Crisi Selta, «Serve un impegno straordinario da parte del Ministero»

Il deputato Foti ha scritto al ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio: «Cambiare passo»

«Occorre tutelare i lavoratori e mettere in campo ogni iniziativa possibile per superare la grave crisi aziendale causata da errate scelte gestionali del passato». Prosegue l’attivismo di Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d’Italia, rispetto alla delicata vicenda che ha investito la Selta S.p.A. Già a dicembre 2018, infatti, il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni era intervenuto con una interrogazione parlamentare per sollecitare l’intervento del Ministero dello sviluppo economico sulla grave crisi della società che, come noto, ha tra le sue sedi un presidio importante nel comune di Cadeo. Da allora solo il giudice adito si è mosso: «Con il decreto del tribunale di Milano del primo aprile 2019 – rimarca Foti in una nuova interrogazione al ministro Luigi Di Maio – sono stati indicati tre commissari giudiziali, con lo scopo di proseguire una gestione vessata da pesanti problematiche aziendali, nonché da complessi oneri contrattuali dovuti agli appalti in corso. La crisi di Selta – scrive il deputato di Fratelli d’Italia – richiede un impegno tanto deciso quanto rapido, soprattutto a tutela dei numerosi lavoratori della stessa, 250 divisi tra le 4 sedi». 

Per Foti vi sono alcune significative novità, a partire dall’apertura della fase di amministrazione straordinaria, decretata dal tribunale di Milano il 12 giugno. «Facendo seguito alle disposizioni dei giudici il Ministro ha provveduto a nominare quali commissari straordinari coloro i quali già avevano rivestito il ruolo di commissari giudiziali. Se è vero che – spiega Foti – questo rappresenta un primo passo per uscire dalla situazione di incertezza ed immobilismo nella quale versa l’azienda, altrettanto indispensabile è la necessità di un impegno straordinario da parte del Ministero, atteso anche il passivo di 47 milioni di euro accumulato, figlio di errate scelte gestionali». Il parlamentare piacentino chiede quindi lumi: «A risposta del precedente atto ispettivo il sottosegretario Crippa aveva ipotizzato la costituzione di uno specifico tavolo presso il Ministero. Quali iniziative e quali risultati sono stati conseguiti in questi mesi? E’ sotto gli occhi di tutti – conclude Foti – che non vi è un solo minuto da perdere. Occorre che Di Maio cambi passo e sia dia una mossa».

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