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Cugini: «Sulla polizia locale scaricato il peso della propaganda elettorale»

Il capogruppo del Pd dopo la lettera di contestazione del sindaco Barbieri al comandante Benvenuti: «Il pugno di ferro e la tolleranza zero trasformano gli agenti nei capri espiatori di insuccessi già certi»

Il rimprovero del sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri al comandante della polizia locale Giorgio Benvenuti sugli omessi controlli agli impianti di riscaldamento quando è in vigore l'ordinanza antismog ha provocato la prima reazione. Sulla vicenda è voluto intervenire il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Stefano Cugini. «Scrivo per esprimere al Stefano Cugini-17comandante Giorgio Benvenuti – fa sapere Cugini - e agli agenti della Polizia municipale di Piacenza la mia solidarietà e quella del gruppo che rappresento in Consiglio comunale. Abbiamo appreso che il sindaco ha spedito una lettera di contestazione formale al dottor Benvenuti, in seguito all’ordinanza emessa affinché siano i vigili urbani a controllare le caldaie di casa dei piacentini: pare infatti che il commento del numero uno di via Rogerio, circa l’impossibilità di fatto di adempiere a un tale incarico, abbia indispettito Patrizia Barbieri, giustamente contraria a che i suoi atti siano fatti passare come inutili “grida manzoniane”. C’è un trucco per evitare che ciò accada: non emettere “grida manzoniane”. Se un dirigente, di solito schivo dai riflettori, ha sentito il bisogno di dissentire da un'indicazione politica, forse è perché, oltre a non essere stato consultato preventivamente sulle ricadute della stessa, sta vivendo la frustrazione di gestire l’onda lunga delle “scorpionate” del suo predecessore (Pietro Vergante), dovendosi dimenare tra la lotta senza quartiere ai carciofi abusivi e operazioni spazzacamino che, norme a parte, sono un affronto al buonsenso in termini di fattibilità.  Volendo sdrammatizzare, mi immagino una specie di pubblicità progresso: “se un vigile bussa alla tua porta, non essere scortese. Scruta il suo sguardo affranto e offri la tua ospitalità. Fallo entrare, deve solo controllare la tua caldaia per capire se darti la multa. Lo manda il sindaco. Il bollino, no: quello te lo rilascia sempre il tecnico specializzato che ti controlla i fumi. Almeno fino alla prossima trovata della giunta…"».

«Tornando seri – continua Cugini - pare chiaro che sul corpo di polizia locale si stia scaricando il peso della propaganda elettorale, forzatamente incentrata su temi attinenti alle sue sfere di azione. Il pugno di ferro e la tolleranza zero annunciati urbi et orbi trasformano ora gli agenti nei capri espiatori di insuccessi già certi, non potendo gli stessi, a oggi, aumentare contemporaneamente il presidio del territorio e la gestione interna delle pratiche che ne derivano. Sostenere il contrario è disinformazione. Stante le condizioni lavorative, meglio parrebbe sistemare quisquilie come la nuova sede del comando, che sarebbe operativa in via Colombo da oltre un anno se solo si fosse dato seguito a quanto ereditato o a rendere salubri gli ambienti dell’autorimessa, con gli spogliatoi invasi dall’acqua piovana e completamente fuori norma. Suggerimento: si inizi da questi fondamentali, per non rischiare, in tema di lettere di contestazione, di passare da mittenti a destinatari».

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