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«Da annullare le autorizzazioni per la riqualificazione di piazza Cittadella e Casali»

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus insiste: «Forti perplessità sugli interventi»

Su segnalazione del battagliero Comitato cittadino Piazze Cittadella e Casali, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inviato (lo scorso 28 novembre) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il progetto per la realizzazione di un parcheggio pubblico-privato sotterraneo da parte della A.T.I. Piacenza Parcheggi s.p.a. (concessione del 14 dicembre 2012) sotto le Piazze Cittadella e Casali, nel centro storico di Piacenza, comprensivo, per quanto era dato sapere, di n. 259 posti auto (deliberazione Giunta comunale 15 febbraio 2011).

Le piazze sono tutelate con specifico vincolo storico-culturale.  L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva coinvolto il Ministero dell’ambiente, il Ministero per i beni e attività culturali e il turismo, la Regione Emilia-Romagna (Settore V.I.A.), il Comune di Piacenza, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Parma, informata per opportuna conoscenza l’A.N.A.C. Sono, quindi, pervenute le risposte da parte della Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Parma (nota prot. n. 10353 del 5 dicembre 2019) che ha confermato l’avvenuto rilascio del parere storico-culturale favorevole con condizioni (nota Sopr. ABAP Parma prot. n. 7575 del 10 settembre 2019) e la risposta da parte del Comune di Piacenza (nota prot. n. 7666 del 22 gennaio 2020) «che ha destato forti perplessità, per non dire altro», commenta l’associazione.

«Infatti – prosegue l’associazione ecologista - il Comune di Piacenza (Servizio Infrastrutture e Lavori Pubblici) da un lato ha confermato che il progetto definitivo di parcheggio interrato nel centro storico, approvato in data 30 marzo 2017, prevede proprio 259 posti auto (209 pubblici + 50 privati) e che la normativa vigente in materia di valutazione dell’impatto ambientale (legge regionale Emilia-Romagna n. 9/1999 e successive modifiche e integrazioni, art. 4 bis, comma 1°, lettera a, allegato B.3.6) prevede lo svolgimento della preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), obbligatoria per le caratteristiche del sito e per l’imponenza del progetto (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., D.M. 30 marzo 2015)».

«Il Comune di Piacenza conferma che la procedura è applicabile ai “parcheggi di uso pubblico, con capacità superiore a 500 posti auto” e che “tale soglia è stata dimezzata a 250 in applicazione dell’art.4, comma  1 della medesima normativa regionale”, tuttavia, stante “apposita conferenza dei servizi per le valutazioni del progetto sotto i vari profili, che ha concluso positivamente i suoi lavori in data 25/11/2016, in cui tutti gli enti preposti hanno espresso proprio parere” e l’autorizzazione da parte della Soprintendenza, “non si è reso necessario attuare la procedura di Verifica (Screening) di assoggettabilità a V.I.A.”, non si sa in base a che cosa».

«I progetti di parcheggio con almeno 250 posti auto devono essere assoggettati a preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A., senza eccezioni. Il progetto di Piacenza vede 259 posti auto, che – aritmeticamente – sono più di 250. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto l’annullamento in via di autotutela delle eventuali autorizzazioni definitive per la realizzazione dell’opera e lo svolgimento della vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. L’obiettivo è, comunque, la rivisitazione di un progetto che appare decisamente troppo pesante per il contesto storico-culturale, ambientale del centro storico piacentino».

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