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Cugini (Pd): «Lo slogan “Prima i piacentini” è impraticabile». Sgorbati: «Si premia l’anzianità di residenza»

Pd all’attacco in Consiglio sul “quoziente Piacenza”: «Incostituzionale e impraticabile premiare i piacentini, forse finisce qui la campagna elettorale». L’assessore al welfare: «Nelle graduatorie premieremo i residenti da più anni»

Partito Democratico all’attacco in Consiglio comunale. Durante la seduta del 25 maggio, il capogruppo Stefano Cugini ha chiesto chiarimenti sul “quoziente Piacenza”, una delle bandiere alzate e agitate dalla coalizione di centrodestra a sostegno del sindaco Patrizia Barbieri. Per Cugini, ex assessore ai servizi sociali, il quoziente Piacenza è stato un “bluff” per farsi belli davanti all’elettorato che ha premiato in massa la proposta di Barbieri. «La Corte Costituzionale – ha sottolineato il capogruppo dem - ha dichiarato incostituzionale il tentativo di premiare la residenza in Italia da 10 anni, tentativo provato in Liguria dalla Regione. In campagna elettorale voi avete spesso speso chiamato in causa il tema del quoziente Piacenza: il famoso slogan “Prima i piacentini”, che però è impraticabile per l’Amministrazione». Cugini ha incalzato l’Amministrazione. «Ci aveva pensato anche Parma nel 2010 a introdurre il quoziente, poi Federico Pizzarotti nel 2013 abbandonò il progetto perché lo ritenne iniquo, tagliava fuori persone che avevano veramente bisogno di aiuto. Ricordo inoltre a chi dice che le case popolari a Piacenza vanno tutte agli stranieri, che in realtà i numeri dicono altro: più dell’82% degli alloggi è assegnato a italiani e le morosità registrata riguarda all’87% italiani. Il quoziente Piacenza è inapplicabile». Federica Sgorbati-3

«“Prima i piacentini” – ha replicato l’assessore al welfare Federica Sgorbati - significa inserire correttivi ai punteggi nelle graduatorie di accesso a servizi del Comune di Piacenza, premiando i residenti da più anni nel territorio. Chi è residente da più anni avrebbe un punteggio migliore nelle graduatorie, questo iter viene seguito in diversi comuni a noi vicini, ed è stato inserito nel Dup. Si dà la priorità ai cittadini che hanno più anzianità di residenza nel comune». Cugini ha risposto a Sgorbati: «Con oggi forse finisce la campagna elettorale. Lo dice già l’Emilia-Romagna che chi è residente ha punteggi più alti e voi oggi dite che per essere favoriti basta vivere a Piacenza, senza specificare se si è italiani o stranieri, piacentini o no. E sappiamo bene che tanti stranieri hanno un’anzianità di residenza ben più alta di molte famiglie italiane». Cugini, con una mozione, ha tentato di far votare “l’inapplicabilità del quoziente Piacenza” come lo ha inteso l’Amministrazione. La proposta è stata rispedita al mittente dalla maggioranza.

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