Cugini non querela Tarquini, «Ma la calunnia su Unicoop resta»

L’assessore non procederà ad azioni legali dopo lo scontro in aula del 25 marzo scorso sulla ripublicizzazione dei servizi di Asp “Città di Piacenza” al Vittorio Emanuele. Quagliaroli (M5s): «Non c’erano gli estremi». L’assessore: «Chi calunnia si qualifica da sé»

Barbara Tarquini (M5s)

L’internalizzazione dei servizi dell’Asp “Città di Piacenza” è stata – ad oggi – la questione più delicata approdata in commissione e consiglio comunale nel corso del 2015. La vicenda ha infatti provocato qualche frizione sia all’interno della maggioranza che dell’opposizione. Nel corso del dibattito in commissione del 25 marzo scorso, una querelle vide però protagonisti l’assessore ai servizi sociali Stefano Cugini e il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. I consiglieri pentastellati chiesero delucidazioni sul rapporto tra il professore Eugenio Caperchione, docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, responsabile dello studio di fattibilità sull’internalizzazione di Asp - che ha contribuito a togliere le cooperative Auroradomus e Coopselios dalla gestione del servizio – e la cooperativa Unicoop. Il primo a sollevare la questione di un rapporto tra il docente e Unicoop fu in realtà Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza), ma i legami di Caperchione con Unicoop vennero messi a fuoco  – durante gli interventi – dai consiglieri Quagliaroli e Tarquini.Stefano Cugini-5

«M’informerò – replicò Cugini in commissione - non lo so, non ne ho idea del legame tra Caperchione e Unicoop. Non ritorneremo fra un anno e redistribuire il servizio a un’altra cooperativa. Ci sono semplicemente altre forme - l'internalizzazione della completa gestione di Asp - che ci permettono di diminuire il disavanzo mantenendo la qualità del servizio e noi le seguiamo, tutto qua». «Dobbiamo renderci conto – aggiunse la grillina Barbara Tarquini - che votiamo stasera un documento letto da un solo consigliere, ovvero Sandra Ponzini. Dovevate pensarci prima di commissionare uno studio, qua lascia tutto pensare che si arrivi a una certa conclusione...». Cugini promise in aula di querelare la consigliera Tarquini per l'ennesima allusione a Unicoop, mentre la grillina usciva dall’aula con il capogruppo Quagliaroli. A microfoni spenti l'assessore si disse «stufo di sentire riferimenti non precisi sulla volontà dell'Amministrazione di ripubblicizzare l'Asp, per poi – questo era il pensiero un po’ nascosto tra le righe dei grillini - tornare nuovamente sui propri passi e affidare il servizio alla cooperativa Unicoop fra un anno».

Ma la polemica è finita lì e non ci sono stati strascichi. «Sbolliti i fumi per quelle dichiarazioni – spiega ora l’assessore - ho deciso di lasciar correre, anche se resta la calunnia. Quasi sempre penso che chi calunnia, si qualifica da sé nei confronti dell’opinione pubblica. Non ho ritenuto di perdere prezioso tempo in azioni legali e sottrarlo perciò all’attività dei miei assessorati». «Non c’erano comunque gli estremi – commenta invece il capogruppo 5 stelle Mirta Quagliaroli – per un’azione del genere. Gli amministratori in tutti i casi dovrebbero usare buon senso. Mi pare che almeno in questo – temo solo in quest’occasione però – l’assessore lo abbia usato».

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