Cugini: «La nuova Casa Protetta entro la fine del mandato»

Incalzato dal consigliere di Forza Italia Putzu, l’assessore replica: «Il progetto di una struttura da 90-100 posti è ancora in fase di definizione. Mi prendo la responsabilità di portare a casa la struttura entro la fine del mandato»

È ripresa l’attività consiliare in Comune a Piacenza. Gran parte delle prime comunicazioni dei consiglieri del 2016, hanno riguardato due temi. Da un lato molti hanno manifestato il piacere di vedere operativo, dopo qualche settimana di riposo, il sindaco Paolo Dosi, colpito lo scorso 6 dicembre da una lieve ischemia nella sua abitazione. Dall’altro la volontà di commentare due classifiche diffuse negli ultimi giorni dal quotidiano economico “Il Sole 24Ore”, riguardanti la qualità della vita dei capoluoghi di provincia italiani e del gradimenti dei rispettivi primi cittadini. Secondo l’indagine, Dosi passerebbe dal 53,5% dell’anno scorso al 52,5% di questi tempi, gradito ancora da un piacentino su due, ma vedendo scemare del 5,3% la fiducia dei cittadini nei suoi confronti rispetto al momento della sua elezione, avvenuta nel 2012.

«Saluto il sindaco – ha dichiarato ad esempio Filiberto Putzu di Forza Italia – che ha perso l’un per cento di fiducia rispetto all’anno precedente: tutto questo rappresenta la calma piatta della città. È importante che sulla questione “Acer” vengano tranquillizzati i cittadini da parte dell’assessore Cugini. Dire però che nessuno rimarrà senza casa è un’affermazione impegnativa, così come quella dell’assessore Piroli di garantire il cibo per tutti i bambini delle scuole piacentine, anche a quelli che non pagano la retta. Ci vogliono regole, si sta parlando dei soldi di tutti i contribuenti». Anche Paolo Garetti (Lista Sveglia) ha rimarcato i dati emersi dalla classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita a Piacenza. Oltre ad Andrea Gabbiani dei 5 Stelle, anche Tommaso Foti di Fratelli d’Italia ha lamentato la mancanza di sicurezza a Borgotrebbia. «Sono cittadini – ha detto Foti - che non vogliono certo speculare politicamente, vista l’area di provenienza. Ma i dati e le statistiche dicono che vi è un tipo di reati che sfuggono alle statistiche perché non vengono denunciati. Chiediamo uno sforzo maggiore alle forze di polizia. Anche le frazioni esistono e vivono particolari disagi». Il consigliere ha segnalato anche il degrado di alcuni immobili, utilizzati come luoghi di fortuna da parte di tanti senzatetto. «Mi riferisco all’ex casa di cura Belvedere abbandonato, e all’area Camuzzi. Anche in via Gadolini c’è una situazione preoccupante di degrado. Tanta gente scavalca reti e rompe vetri per andare ad abitare in locali senza acqua, gas e luce». putzu-2-3

Marco Tassi (Pdl) è tornato sull’episodio di intossicazione, avvenuto lo scorso 18 dicembre, al liceo Gioia. «Vorrei un approfondimento in commissione dell’assessore all’istruzione Piroli: non è stato un episodio di poco conto. Vorremmo essere informati su quelle che sono le risultanze di quella vicenda».

«Do il mio augurio al sindaco – è l’intervento di Marco Colosimo (Piacenza Viva) - per questo delicato 2016. Dosi ha la fiducia della metà dei piacentini, secondo i sondaggi del Sole 24 Ore. Io sento però i commenti negativi di tante altre persone che mi fermano per la strada». Il consigliere ha criticato la qualità dell’aria in città e gli interventi dell’Amministrazione – ovvero il blocco del traffico – per combattere il fenomeno. «Sull’aria – è intervenuto anche Carlo Pallavicini - si fanno ordinanze e annunci “fuffa”. Me l’aspettavo che Piacenza scendesse nella classifica del Sole. Ho l’impressione che le mie critiche di questi anni entrino ed escano dalle orecchie dell’Amministrazione. Sembra che viviamo in due città diverse». Il rappresentante di Sinistra per Piacenza ha definito «inquietante l’aggressione subita dai facchini, componenti del sindacato Cobas, avvenuta a Montale. Nessuna forza politica ha condannato il gesto, è intollerabile che avvengano queste cose». In chiusura l’ex rifondarolo ha espresso la sua solidarietà a Ilaria Cucchi, sorella di Stefano e a «tutti i morti fatti dalle divise».

Massimo Polledri (Lega Nord) ha invece posto l’accento sui fatti di Colonia, su cui è calato «il silenzio della politica». Il rappresentante del Carroccio ha dato anche un suo particolare augurio. «Mi auguro che i bambini di Piacenza abbiano tutti un papà e una mamma». Polledri, senza citare alcunché, si riferiva – con molta probabilità – ad Alessio, il piccolo piacentino nato da qualche settimana e allevato da due madri.

Durante il consiglio, “cannibalizzato” dalla discussione sui rifiuti, c’è stato spazio solo per discutere due interrogazioni di Putzu (Forza Italia). In una delle due l’azzurro ha incalzato la giunta sulla realizzazione di una nuova casa protetta per anziani (Cra) presso il ricovero Vittorio Emanuele, da aggiungere ai 395 posti già convenzionati. «E’ consistente il numero di persone in lista d’attesa», ha fatto presente Putzu, ricordando che il sindaco Dosi promise la struttura entro il 2014. «Il progetto è ancora in corso – ha replicato Stefano Cugini, assessore al welfare -. Si tratta di una struttura da 90/100 posti a disposizione, divisi in tre parti uguali. Siamo in fase di definizione della ricerca di finanziamento. Mi assumo la responsabilità di portare a casa entro la fine del mandato la struttura. Io sono ottimista. Presumibilmente il ricovero sarà gestito direttamente da Asp “Città di Piacenza”». «L’opera – ha concluso Putzu - era già stata promessa in passato: mi pare di capire che non ci sono le risorse per farla».

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