Danni da fauna selvatica, Stelle in Regione: «Confusione di competenze»

I pentastellati chiedono di avviare «un tavolo anche alla presenza delle Province»

«Avviare un tavolo di conciliazione, anche con le Province, per affrontare i casi di richieste di risarcimento danni da fauna selvatica che, a distanza di anni, non hanno trovato soluzione»: a chiederlo, con un'interrogazione, è il Movimento Cinque Stelle.

«L'individuazione dell'amministrazione responsabile, negli incidenti derivanti da presenza di animali selvatici su strade - spiegano dal M5s - può essere individuata sia nel titolare della gestione della fauna sia nel titolare della strada. La Regione ha assunto direttamente la responsabilità della tutela della fauna selvatica in precedenza attribuita alle Province».

Però «ci sono numerose richieste che attualmente vengono erroneamente inoltrate alle Province, per il risarcimento danni da fauna selvatica, ritenendo questo ente il soggetto responsabile» e «ci sono numerosi cittadini che, a causa della confusione che regnava in passato sull'imputazione della competenza, si trovano a distanza di anni con sentenze che chiudono il contenzioso senza alcun risarcimento per i cittadini, nonostante gli stessi abbiano subito danni imputabili ad animali selvatici».

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Dunque dal Movimento Cinque Stelle interrogano la giunta per sapere «se non ritenga opportuno avviare una procedura di chiusura a stralcio, o istituire un tavolo di conciliazione, che preveda la presenza delle Province oltre che della Regione, per i casi di richieste di risarcimento danni da fauna selvatica che, a distanza di anni, non hanno trovato soluzione per la confusione sulla competenza, tenuto conto che vari tribunali hanno attribuito in passato, prima della riforma, la responsabilità in capo alla Regione, responsabilità riformata dai gradi di giudizio successivi, che costringe i cittadini a riprendere il contenzioso nei confronti del responsabile individuato a distanza di anni e dopo aver sostenuto costi consistenti per il procedimento giudiziario».

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