«Debole l’iniziativa dell’allargamento dell’ipercoop di Montale»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«Debbo purtroppo intervenire per l'ennesima volta, a fronte di una "forzatura" in campo commerciale riguardante l'Ipercoop del Montale. Ci tengo innanzitutto a precisare che il "disco verde" all'insediamento del Centro Commerciale Il Gotico, non fu conseguenza dell'arrivo al governo della città di Reggi ma l'operazione si sbloccò quando l'allora Sindaco Guidotti, convocò la Libera Associazione Commercianti per riconoscerle il ruolo di rappresentanza della categoria che le competeva, chiedendo alla stessa di rivedere l'atteggiamento di opposizione alla costruzione del nuovo Centro Commerciale.

L.A.C., una volta ottenuto il chiarimento rispetto ai ruoli e le competenze tra Comune di Piacenza e Coop Consumatori Nordest fu ben lieta di acconsentire alla richiesta del Sindaco Guidotti, per far insediare sul territorio piacentino una struttura che avrebbe dato opportunità di lavoro e di sviluppo.

Determinanti, nella soluzione che ha portato all'insediamento del Centro Commerciale furono pertanto, il Sindaco Guidotti, il Dott. Testa in rappresentanza della Coop Nordest e il sottoscritto per la Libera Associazione Commercianti.

La Giunta guidata dall'Ing. Reggi si limitò a dare conclusione all'iter amministrativo già in dirittura d'arrivo. Quanto sopra per rettificare doverosamente il racconto che si è venuto a delineare sulla vicenda e per riportare la verità storica nel giusto alveo. Vorrei intervenire anche su una seconda ipotesi palesatasi negli ultimi tempi. La quota di "commerciale nel 2003 autorizzata nel Gotico ma mai utilizzata", a mio parere, non è applicabile oggi in maniera "pacifica e automatica". Come ex assessore al Commercio sono inoltre perplesso sull'ipotetico "progetto preliminare che dà forma abbozzata all'ampiamento in questione" e specificamente sulla sua effettiva fattibilità. Non vorrei mai dover riprendere una battaglia che ritenevo già conclusa.

Mi pare che l'iniziativa dell'"allargamento" si basi su premesse piuttosto deboli e mi sento in dovere di invitare gli organi direttivi della Lega Coop Emilia Ovest a vagliare con più attenzione le ipotesi espresse in merito dai propri consulenti». 

Federico Scarpa, Libera associazione commercianti

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