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Dall’assestamento di bilancio 40mila euro in più per le imprese di Roncaglia

Allargato a 140mila euro il fondo per le imprese colpite dall’alluvione. Dosi: «Riceveranno i soldi per Natale». Le critiche del centrodestra alla manovra di bilancio: «Si gioca troppo in difesa». «Troppe spese dedicate al welfare». «Ci sono non-scelte politiche». «Gestione condominiale della cosa pubblica»

Assestamento al bilancio di previsione 2015 e al pluriennale 2015-2017 molto discusso in consiglio comunale.  «Le entrate in più – ha spiegato Luigi Gazzola, assessore al bilancio - sono pari ad un milione e 382mila euro di quelle preventivate a luglio». Sono stati recuperati 700mila euro dall’Imu, 200mila euro dalla Tasi e 250mila euro dalla Tari. Ci sono 80mila euro in più grazie al saldo di precedenti mutui e 370mila euro dalla Regione per alcuni servizi assistenziali. Se l'entrate sono state di 1,3 milioni, le spese non preventivate sono state di un milione e 253mila euro. Il fondo di solidarietà comunale è infatti diminuito di 600mila euro, si sono spesi 446mila euro in più per i servizi sociali (per i minori, disabili, anziani ed emergenze abitative), e a causa delle commissioni del Psc sono aumentati di 20mila euro anche i gettoni di presenza, 36mila euro in più spesi per servizi turistici, 30mila per spese legali esterne all’ente, 52mila per aggiornamenti dell’informatica, 425mila per pagare gli aggi alle società di riscossione dei tributi e delle rette, 30mila per servizi educativi per i giovani, 96mila per l’illuminazione pubblica, 50mila per il verde pubblico. «Stiamo rispettando il Patto di Stabilità interno – ha detto Gazzola - e non dovremo avere più a che fare in futuro con quello generale, ma dovremo perseguire solamente il pareggio di bilancio. Rinviate al 2016 alcune opere: il rifacimento del pavimento della scuola Calvino, l’adeguamento (per la prevenzione di incendi) degli asili nido comunali e la ristrutturazione dei tre bagni pubblici (piazza Duomo, Facsal e piazza Cavalli).

«Gazzola ci spiega le cose a “passo di carica” – è il commento di Massimo Polledri (Lega Nord) - ma intanto ci sono meno soldi agli enti locali grazie a Renzi e si danno più soldi per gestire questa immigrazione non controllata. Lo si vede dalla cifra in più spesa per i minori non accompagnati. Quando si razionalizza bisogna essere prudenti: si taglieranno soldi per le opere pubbliche nel prossimo triennio, 2 milioni e 500mila solo nel 2016. Slittano di un anno le telecamere per la sicurezza e per il traffico, il rifacimento del pavimento della scuola Calvino, il recupero della Chiesa del Carmine, slitta il restauro della palestra Lomazzo. Stiamo consegnando un documento alla fiducia credulona».

Sui gettoni di presenza si è concentrata Erika Opizzi (Fratelli d’Italia). «Si era detto poco tempo fa che avevamo un risparmio di 85mila euro sull’anno precedente. Perché ora dobbiamo aggiungere soldi?». Opizzi ha criticato ancora una volta le spese per l’ufficio legale. «Io sono per esternalizzare tutto, visti i costi del servizio». Nel mirino di Andrea Gabbiani (M5s) gli aggi pagati dal Comune per il recupero delle tasse e delle rette scolastiche. «Noi siamo convinti da sempre che si debba occupare il Comune e il suo personale del recupero dei crediti, non esternalizzando ai privati. Si tratta di importanti somme che continuiamo a versare a società private, togliendole ad altri settori».

