadina del Carroccio - ancora una volta, purtroppo, abbiamo avuto ragione noi: le molteplici riunioni tra sindaco e prefetto si sono dimostrate totalmente inutili. Da anni, infatti, il quartiere è lasciato in mano a persone che evidentemente non sanno cosa significhi vivere in maniera civile, senza che l’amministrazione comunale abbia mai varato alcun intervento significativo. L’unico risultato di quasi quindici anni di governo PD della cittàè stata la nascita di un quartiere ghetto, off-limits per i piacentini di sera e di notte. A tal proposito risulta sempre più inopportuno il pensiero di Dosi, che poco tempo fa ha sottolineato come gli immigrati in via Roma si comportino esattamente come gli italiani cinquanta anni fa, cioè si trovano per strada e fanno comunità, solo con toni di voce più alti di quelli che ci sono propri. Tanto basterebbe perché Dosi rassegnasse le dimissioni e chiedesse scusa per l’inettitudine con la quale è stata sempre gestita la situazione. Eppure – rincara la dose la segreteria della Lega di Piacenza -, siamo consapevoli del fatto che la supponenza tipica di molti esponenti del  PD li porterà a difendere anche quel dissennato paragone. Speriamo solo che il 2017 arrivi alla svelta per dare una ventata di aria nuova a Piacenza, che non ha mai toccato livelli così bassi in termini di delinquenza, illegalità e degrado».

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