Marco Tassi (Pdl) ha criticato numerose scelte politiche dell’Amministrazione e ricordato le ingenti spese del Comune per i servizi sociali. «C’è gente che prende 12-14mila euro di aiuti all’anno dall’ente. Ci sono 4 milioni di euro dati a pioggia a tante persone». «La Regione – è stato il lungo intervento di Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) - ci ha dato ben 22mila euro per coprire le spese dell’allagamento di Roncaglia e 20mila in generale per l’alluvione. In Provincia – dove la giunta è di centrosinistra – hanno sfruttato in maniera diverso lo sblocco del patto di stabilità, spendendo tutto ciò che possono, ovvero gli avanzi di bilancio da 10 milioni di euro. Lì si pensa solo a costruire. In sede di assestamento solitamente si fa qualche opera pubblica: ma qua non c’è stato il coraggio di fare delle scelte politiche. Questo bilancio mostra tutti i suoi limiti. Bisogna selezionare meglio la spesa del welfare. Le non-scelte politiche si portano dietro questi bilanci». Foti ha riportato in aula la complessa questione di Borgo Faxhall e un progetto dell’Amministrazione Reggi, Palazzo Uffici. «Questa vicenda di Borgo Faxhall ve la porterete dietro, il Comune da creditore diventerà debitore». Foti ha invitato i colleghi a prestare attenzione alle parole dell’assessore regionale della sanità Sergio Venturi. «Poco tempo a Piacenza è venuto a promettere un ospedale nuovo. Ora si è venuto a sapere che in una visita a Parma, ha annunciato che lì si farà il secondo polo ospedaliero della Regione. Rischiamo di essere presi in giro dall’ultimo che passa». E infine un ultimo giudizio sull’Amministrazione e sul futuro dell’ente. «Qua c’è una gestione condominiale della cosa pubblica. Nessuno si candiderà per paura di prendere responsabilità che sarebbero già adesso dovute essere state prese da voi».

«Mi balzano all’occhio i 2 milioni e 600mila euro – ha preso la parola Paolo Garetti (Lista Sveglia) - in meno di investimenti, nonostante la vendita del pacchetto azionario di Iren. È il solito giochino: vengono stimate delle entrate da vendite immobiliari in cui in realtà non si crede. Si vede chiara la politica della giunta: si gioca troppo in difesa sugli investimenti, per motivi di consenso e di scelte politiche».

«Il fondo di solidarietà comunale – ha provato a rispondere l’assessore Gazzola - ha registrato un minore importo riconosciuto al nostro Comune. Abbiamo aliquote basse e lo Stato pensa che non abbiamo bisogno di queste risorse. Altri comuni ricevono molto di più: laddove il fabbisogno è alto, arrivano più soldi. Dove si è virtuosi, si ricevono minori contributi. Questa è la logica. Non è che manca il coraggio o ci sono scelte politiche. Si tratta di rispettare le norme: non possiamo fare altre scelte, c’è un obbligo di impostazione di bilanci nuovo. Ci sono state tante commissioni in più rispetto a quelle preventivate, soprattutto sul Psc. C’è sempre una previsione, magari non li spenderemo tutti. Le spese legali di 30mila euro sono frutto di una transazione di 15mila euro per una causa che pendeva da anni. Dopo una richiesta di 60mila euro, abbiamo transato a 15mila euro per chiudere una causa, era una cosa di tanti anni fa. Si sono verificati in alcuni processi più casi di giudizio per alcune questioni, per questo è giusto mantenere avvocati esterni che lavorino sugli stessi casi. I 50mila euro per il verde sono una miseria. I soldi per il verde non sono mai sufficienti, visto che abbiamo ampliato l’offerta degli spazi. Ne mettiamo 50mila per il verde e 50mila per i campi gioco, ma non bastano mai».

Durante la discussione sull’assestamento di bilancio in corso a Palazzo Mercanti, il sindaco Dosi, in un emendamento, ha proposto di aggiungere 40mila euro in più al fondo a favore delle imprese che hanno subito danni dall’alluvione - già di 100mila euro - riducendo le spese previste per le prestazioni di servizio. «C’era questa possibilità – ha detto Gazzola – viste alcuni interventi non realizzati: allora si è pensato di destinare 40mila euro in più per il bando delle imprese di Roncaglia. Abbiamo cercato di fare uno sforzo con il personale per contenere le emergenze e mettendo a disposizione risorse, recuperando un po’ di qui e un po’ di là. Così abbiamo messo a disposizione in totale 100mila euro per le famiglie e 140mila per le imprese». Le imprese, ha promesso Dosi, riceveranno i soldi entro Natale. Il sindaco ha ricordato anche il milione e 800mila promesso da Aipo e Regione per preparare e consolidare le difese spondali di Roncaglia. L’emendamento su Roncaglia è stato accolto con voto unanime dall’aula. L’assestamento di bilancio ha invece visto il parere negativo di centrodestra e Movimento 5 Stelle (7 contrari) e 20 voti favorevoli provenire dai banchi della maggioranza.

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